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Valencia, Spagna- Ben 29 Finn da 14 nazioni hanno preso parte alla II edizione del Dinghy Academy Trophy, regata organizzata al RCN Valencia dalla Dinghy Academy di Luca Devoti, struttura che ormai da quattro anni prepara atleti di tutto il mondo per le loro campagne olimpiche. Particolare il formato: sono state disputate cinque prove con venti leggeri tra i 5 e gli 8 nodi, l’ultima delle quali aveva punteggio doppio e non era scartabile, in modo da lasciare aperta la classifica fino alla fine. Ricco il programma a terra, con “asado” e premi ovviamente in natura gastronomica come si conviene ai finnisti.

Un giro di boa in race 3
Un giro di boa in race 3

La vittoria è andata comunque nettamente all’ungherese Szombor Berecz, uno dei quattro atleti della Dinghy Academy già qualificati per Rio 2016, che ha ottenuto un perentorio 6-2-2-1-1. Secondo posto per il ceco Ondrej Teply, campione del mondo juniores, e terzo per il croato Milan Vujasinovic, entrambi atleti della Dinghy Academy. Il giovane argentino Facundo Olezza, anche lui qualificato per Rio e secondo in classifica dopo le prime quattro prove, è stato squalificato per bandiera nera nella prova finale.

Primo degli italiani Michele Paoletti, quinto assoluto e vincitore con autorità della seconda prova e risultato anche il primo dei Master battendo il due volte olimpionico Vasilij Zbogar.

La classifica finale:

Dinghy Academy Finn Trophy finale

Per la classe Finn l’appuntamento è ora con l’Europeo a Barcellona, in programma nella seconda settimana di marzo.

www.dinghyacademy.com

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