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Rio de Janeiro, Brasile- Le Olimpiadi di Rio continuano a far parlare molto di sé per i problemi di inquinamento alla Guanabara Bay e per l’epidemia di febbre Zika. La windsurfista spagnola Marina Alabau, oro olimpico a Weymouth 2012, ha dichiarato di essere stata colpita da febbri i cui sintomi erano riconducibili alla Zika durante un periodo di allenamenti e regate a Rio de Janeiro nello scorso dicembre.

La notizia, rilanciata dall’Associated Press, è finita addirittura sulle colonne dell’autorevole Washington Post che vi ha dedicato un articolo.

Marina Alabau a Eilat. Foto Abayov/AP
Marina Alabau a Eilat. Foto Abayov/AP

Marina Alabau ha detto che la sindrome è stata superata e che non le impedirà di partecipare ai Giochi Olimpici del prossimo agosto a Rio. La surfista andalusa, infatti, è regolarmente in regata a Eilat, Israele, dove è in corso il Mondiale della tavola olimpica RS:X, dopo aver regatato anche alla Sailing World Cup di Miami a fine gennaio.

La Alabau ha confermato di aver contratto Zika, un’epidemia che la World Health Organization ha definito come “un’emergenza sanitaria internazionale” e di cui il Brasile è proprio uno degli epicentri. La Zika è considerata particolarmente pericolosa per le donne in stato di gravidanza per ipotizzati legami con malformazioni ai nascituri. Per questo motivo in alcuni stati del Sud America è stato consigliato di evitare gravidanze in zone legate alla presenza di Zika.

La Alabau, 30 anni e già mamma dopo Weymouth 2012, ha comunque detto che su questo caso c’è eccessiva preoccupazione per quanto riguarda gli atleti e le atlete che gareggeranno ai Giochi di Rio 2016. “C’è molto allarmismo su questo caso”, ha detto all’AP, “Io ho avuto il virus e non è stato poi così brutto. Non sono neanche dovuta andare all’ospedale”. La Alabau si è infatti curata in Spagna dopo che la febbre si era scatenata a Rio con tre giorni di progressivi incrementi di dolore e rigonfiamenti nel corpo. Al ritorno in Spagna la Alabau è stata diagnosticata di Zika sulla base dei sintomi senza esami del sangue. I dolori sono durati per altri 5-6 giorni, ma poi la Alabau si è ristabilita e ha potuto competere come detto già a Miami.

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