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Las Palmas de Gran Canaria, Spagna- I 25 gradi di Gran Canaria al 19 di novembre sono già un valido motivo per ritrovarsi al Muelle Deportivo con una barca a vela. Se poi sulla prua ci sono 2.700 miglia di oceano per arrivare a Saint Lucia, Caraibi, allora si comprende in fretta perché l’Atlantic Rally for Cuisers organizzato dal World Cruising Club, meglio noto come ARC, attira sempre centinaia di barche. Quest’anno sono 202, più le 61 già salpate per la ARC+ Cape Verde. Certo, c’è chi come il tedesco Manfred Kerstan è alla sua ventesima ARC, ma per molti è la prima esperienza con la traversata atlantica, un mix di sogni, desideri e ambizioni assai composito, con yacht da trenta Paesi e velisti da tutto il mondo.

Il Muelle Deportivo di Las Palmas con le 202 barche dell'ARC
Il Muelle Deportivo di Las Palmas con le 202 barche dell’ARC

All’ARC partecipano quest’anno dieci barche italiane, di cui una nell’ARC+. Qui a Las Palmas ci sono il Durlindana III, il Carroll Marine 60 di Giancarlo Gianni dell’Aniene, il Dufour 34e Duffy di Enrico Calvi. Vi sono poi l’Oceanis 50 Y2K di Massimiliano Terragni, lo Swan 56 Why Not di Fabio Scalzi, il Baltic 38DP Obelix di Jessica Sheperd, il Bavaria 38 My Dream di Claudio Rigini, il proto Judel/Vroijk Kleronia di Fabio Rosciglione e Fabio Sebastiani, lo Swan 46 Mk2 Milanto del toscano Valerio Bardi, aficionado storico dell’ARC, e il Southern Wind Farr 72 Far Out di Panfilo Tarantelli e Pasquale Lippa.

Le conosceremo in banchina o nei bar del porto, tra il Varadero e il Sailor’s, gettonati punti di ritrovo pre ARC 8anche per il rischiestissimo wi-fi. Iniziamo dal Duffy, il Dufour 34 progetto Felci del milanese trapiantato a Pozzuoli Enrico Calvi, barca dall’approccio decisamente corsaiolo, come ci racconta l’armatore, che attraversa l’Atlantico con il progetto di disputare l’Antigua Sailing Week e la RORC Caribbean 600. E’ la più piccola delle iscritte nella classe Racing.

L'equipaggio di Duffy oggi a Las Palmas
L’equipaggio di Duffy oggi a Las Palmas

A bordo sono in cinque, tutti esperti regatanti. Oltre all’armatore, due riminesi, Gabriele Rubinetti e Alessandro Muccioli, e un napoletano, Lucio Zazzaro. C’è poi l’italo-svizzero Neree Cornuz, uno dei tre italiani iscritti alla 2018 Global Ocean Race, il giro del mondo in regata senza scalo in stile Anni Sessanta.

Decisamente italiano come equipaggio...
Decisamente italiano come equipaggio vista l’alimentazione…

Il video con le interviste all’armatore Enrico Calvi e a Neree Cornuz:

www.worldcruising.com/arc

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