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Roma- Abolita la tassa di possesso delle imbarcazioni, anche per quelle oltre i 14 metri. Lo comunica oggi UCINA, la confindustria delle imprese nautiche sottolineando come sia “Una importante vittoria dell’Associazione, che cancella un capitolo nero del Governo Monti, decisivo per la fuga di molte imbarcazioni all’estero e il crollo del mercato interno”.

“Quanto successo oggi è l’ulteriore riprova del confronto costruttivo dell’Associazione con le forze politiche e il Governo – ha dichiarato Carla Demaria Presidente di UCINA – che arriva in un momento importante. Servirà a ridare fiducia al mercato. Ringrazio i Sottosegretari del Mef, Baretta e De Micheli, il presidente PD alla Camera,  on. Rosato, e l’on. Arlotti, e l’on. Garofalo (AP) per aver combattuto questa battaglia”.

Apertura

La Tassa di Possesso sulle imbarcazioni era stata reintrodotta dal Governo Monti e subito era apparsa molto punitiva per il settore, sia per gli elevati importi, sia perché, tra le altre cose, non teneva conto dell’età delle imbarcazioni e soprattutto per quelle di piccole dimensioni la sua incidenza era particolarmente elevata rispetto al valore reale di mercato.  Dopo una lunga battaglia UCINA era riuscita a limitare i danni riuscendo ad ottenere la sua abolizione per le unità fino a 14 metri e l’applicazione di parametri più congruenti con il valore delle imbarcazioni, il dimezzamento per la vela e l’esenzione per le unità commerciali.

Per la seconda volta in quindici anni il Governo si rende conto che si tratta di un provvedimento inutile e demagogico e che il suo effetto è molto pesante per le reazioni indotte al mercato.
Anche la vecchia Tassa di Stazionamento, che sul piano finanziario aveva più o meno gli stessi effetti, era stata abolita nel 2003 (dall’Art.15 della Legge 8 luglio 2003, n. 172 di riforma della nautica Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico) perché costava più il suo incasso e la sua gestione del gettito ottenuto.

Era stato il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, conosciuto anche come “Decreto Salva Italia” del Governo Monti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 06.12.2011 – Supplemento Ordinario n. 251, all’Art. 16, Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei, a reintrodurre la tassa sullo stazionamento delle unità da diporto,  dovuta da tutte quelle di lunghezza superiore superiori a 10 metri a partire dal 1° Maggio 2012. Con il decreto-legge del 21 giugno 2013, (convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98) articolo 23, comma 2,  gli importi della tassa erano rimodulati con esclusione dal pagamento per le unità dai 10,01 ai 14 metri di lunghezza e la riduzione al 50 per cento degli importi vigenti per quelle dai 14,01 ai 20 metri.

www.ucina.it

6 COMMENTS

  1. E’ importante questa informazione ma lo sarà ancora di più se verrà seguita anche da un altra informazione che riguarda il recupero e rimborso della quota pagata nel 2013. Da alcune fonti di informazione personalmente sono venuto a sapere che molti , tra coloro che avevano pagato, hanno ricevuto il rimborso ma non tutti. io sono uno tra quelli che aveva presentato regolare richiesta tramite domanda di rimborso F24 .
    Sarebbe utile conoscere la procedura precisa per riottenere i soldi che sono stati versati a fronte di quella legge , successivamente abolita.
    La mia richiesta e inoltrte q

  2. E’ importante questa informazione ma lo sarà ancora di più se verrà seguita anche da un altra informazione che riguarda il recupero e rimborso della quota pagata nel 2013. Da alcune fonti di informazione personalmente sono venuto a sapere che molti , tra coloro che avevano pagato, hanno ricevuto il rimborso ma non tutti. io sono uno tra quelli che aveva presentato regolare richiesta tramite domanda di rimborso F24 .
    Sarebbe utile conoscere la procedura precisa per riottenere i soldi che sono stati versati a fronte di quella legge , successivamente abolita.
    Fatevi garanti e promotori di questa richiesta.

  3. Vergognoso abolita.
    Giusto pagarla, così come si paga per il possesso di un auto.
    Che abbia ripercussioni sul mercato é normale, così come avviene per qualunque prodotto aumentandone il prezzo, ma non è certo questo a rendere la tassa “ingiusta”.
    Il proprio tornaconto non dovrebbe prevalere sul buon senso e sulla funzione che le tasse hanno: redistribuire la ricchezza, prelevando proporzionalmente alle proprie capacità.
    Se non era equa andava ridisegnata, non abolita.
    Un possessore di barca da sempre.

  4. Non mi sembra corretto che le imbarcazioni siano esenti dalla tassa , quando tutto si ciò che si muove sia soggetto a questa antipatica e onerosa imposizione.
    Altra cosa sarebbe commisurare le tasse con il valore degli oggetti considerati .
    Saluti Amedeo

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