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Genova- La lunga querelle che ha portato al disconoscimento della vecchia Assolaser e al riconoscimento ufficiale della nuova Associazione Italia Classi Laser sta avendo gravi ripercussioni per i laseristi italiani che vanno a regatare all’estero in eventi gestiti dall’Associazione Internazionale Laser ILCA e da quella continentale EURILCA. La vecchia Assolaser continua a essere riconosciuta da ILCA, con la conseguenza che le regate in Italia sono invece gestite giustamente da AICL e che i velisti italiani che regatano negli eventi ILCA (quindi le Europa Cup o i campionati di classe) dovrebbero invece anch pagare un fee alla vecchia associazione.

Foto Taccola
Foto Taccolagiusta

Un problema non da poco, che il Consiglio della Federazione Italiana Vela ha analizzato nella riunione del 29 gennaio. Questa la risoluzione adottata:

“Vista la grave ed inaccettabile discriminazione operata dalle Associazioni Internazionali della Classe Laser (EURILCA ed ILCA) nei confronti dei tesserati FIV praticanti attività Laser, con l’obbligo per essi, per l’ottenimento di un pass per gli Europei e Mondiali di Classe, di dover prendere parte, unici nel panorama europeo della Classe, a manifestazioni organizzate solo al di fuori del territorio nazionale e di dover versare una fee ad una associazione non riconosciuta dalla FIV, e quindi non legittimata ad operare sul territorio italiano, il Consiglio Federale, riunitosi ieri a Genova presso la sede della FIV, si è visto costretto ad adottare la deliberazione di non consentire ai propri tesserati, impegnati, nelle rappresentative federali, a qualunque titolo, in attività Laser, la partecipazione a qualunque manifestazione a calendario ILCA ed EURILCA (resta esclusa da tale disposizione la regata a calendario in Gran Canaria, dal 26 febbraio al 4 marzo, per la quale il termine di scadenza delle iscrizioni era antecedente a detta deliberazione).
Resta, invece, consentita la partecipazione a tutte le manifestazioni che la stessa Associazione Italiana di Classe Laser (AICL), riconosciuta dalla FIV come unica legittimata a rappresentare i laseristi italiani, ha già inserito nel proprio calendario sia per l’attività zonale, nazionale e per quella internazionale collegata e finalizzata al Circuito di Regate della World Sailing”.

Diatriba che, per esempio, ha costretto la Fraglia Vela Malcesine a trovare un nuovo nome per la sua classica regata di Europa Cup di Pasqua, che nel 2015 attrasse ben 641 laseristi (record mondiale di classe). Tale organizzazione per il 2016 non è stata concessa alla FVM proprio a causa della lite AILC/FIV contro Assolaser/EURILCA. La Laser Youth Easter Regatta, evento che porterà a Malcesine comunque diverse decine di timonieri, andrà comunque in scena dal 23 al 26 marzo. La FV Malcesine ospiterà poi anche una tappa della Italia Cup Laser, dal 15 al 17 aprile.

3 COMMENTS

  1. La FIV ha deliberatamente castrato i propri giovani atleti. Ancora una volta, il management FIV, dimostra una cronica incapacità nel governo della vela agonistica italiana facendo auto ostracismo dalla commmunity internazionale.
    Stupisce che questi signori di Genova non arrivino a comprendere che ILCA, unica associazione di classe riconosciuta da ISAF, ha una posizione di potere molto superiore ad una qualunque federazione nazionale. Si dimentica sempre che FIV è un’associazione privata, come ce ne sono tante altre in Italia, che, solo per consuetudine, non già per legge, ha relazioni di collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale, ma non ha alcun potere di decidere chi rappresenta chi, ancor meno chi va alle Olimpiadi e chi no.
    Nessuno discute il razionale alla base della scelta di FIV di non riconoscere in Italia ILCA – ricordiamo che Assolaser rappresenta il distretto ILCA in Italia e San Marino – anche perché, se di razionale si può parlare, attiene solo alle policy di governo del management FIV; qui è messa in discussione l’improvvida scelta, senza ritorno, di estromettere Assolaser, ovvero ILCA, dal panorama degli stakeholder primari della vela Olimpica italiana e mondiale, senza prima garantirsi che la nuova Associazione creata da FIV ricevesse il riconoscimento di ILCA in Italia.
    I manager FIV, a partire dal suo Presidente che è stato consigliato molto male dai propri collaboratori, dimostrano molta leggerezza e pressapochismo. Meglio farebbero a deliberare le loro dimissioni invece che castrare i propri atleti.
    Quale via di uscita per gli atleti Laser? Quale via di uscita per la vela Olimpica italiana?
    Competenze e capacità per creare un nuovo compound di tecnici e giudici ce ne sono molte in Italia; la possibiltà di creare un nuovo circuito velico Olimpico – non solo Laser – è tutt’altro che impossibile; abbandonare FIV alla propria lenta morte e rifondare una nuova federazione è, al momento, una prospettiva percorribile e necessaria prima che FIV distrugga quel poco che rimane in Italia dell’agonismo sulle derive.

  2. La FIV ha deliberatamente castrato i propri giovani atleti. Ancora una volta il management FIV dimostra una cronica incapacità nel governo della vela agonistica italiana facendo auto ostracismo dalla commmunity internazionale.
    Stupisce che questi signori di Genova non arrivino a comprendere che ILCA, unica associazione di classe riconosciuta da ISAF, ha una posizione di potere molto superiore ad una qualunque federazione nazionale. Si dimentica sempre che FIV è un’associazione privata, come ce ne sono tante altre in Italia, che, solo per consuetudine, non già per legge, ha relazioni di collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale, ma non ha alcun potere di decidere chi rappresenta chi, ancor meno chi va alle Olimpiadi e chi no.
    Nessuno discute il razionale alla base della scelta di FIV di non riconoscere in Italia ILCA – ricordiamo che Assolaser rappresenta il distretto ILCA in Italia e San Marino – anche perché, se di razionale si può parlare, attiene solo alle policy di governo del management FIV; qui è messa in discussione l’improvvida scelta, senza ritorno, di estromettere Assolaser, ovvero ILCA, dal panorama degli stakeholder primari della vela Olimpica italiana e mondiale, senza prima garantirsi che la nuova Associazione creata da FIV ricevesse il riconoscimento di ILCA in Italia.
    I manager FIV, a partire dal suo Presidente che è stato consigliato molto male dai propri collaboratori, dimostrano molta leggerezza e pressapochismo. Meglio farebbero a deliberare le loro dimissioni invece che castrare i propri atleti.
    Quale via di uscita per gli atleti Laser? Quale via di uscita per la vela Olimpica italiana?
    Competenze e capacità per creare un nuovo compound di tecnici e giudici ce ne sono molte in Italia; la possibilità di creare un nuovo circuito velico Olimpico – non solo Laser – è tutt’altro che impossibile; abbandonare FIV alla propria lenta morte e rifondare una nuova federazione è, al momento, una prospettiva percorribile e necessaria prima che FIV distrugga quel poco che rimane in Italia dell’agonismo sulle derive.

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