SHARE

Genova- La sempre attiva classe Mini italiana ha trascorso un paio di mesi di complesse trattative con la classe internazionale gestita dai francesi ma ora è pronta a una nuova interessante stagione.

Ai Mini e all’ultima Transat 650 abbiamo dedicato uno speciale di 10 pagine, pubblicato sul Fare Vela invernale attualmente in edicola, di cui pubblichiamo qui l’apertura.

Schermata 01-2457408 alle 12.45.27

Sabato 16 gennaio la classe Mini ha tenuto la sua Assemblea Generale presso lo Yacht Club Italiano di Genova, tradizionale sede italiana della classe. Al termine della riunione in cui è stata approvata a maggioranza assoluta proprio la nuova convenzione con la Classe Mini francese, sono stati premiati i vincitori del Campionato Italiano 2015 e presentato anche il calendario di regate del 2016.

Da sinistra: Zambelli, Cuciuc e
Da sinistra: Zambelli, Cuciuc e Beccaria Balduzzi

Tra i prototipi, Michele Zambelli, skipper di Illumia si aggiudica il titolo per la quarta volta in carriera. Reduce di una seconda partecipazione consecutiva nella Mini Transat, conclusa con un secondo posto nella seconda tappa e un sesto posto nella classifica generale, il giovane skipper di Rimini ha annunciato la sua intenzione di cimentarsi nella classe monotipo Figaro.

Tra le barche di serie, il campione 2015 è Ambrogio Beccaria Balduzzi skipper del Pogo 2 Alla Grande. A 24 anni e alla prima stagione sul Mini, in una classe, quella dei Mini di serie dove la concorrenza è sempre molto aspra, il giovane skipper ha avuto un esordio notevole. A Genova, Beccaria ha presentato il suo sponsor, Ambeco, che lo seguirà per le prossime stagioni fino alla Mini Transat del 2017.

Il trofeo ”Esprit Marin” vuole ricompensare il concorrente italiano che porta a termine la Mini Transat nello spirito che meglio contraddistingue questa leggendaria regata. Quest’anno è stato consegnato a Federico Cuciuc, skipper di Zero&T. Con la stessa barca del 2013, Cuciuc, informatico di professione, ha concluso la sua seconda Transat.

 

Il calendario 2016

18-20 marzo 2016. Arcipelago 650, in doppio, percorso di 160 miglia

La stagione 2016 inizia con l’Arci 650: la classica organizzata dal CVT (Circolo della Vela di Talamone), giunta alla settima edizione, prevede un giro dell’Arcipelago Toscano sulla rotta Talamone, Capraia, Elba, Giannutri, Le Formiche, Talamone. http://arcipelago650.classemini.it/

9-15 aprile 2016. Gran Premio d’Italia, in doppio, percorso di 540 miglia

Organizzato dallo Yacht Club Italiano (YCI), che ospita la Classe Mini dal 2007, il Gran Premio d’Italia è la più importante delle regate in calendario. Confermato per la decima edizione lo stesso percorso dell’anno scorso: Genova, Giraglia, Bocche di Bonifacio, Giannutri, Capraia e ritorno a Genova. http://gpimini650.classemini.it/

– 28 aprile-1 maggio 2016. 222 Mini Solo, in solitario, percorso di 222 miglia

Una delle novità della stagione 2016 è questa regata riservata ai solitari organizzata dal Circolo Nautico Marina Genova Aeroporto. Una prova d’altura con partenza da Genova Aeroporto, isola di Bergeggi, Giraglia, Capraia, Portofino e arrivo a Genova Aeroporto. http://222×1.classemini.it/

Queste tre regate valgono per la qualificazione alla Mini Transat del 2017.

A completare le prove valide per il Campionato Italiano 2016 un’altra regata che segna il grande ritorno dei Mini 650 in Adriatico.

– meta giugno 2016. Adria650, in doppio, percorso di 500 miglia circa.

Partenza da Rimini, passaggio alle Tremiti, alle isole Vis e Sansego in Croazia e ritorno a Rimini: questa la rotta ipotizzata per questa regata di oltre 500 miglia organizzata dal circolo Rimini Yacht Club Vela Viva che ospita il polo Mini 650 creato da Zambelli.

Evento promozionale

Infine, la Classe Mini Italiana è stata invitata a partecipare alla Rolex Volcano Race dal 16 al 22 maggio, i Mini insieme con i Maxi Yacht più belli del mondo e un percorso da sogno: Gaeta, Stromboli, Capri, Gaeta…

Illumia di Z>ambelli e Sideral di Fornaro al lasco
Illumia di Zambelli e Sideral di Fornaro al lasco. Foto Classe Mini Italia/Julliand

 

Risolti i problemi tra la Classe Mini Italiana e la Classe Francese

Per quanto riguarda la vicenda con la classe francese, riportiamo l’intervento esplicativo di Stefano Paltrineri, responsabile del Diario di Bordo diffuso dalla classe.

“Quelli appena trascorsi non sono stati affatto mesi rilassanti per i componenti del Consiglio della Classe Mini Italiana.

A fine agosto è deflagrato: la Classe Francese non intendeva rinnovare il capitolato che regolava il rapporto con la sua omologa d’oltralpe, avocando a se ogni funzione gestionale e organizzativa dell’attività Mini in Mediterraneo.
Il motivo ufficiale è stato che la Federvela Francese auspicava, in virtù della pericolosità intrinseca alle regate oceaniche, una totale omogeneità negli standard internazionali di valutazione delle barche e degli skipper candidati.
Sotto questo punto di vista era abbastanza prevedibile che il vaso di coccio sarebbe stata la Classe Italiana, gestita da volontari assoluti, con risorse limitate ed alle prese con un movimento in crescita esponenziale, non sempre facile da gestire.

Credo che non basterebbero tre articoli di questo Diario per riassumere le alterne vicende che si sono dipanate fino a pochi giorni fa, che hanno visto l’alternarsi di momenti di sconforto ad altri di moderato ottimismo.
La concomitanza della MiniTransat ed il rinnovo del Consiglio Francese di Dicembre non hanno certo contribuito ad oliare i meccanismi che sarebbero serviti per una veloce soluzione del problema.
Credo che tutti i possessori attuali o futuri di Mini 650 debbano della gratitudine al Consiglio Italiano ed in particolare al presidente Andrea Iacopini.
Con pazienza e capacità diplomatiche, attivando tutti i canali disponibili, compresi i massimi organismi dell’ISAF, si è modulata una difesa della facoltà di promuovere un credibile calendario di regate qualificative per la MiniTransat da parte di un’organismo nazionale.

Chiaro che non sono state tutte rose e la soluzione ufficializzata all’assemblea del 16 gennaio a Genova si può definire un compromesso.
La Classe Italiana perde in gran parte la sua autonomia amministrativa e la facoltà di occuparsi delle stazze e delle Prove di Qualifica.
Di contro sarà la Classe Francese ad occuparsi dei sempre spinosi e faticosi controlli dell’anagrafica degli skipper e coadiuverà i controlli di sicurezza con un suo rappresentante, ma soprattutto: Classemini Italia mantiene la più ampia autonomia nell’organizzare un calendario di regate che tuteli i nostri armatori e, secondo me, questa è la cosa più importante.

Forti di questa rinnovata facoltà è stato con vero piacere che a Genova, presso lo YCI si è “scoperta la targa” del circuito delle regate nazionali del 2016 e tenetevi stretti… ci sarà da divertirsi per tutti”. (Stefano Paltrinieri)

www.classemini.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here