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Roma- Interessanti i grafici sul rendimento degli azzurri della vela fatti pubblicare dal DT delle squadra nazionali FIV Michele Marchesini sul sito azzurrovela.it.

Il link diretto è: http://azzurrovela.it/category/documeti/analisi-della-prestazione/

Giulia Conti e Francesca Clapcich in regata sul Rio de la Plata. Foto Matias Capizzano
Giulia Conti e Francesca Clapcich in regata sul Rio de la Plata. Foto Matias Capizzano

Tali grafici vanno letti tenendo presenti alcuni criteri:

a) il peso dei risultati singoli dipende molto dalla partecipazione complessiva ad alcune regate, ovvero bisogna anche tener conto del fallimento in termini numerici di alcune tappe della World Cup (se si eccettuano quelle europee). Conta molto di più la media dei risultati che il singolo exploit, a riprova che la vela olimpica è sempre assai “matematica” ovvero i risultati, su sette/otto regate composte ognuna da dieci prove in varie condizioni, alla fine si assestano sempre sui reali valori e solo un effettivo miglioramento tecnico può far crescere di scalino in scalino.

b) un quadriennio olimpico raggiunge di norma l’apice della preparazione nell’anno preolimpico, quando molti atleti sono al massimo della forma proprio per ottenere la qualificazione per Nazione prima e personale poi. Nell’anno olimpico la preparazione degli equipaggi selezionati si focalizza sulla Regata Olimpica.

c) la moderna vela olimpica esige che si frequentino i migliori per crescere, esigenza che porta nella maggior parte dei casi a scegliere obbligatoriamente gruppi di allenamento sovranazionali, con scelte diverse a proposito dei programmi logistici e agonistici. Solo nazioni forti come la Gran Bretagna, con ampi gruppi di velisti al massimo livello, possono permettersi di lavorare da sole, senza unire le forze con velisti di alto livello di altri Paesi.

d) le classi nuove, come il Nacra 17, hanno un periodo di assestamento dove i neo arrivati tardano un po’ a crescere nelle ranking rispetto ai più esperti, ma le differenze diminuiscono con il proseguire del quadriennio.

e) le selezioni nazionali cambiano molto il modo di approcciare la preparazione. La scelta del direttore tecnico Michele Marchesini di tenere le selezioni in vista di Rio 2016 su base di osservazione nel rispetto delle normative federali e del CONI ha per esempio cambiato la preparazione rispetto a una selezione secca di tre regate come avvenuto per Weymouth 2012.

f) l’alto livello degli equipaggi che già hanno raggiunto la qualificazione olimpica, porta a scegliere una preparazione nell’anno conclusivo con obiettivo unicamente sull’Olimpiade e non sulle regate precedenti, siano esse europei o mondiali, con risultati che possono quindi essere fuorvianti.

g) sfide personali tra due o tre equipaggi, con prestazioni vicine, vanno letti anche con la lotta intestina, dove la battaglia nazionale fa perdere di vista la flotta complessiva con conseguenti ricadute sul piazzamento finale. Ciò può portare anche a dinamiche negative come marcamenti, giochi di squadra (proibiti in teoria) e personali sofferenze psicologiche.

Analizzando i grafici, risulta evidente la situazione delle varie classi e le concrete chance di risultati per l’Italia a Rio 2016.

Classi con equipaggi già selezionati

49er FX

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Evidente la cresita di Giulia Conti e Francesca Clapcich che, dopo un 2013 di assestamento ad alto livello sulla nuova classe e un 2014 caratterizzato da un infortunio sono poi salite sul podio ai Mondiali di Santander (settembre 2014) per non scendervi più. Il loro 2015 è di livello eccelso, con le vittorie a Europeo e Mondiale, inframezzate a risultati comunque sempre sul podio.

Qui la selezione era scontata e proprio la costanza di risultati, caratteristica che alla Conti in passato era a volte mancata, risulta al momento la massima garanzia sul fatto che le due azzurre siano la miglior carta a disposizione della vela italiana per una medaglia a Rio 2016. Ciò tenendo anche in conto che proprio il lavoro sull’aspetto mentale e tecnico abbia dato alle due azzurre la necessaria tranquillità e consapevolezza per eccellere a livello olimpico.

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Giulia Conti e Francesca Clapcich subito dopo la vittoria iridata a Buenos Aires. Foto Capizzano

Nacra 17

Schermata 01-2457394 alle 14.25.44Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri sembrano aver raggiunto l’apice nel 2014, anno in cui sono stati vincitori a Miami e Hyeres e secondi a Palma e all’Europeo. Dopo Santander 2014, a parte la vittoria a Miami e il terzo posto per nazione all’Europeo, sono usciti dalla top 5 pur rimanendo ampiamente tra i primi dieci al mondo. Ciò farebbe appunto pensare a una crescita degli equipaggi concorrenti che, pian piano, hanno preso confidenza con il nuovo cat misto, classe in cui invece i due atleti delle Fiamme Azzurre sono stati tra i primi a raggiungere il livello massimo.

Bissaro-Sicouri avranno ora un inizio 2016 per perfezionare la preparazione in una flotta che li vedrà comunque capaci di ambizioni di podio a Rio 2016.

Da osservare anche la crescita di Bressani-Micol fino a che questo equipaggio ha avuto questa conformazione e il livello medio tra il 10 e il 20 di Salvà-Bianchi.

Classe Nacra 17 - Vittorio Bissaro (a destra) e Silvia Sicurì (a sinistra) - Foto Fabio Taccola©
Classe Nacra 17 – Vittorio Bissaro (a destra) e Silvia Sicurì (a sinistra) – Foto Fabio Taccola©

RS:X F

Schermata 01-2457394 alle 14.24.42Anche in questa classe Flavia Tartaglini ha ricevuto la selezione olimpica a fine 2015, suscitando le proteste (anche rumorose) di Laura Linares. Si tratta probabilmente del caso più complesso, visto che la Tartaglini nel 2015 non ha ripetuto gli ottimi risultati del 2014, a parte la vittoria alla World Cup di Weymouth, e che la Linares l’ha battuta al CICO di Napoli. D’altra parte la Tartaglini è comunque sempre arrivata davanti alla Linares nelle regate internazionali del 2015, anche se il Mondiale 2015 non è stato brillante per nessuna delle due atlete, che certo non si amano. A una lettura rigida della normativa la giusta selezione della Tartaglini avrebbe potuto essere annunciata nei primi mesi del 2016. Da segnalare, invece, i rapidi progressi delle due giovanissime Veronica Fanciulli e Marta Maggetti.

Flavia Tartaglini - Foto Fabio Taccola©
Flavia Tartaglini – Foto Fabio Taccola©

Classi con equipaggi non selezionati ma già qualificate per Rio

Laser

Schermata 01-2457394 alle 21.13.57L’annuncio della selezione di Francesco Marrai dovrebbe essere solo questione di settimane. I risultati del timoniere livornese, senza dubbio il miglior under 30 della vela italiana, nel 2015 sono stati costanti nella top 20 mondiale, cosa non scontata nell’attrezzo velico-matematico per eccellenza (il Laser). Exploit la vittoria al Test Event di Rio e un ottimo Europeo. La costante crescita di Marrai è evidente: a soli 23 anni potrà ambire già alla sua prima Olimpiade con chance di medal race.

Un po’ di alti e bassi per Giovanni Coccoluto, che comunque regata spesso nei top 20. Qualche buon acuto per Spadoni e Gallo.

Francesco Marrai a Rio de Janeiro
Francesco Marrai a Rio de Janeiro

 

 

Laser Radial

Schermata 01-2457394 alle 21.22.27Mancando l’acuto da top ten, il Radial donne riserverà la sua selezione su osservazione agli eventi di inizio 2016. Silvia Zennaro è stata la più costante, tra il 10 e il 20 mondiale, tra il 2014 e la prima metà del 2015, poi è stata battuta al CICO dalla Floridia. La chioggiotta conserva un vantaggio ma i verdetti delle prossime regate primaverili saranno da tener presenti. In questa classe l’ambizione azzurra sarà quella di centrare la Medal Race di Rio ma non sarà facile.

 

49er

Schermata 01-2457394 alle 21.29.33Selezione apertissima, che sarà evidentemente rimandata alla prossima primavera. Il 49er è forse la classe che ha fatto registrare il miglioramento complessivo maggiore della flotta italiana, ormai stabile tra il 10 e il 20, che proprio grazie al fatto di avere più equipaggi di buona qualità può stimolarsi e migliorare insieme. Stefano Cherin e Andrea Tesei hanno fatto registrare un 2015 nel complesso migliore, ma Ruggero Tita (ora con Pietro Zucchetti), i Dubbini e Plazzi-Molineris sono comunque pronti a lottare.

 

RS:X M

Schermata 01-2457394 alle 21.39.37La crescita impetuosa di Mattia Camboni, con i primi risultati da Medal Race, lascia immaginare una sua selezione, anche se Daniele Benedetti pare meritare la chance di alcune regate supplementari di osservazione in primavera.

 

Finn

Schermata 01-2457394 alle 21.49.53Nella più difficile e dura delle classi olimpiche arrivare nei top ten è impresa ardua. La qualificazione per l’Italia conquistata da Giorgio Poggi con un 24esimo a Takapuna, lascia la porta aperta alla selezione. Visti i risultati pare che la sfida sia tra Michele Paoletti e lo stesso Poggi, entrambi con programmi autonomi, il primo con il Team Fantastica di Lanfranco Cirillo, il secondo con il Garnell Sailing Team di Filippo e Giuseppe La Scala. L’unico ad avere risultati nella top ten nel quadriennio è Paoletti (più nel 2013-14 che nel 2015), che è chiamato adesso a risolvere qualche problema di velocità in poppa (ottime al solito le sue boline). Poggi deve trovare tranquillità maggiore, ma ha anche lui ampiamente le possibilità tecniche di ritornare in quella top 15 mondiale che lo aveva visto spesso protagonista ai tempi dei suoi allenamenti valenciani nella struttura di Luca Devoti.

La sfida tra i due, tra Europeo a Barcellona e Trofeo Sofia a Palma, sarà avvincente ma sarà necessario anche un risultato di rilievo per rientrare nei minimi imposti dal CONI. Per Simone Ferrarese ed Enrico Voltolini la sfida è naturalmente per il prossimo quadriennio.

Giorgio Poggi. Foto Deaves
Giorgio Poggi. Foto Deaves

Le classi non qualificate per Rio sono il 470 maschile e femminile, che avranno un’ultima chance (un solo posto disponibile) al Trofeo Sofia di Palma a inizio primavera. A parte i tentativi di rientro di Gabrio Zandonà e Andrea Trani non vi sono stati risultati di rilievo mondiale (top 15) nel 2014 e 2015.

 

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