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Hobart, Australia- Maserati di Giovanni Soldini, con Matteo Ivaldi tattico, ha concluso al quarto posto in tempo reale la Rolex Sydney Hobart. Il Volvo 70 modificato italiano ha tagliato la linea d’arrivo a Hobart alle 11:54 locali del 29 dicembre (le 1:54 CET) chiudendo le 628 miglia della superclassica australiana in 2 giorni 22 ore 54 minuti e 33 secondi. Una buona prova per Maserati, tornato finalmente alle vere regate.

Per il podio in tempo reale dietro Comanche, Ragamuffin 100 ha beffato Rambler 88, su cui regatava l’italiano Lorenzo Mazza, proprio nelle ultime miglia aggiudicandosi quindi il secondo posto.

Maserati in Tasmania. Foto Rolex
Maserati in Tasmania. Foto Rolex

Per la vittoria overall in handicap IRC, il leader continua a essere l’Archambault 13 svizzero Teasing Machine, atteso a Hobart nel tardo pomeriggio.

“È stata una regata bellissima”. Così Giovanni Soldini appena sbarcato a Hobart, “Maserati si è rivelata ancora una volta una barca solida, ha avuto un’ottima preparazione. Siamo riusciti a non rompere niente. E ottimo è stato anche l’equipaggio, affiatato e efficiente. In questa regata ci è successo un po’ di tutto. In partenza abbiamo agganciato sulla chiglia tre boe e almeno 50 metri di cima, abbiamo perso mezz’ora di tempo per liberarci. Gli altri concorrenti sono scappati via per una dozzina di miglia. Quando siamo ripartiti abbiamo deciso di fare la nostra regata, in tranquillità. E ci è andata molto bene. Abbiamo fatto un’ottima navigazione nella prima parte della regata, sia durante il passaggio del fronte, sia bolinando fino in Tasmania. Siamo sempre stati in fase con i giri di vento e abbiamo fatto degli ottimi angoli, tanto che siamo riusciti a raggiungere e a ingaggiare un bel match race con Ragamuffin che è un 100 piedi. Purtroppo poi è arrivata un’alta pressione, Ragamuffin con 5 nodi di vento riesce a navigare a 10 nodi di velocità. Per di più, siamo stati inglobati in un paio di nuvoloni privi di vento. L’arrivo in Tasmania non è stato tanto favorevole per noi. Alla fine ieri notte siamo riusciti a passare al di là dell’alta pressione, a prendere il vento da nord e sotto spi siamo atterrati a Hobart. Dopo tre anni di giri per il mondo, la nostra avventura con il VOR 70 finisce qui. Sono contento di aver chiuso un ciclo in bellezza”.

Aggiunge Matteo Ivaldi, tattico di Maserati: “L’incidente alla partenza non ci ha demoralizzati, siamo riusciti a rimanere tranquilli e sereni, pensando che la regata era molto lunga. Abbiamo fatto un’ottima regata, peccato per lo stop forzato all’interno di una bolla senza vento. Siamo soddisfatti perché è stata una regata dura: ci sono stati cambi di vento da 30 nodi in poppa a 40 nodi di bolina nel giro di pochi minuti. È stato lì che molte barche hanno rotto e si sono dovute ritirare. Noi siamo stati bravi a gestire la situazione. Trovarsi a poche miglia dai 100 piedi è stata una grande soddisfazione. Un’ottima esperienza che rifarei subito”.

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