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Sydney, Australia- Giovanni Soldini ha annunciato l’equipaggio con cui il Vor 70 Maserati sarà in regata alla prossima Rolex Sydney to Hobart, la classicissima dell’altura mondiale che parte il prossimo 26 dicembre dalla Baia di Sydney. Le 110 imbarcazioni partecipanti, provenienti da 20 Paesi diversi, si sfideranno lungo un percorso particolarmente difficile e insidioso di 628 miglia nautiche.

Giovanni Soldini onboard Maserati VOR 70 training in Sydney and sailing past the Opera House 04/12/2015 ph. Andrea Francolini
Giovanni Soldini su Maserati VOR 70 a Sydney.
ph. Andrea Francolini

Oltre all’uomo di fiducia Guido Broggi, braccio destro di Soldini fin dai tempi dell’open 60 Fila e insostituibile “capitano della barca”, saranno in regata Corrado Rossignoli e Carlos Hernandez, reduce dalla Volvo Ocean Race sulla spagnola Mapfre. A bordo anche lo spagnolo Oliver Herrera e l’inglese Sam Goodchild, che hanno navigato a lungo su Maserati, oltre a Pierre Casiraghi, che ha all’attivo parecchie miglia sul VOR70 italiano, e a Francesco Malingri, figlio di Franco, mediamen di Maserati.
Prima esperienza su Maserati per Elizabeth “Liz” Wardley, che ha alle spalle quattro Sydney-Hobart e la Volvo Ocean Race 2014-15 a bordo di Team Sca. A bordo anche la mano sapiente di Matteo Ivaldi, a cui sarà affidata la tattica e certo anche il timone in condizioni particolari. I tre grinder saranno Carlo Castellano, Drew Mervyn Carruthers e Trevor Brown. Completa l’equipaggio il giornalista sportivo di SBS TV Australia, Nick Vindin.

Racconta Soldini: “Per la prima volta siamo in 14 a bordo di Maserati per compensare il fatto che in questa regata non si puo fare stacking, cioè spostare sopravento le vele bagnate, e quindi abbiamo bisogno di tanto peso che si muove dove serve.
Al momento è prematuro sapere quali saranno le condizioni meteo della regata. Sappiamo che il percorso può essere molto ostico soprattutto nello Stretto di Bass, che separa l’Australia dalla Tasmania. Lì i fronti dei mari del sud arrivano molto violenti e dato che la profondità del mare è scarsa, le onde possono diventare molto ripide e pericolose. Ma ci teniamo moltissimo ad andare bene, e come sempre venderemo cara la pelle”.

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