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Dusseldorf, Germania- Made in Italy in trionfo agli European Yacht of the Year #EYOTY che al Boot di Dusseldorf hanno visto assegnare questa sera i più ambiti premi della cantieristica europea, di cui Fare Vela è partner per l’Italia (tester ufficiale Vanni Galgani). Il Grand Soleil 46LC del Cantiere del Pardo ha vinto nella categoria Luxury Cuiser, mentre il Solaris 50 di Se.Ri.Gi ha vinto nei Performance Cruiser.

Gli altri riconoscimenti sono andati a: Hanse 315 (Family Cruiser), Quant 23 (Special Yacht) e Dragonfly 25 (Multihull).

I vincitori e i giurati dello European Yacht of the Year sul palco del Boot
I vincitori e i giurati dello European Yacht of the Year sul palco del Boot

Un successo significativo, arricchito anche dalle nomination dell’ICE 52 e dell’Italia 9.98 nella categoria Performance Cruiser e del CometCat 37 nei Multihull.

Clicca qui sotto per leggere la nostra prova del Grand Soleil 46LC del Cantiere del Pardo, (vincitore nei Luxury Cruiser).

GS46LC

Il Grand Soleil 46LC
Il Grand Soleil 46LC

Commento (tester Vanni Galgani)

“Grand Soleil 2.0, il primo vero cruiser puro nella storia Grand Soleil. Un buon esempio di come una filosofia dal look sportivo possa essere convertita in una pura barca da crociera senza perdere il suo DNA. Magari un po’ troppo squadrata e ingombrante all’esterno (per i miei gusti) ma ricca di ottime soluzioni in coperta, con un ampio e capace pozzetto, ideale per belle giornate in una baia mediterranea. Ampia e voluminosa all’interno, ha spazi e comfort normalmente riservati a barche più grandi. Incredibile quantità di luce naturale, ottime qualità nelle finiture, anche se non sempre perfette. Per me forse le manca qualcosa in termini di personalità e carattere”.

 

Il Solaris 50 (vincitore nella categoria Perfomance)

Il Solaris 50 di Se.Ri.Gi.
Il Solaris 50 di Se.Ri.Gi.

Commento

“Solaris Yachts ha cambiato la sua filosofia da perfettamente costruiti cruiser bluewater a più moderni, leggeri, sportivi e maneggevoli cruiser veloci, con un titpico tocco mediterraneo. Il 50 è la star della nuova linea, uno yacht perfettamente bilanciato che offre una piacevole estetica moderna e ottime finiture costruttive. Linee pulite in coperta, con una tuga assai sottile e snella che conferisce quasi una sorta di look da “maxi”. All’interno ha spazi notevoli e cabine ben disegnate, che conferiscono atmosfere snelle e pulite all’insieme. Ma dove brilla davvero è nelle linee dello scafo: prua rovescia assai trendy, belle sezioni poppiere tipo bicchere da cocktail. Tutto è moderno e di bell’aspetto, oltre che efficiente a vela”. (VG)

Lo stand Solaris al Boot di Dusseldorf
Lo stand Solaris al Boot di Dusseldorf

Dati tecnici

www.solarisyachts.com/yacht-it-50-1-10.html#slideshow

LOAM 15.40
LWLM 14.25
BEAMM 4.55
DRAFT2.8 (2.6 – 2.35 optional) M
DISPLACEMENTKg 14.200
BALLASTKg 4.900
SAIL AREAM2 160
GENOAM2 75
MAINSAILM2 85
IM 21.65
PM 20.48
EM 7.00
JM 6.05
ENGINEHp 55 – 75
WATER TANKL 500
FUEL TANKL 350
CE CERTIFICATION RINA
DESIGNER Javier Soto Acebal
INTERIOR DESIGNER Lucio Micheletti
STRUCTURALSOLARIS DESIGN TEAM

 

L’Hanse 315 (vincitore categoria Family Cruiser)

L'Hanse 315 al lasco
L’Hanse 315 al lasco
L'Hanse 315
L’Hanse 315

Commento

“Un piccolo entry level sportivo per la famiglia, che riporta il focus ai vecchi tempi, in cui erano importanti le linee d’acqua e le capacità veliche. Non perfetta, non economica, ma un ottimo esempio di barca realmente a vela, con anche possibilità di buoni risultati in regata. Di bell’aspetto vista da fuori, con linee d’acqua non troppo pesanti. Buon confort in pozzetto (con la ruota opzionabile), con tipiche soluzioni da barca più grande e comoda sia per il timoniere sia per gli ospiti. Spazi sufficienti all’interno, anche se forse non troppo rifiniti per i miei gusti, ma con buone soluzioni per soggiornarvi in comodità. Tutto sommato, una barca che valutarei di comprare, più di ogni altro Hanse presente sul mercato”. (VG)

 

Il Quant 23, monoscafo foil del cantiere svizzero Quant Boats, vincitore nella categoria Special Yacht,

Il Quant 23 in foiling
Il Quant 23 in foiling

Commento

“L’attrazione “da circo” del 2016, in un periodo di cat foiling,m rappresenta il primo vero riuscito esempio di monoscafo foil sul mercato (dopo ovviamente il Moth), senza soluzioni da “supereroi” che le danno una reale chance sul mercato. Quando, durante l’ultimo dei giorni di prove a Santa Margherita Ligure, ha finalmente volato, c’è stata una sorta di ovazione, con un’Ola stile stadio: guardando questo piccolo scafo volare a più di 14 nodi in aria leggera è stato davvero sensazionale. E’ ancora una sorta di prototipo, ma con possibilità di produzione già a questo stadio, un prezzo da pagare al coraggio e all’innovazione, esattamente ciò che uno special yacht si immagini che sia”. (VG)

 

Il Dragonfly 25, vincitore nella categoria Multihull)

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Commento

“Come sempre il cantiere danese offre la massima qualità nel mondo dei multiscafi, con l’ennesimo esempio di sorprendente trimarano ben costruito che vola anche in aria leggera e accelera in ogni raffica come una moto. Gli scafi laterali colpiscono per la loro forma assai moderna e fuori dal comune, anche se un po’ in contrasto con quella più tradizionale ma sempre efficiente dello scafo centrale. Di bell’aspetto, slanciato, un gioiellino, senz’altro costoso. Un piccolo, molto piccolo, cruiser per una famiglia giovane all’interno, ma forse fin troppo vivibile sottocoperta a scapito degli spazi in pozzetto”. (VG)

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