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PJ Potsma durante la Medal Race. Foto Moyà

Barcellona, Spagna- Va all’olandese PJ Postma (33-1-6-3-2-6-8-6) il campionato europeo Finn conclusosi oggi a Barcellona. Sul podio con l’olandese, che ottiene il suo primo titolo maggiore nel singolo olimpico, anche l’ungherese Szombor Berecz (4-7-14-4-21-9-4-2) e il croato Milan Vujasinovic (1-4-2-44-16-13-1-5), entrambi atleti della Dinghy Academy di Luca Devoti a Valencia che ha piazzato tre timonieri nei primi sei. Quarto il kiwi Josh Junior e quinto l’inglese Ben Cornish.

PJ Potsma durante la Medal Race. Foto Moyà
PJ Postma durante la Medal Race. Per l’olandese, che a Weymouth 2012 perse una medaglia olimpica per una penalità a pochi metri dall’arrivo, è il primo titolo maggiore nei Finn. Foto Moyà

Filippo Baldassari (41-3-31-14-13-10-19) conclude con un bel tredicesimo posto overall (nono europeo), risultato che rientra nei minimi da Gruppo C considerati dalla FIV per l’eleggibilità nella selezione olimpica. Per il timoniere marchigiano un ritorno in alto dopo un paio di stagioni di appannamento seguite alla partecipazioen a Weymouth 2012.

Filippo Baldassari in poppa. Foto Deaves
Filippo Baldassari in poppa. Foto Deaves

Nei minimi FIV (primi 15 europei e primi 20 al Mondiale) sarebbe forse rientrato anche Michele Paoletti (32-28-37-10-19-15-46), 25esimo overall e 18esimo europeo, che però nella prova finale è stato ingaggiato in modo regolare in poppa da Giorgio Poggi, con il risultato di diverse posizioni perse, che gli hanno fatto probabilmente perdere i primi 15 europei, che è il risultato da Gruppo C richiesto dalla FIV. Per il triestino del Team Fantastica si sarebbe trattato del terzo risultato da Gruppo C nel quadriennio, cosa che lo avrebbe fatto automaticamente diventare candidabile alla selezione olimpica italiana. Da notare anche che una protesta di Poggi contro i velisti russi, compresa la Federazione Russa, accusati di gioco di squadra contro di lui per favorire Paoletti (atleta del Team Fantastica di Lanfranco Cirillo), si è risolta con una squalifica non scartabile (dne) contro il russo Vladimir Krutskikh, prova evidente del comportamento antisportivo del russo. Qui il verdetto della Giuria Internazionale sul caso: protest_7_13 Mar 2016

La selezione italiana (sono necessari tre risultati da Gruppo C per l’eleggibilità) sarà comunque decisa dopo i risultati della primavera che culmineranno con la Finn Gold Cup di Gaeta in maggio, anche se a questo punto l’unico che potrebbe avere i requisiti necessari (tre risultati da Gruppo C) dovrebbe essere Paoletti.

Michele Paoletti. Foto Deaves
Michele Paoletti. Foto Deaves
Giorgio Poggi. Foto Deaves
Giorgio Poggi. Foto Deaves
L'ungherese Szombor Berecz. Foto Deaves
L’ungherese Szombor Berecz. Foto Deaves

La giornata era iniziata di buon mattino con la disputa della settima prova, vinta dal croato Milan Vujasinovic con Baldassari 19esimo. Verso le tredici si è disputata la Medal Race, con vento sui 7-8 nodi, che è stata molto combattuta fino alla vittoria dello sloveno Vasilij Zbogar (anche lui Dinghy Academy) davanti a Berecz, al brasiliano Jorge Zarif, al kiwi Josh Junior e a Vujasinovic. Potsma ha concluso sesto, risultato sufficiente a garantirgli il titolo europeo Finn. Secondo appunto Szombor Berecz e terzo Milan Vujasinovic.

Milan Vujasinovic. Foto Deaves
Milan Vujasinovic. Foto Deaves

Gli altri italiani, dopo sette prove, hanno concluso: 31.Voltolini; 33.Poggi; 42.Ferrarese; 65.Savio; 83.Benedetti; 88.Cirillo

Il titolo europeo Juniores è andato al ceco Ondrej Teply (anche lui della Dinghy Academy). Il combattutissimo trial USA si è concluso con la vittoria di Caleb Paine che è riuscito a mettere dietro Zack Railey rimontando 10 punti nella prova finale.

La classe Finn si sposta ora a Palma di Maiorca per il Trofeo Sofia Iberostar, dove sarà messo in palio l’ultimo posto per nazioni europee a Rio 2016. Con l’Italia già qualificata nei Finn (ma che dovrà lottare in 470 maschile e femminile per conquistare l’ultimo posto), le nazioni in lotta saranno Spagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Russia, Turchia, Ucraina.

 

 

Guarda qui la diretta streaming della Medal Race sabato mattina 12 marzo:

Barcellona,  Spagna- Bene Filippo Baldassari e un Michele Paoletti in ripresa all’Europeo Finn di Barcellona. Due le prove disputate oggi, con vento sui 7-9 nodi e mare confuso, che portano il totale a sei con il calcolo dello scarto.

Baldassari a Barcellona. Foto Deaves
Baldassari a Barcellona. Foto Deaves

Baldassari (Fiamme Gialle) ha ottenuto un 13-10 e sale fino al 12esimo posto nella classifica generale (decimo europeo), ampiamente dentro il limite di un risultato da Gruppo C secondo la normativa FIV che può essere preso in considerazione per la selezione olimpica. Michele Paoletti conclude con un 19-15 e sale alla 21esima posizione nella generale (15esimo europeo), anche lui dentro il limite da Gruppo C. Per il velista triestino (Team Fantastica) sarebbe il terzo risultato da Gruppo C nel quadriennio, ovvero quanto richiesto dal DT Michele Marchesini e dalla FIV per essere preso in esame per la selezione a Rio 2016.

Michele Paoletti. Foto Deaves
Michele Paoletti in bolina sul suo D Fantastica. Foto Deaves

In testa all’Europeo si è portato l’olandese PJ Potsma, l’atleta che a Weymouth 2012 vide sfumare una medaglia pressoché sicura a pochi metri dall’arrivo per una penalità. Potsma ha concluso oggi con un 2-6 che lo colloca con 18 punti al vertice dei 90 Finn in regata nelle acque catalane. In seconda posizione il kiwi Josh Junior e in terza (secondo europeo) il croato Milan Vujasinovic (Dinghy Academy Valencia, oggi 16-13). Quarto (terzo europeo) l’ungherese Szombor Berecz, anche lui della Dinghy Academy di Luca Devoti.

PJ Potsma. Foto Deaves
PJ Potsma. Foto Deaves

Le due prove odierne sono state vinte dal britannico Ben Cornish e dell’argento di Weymouth 2012, il danese Jonas Hoegh-Christensen. Gli altri italiani: 29.Voltolini (oggi bfd-12); 31.Poggi (30-21); 44.Ferrarese (48-bfd); 62.Savio; 83.Benedetti; 86.Cirillo.

Da segnalare il match race infinito tra gli americani Zack Railey e Caleb Paine, all’ìultima puntata del loro trial per Rio 2016. Chi arriverà davanti a Barcellona andrà all’Olimpiade. I due stanno regatando l’uno contro l’altro tra proteste, circling e dial up… al momento è davanti Railey di 10 punti e nell’ultima prova di domani si prevedono scintille.

Domani la conclusione con la settima prova, segnale di avviso alle 9:30, seguita dalla Medal Race per i migliori dieci, che sarà trasmessa in diretta streaming visibile anche su Fare Vela.

http://2016.finneuropeans.org/en/default/races/race-resultsall

Barcellona, Spagna- Situazione meteo complessa a Barcellona nella quarta giornata dell’Europeo Finn. Barche in acqua ma vento troppo instabile, tra salti e mare di fondo. Alcuni tentativi di partenza ma poi la flotta è stata rimandata a terra con nessuna prova conclusa. Si resta, quindi, a quattro prove in quattro giorni. Venerdì regate a partire dalle ore 12. Da segnalare che Giorgio Poggi ha inviato un esposto alla Giuria per presunto gioco di squadra dei russi contro di lui.

Hiking estremo per l'ungherese Berecz. Foto Deaves
Hiking estremo per l’ungherese Berecz. Foto Deaves

Barcellona, Spagna- Buona prova per Enrico Voltolini, Michele Paoletti e Filippo Baldassari la quarta dell’Europeo Finn, l’unica disputata oggi nella capitale catalana con vento sui 7-9 nodi decisamente instabile tra vari piovaschi. La prova è stata vinta dall’inglese Ben Cornish davanti al brasiliano Jorge Zarif e all’olandese PJ Potsma. Entico Voltolini (Fiamme Gialle) ha concluso al settimo posto. Michele Paoletti (Team Fantastica), finalmente tra i primi, decimo, e Filippo Bandassari quattrodicesimo.

L'ungherese Berecz. Foto Moyà
L’ungherese Berecz incrocia dietro al norvegese Pedersen. Foto Moyà

In testa alla classifica open si è portato il neozelandese Josh Junior (8-6-1-5) mentre il primo europeo è l’ungherese Szombor Berecz, anche lui atleta della Dinghy Academy di Valencia in grande crescita tecnica (4-7-14-4 per lui). Terzo l’olandese PJ Potsma (33-1-6-3). Il croato Vujasinovic (Dinghy Academy, leader ancora con lo scarto) è incappato in un 44esimo e scende al quinto posto (1-4-2-44). Con l’ingresso dello scarto dalla quinta prova, però, la classifica cambierà molto con grande equilibrio ai primi posti.

Tra gli italiani Filippo Baldassari ha confermato il buon terzo di ieri ed è salito ora al 18esimo posto open, tredicesimo europeo, un risultato che al momento lo fa rientrare nel limite del Gruppo C richiesto per dare eleggibilità nella selezione olimpica. Michele Paoletti (32-38-37-10) risale al 26esimo posto (18esimo europeo), più vicino al terzo risultato per lui da Gruppo C nel quadriennio, richiesto dalla FIV e dal CONI. Voltolini è 29esimo (40-47-22-7). Seguono: 34.Poggi (36-37-9-61); 39.Ferrarese (25-46-41-36); 67.Savio; 83.Cirillo; 86.Benedetti.

Che il Finn sia una barca leggendaria, dove regatano nerboruti omoni, è cosa nota. Il fotografo dell’evento Tomas Moyà è risucito a cogliere lo spirito di questa classe in queste foto, che vi proponiamo:

2 COMMENTS

  1. […] “Mi chiamo Lanfranco Cirillo, vivo e lavoro in Russia da 23 anni. Sono cittadino Italiano e cittadino Russo. Scrivo quanto segue per fare un appello dopo quello che è successo nell’ambito della selezione nazionale dei finnisti italiani al campionato Mondiale a Takapuna in Nuova Zelanda e al recente campionato Europeo a Barcellona. Non vorrei, infatti, che lo spirito olimpico Italiano diventasse “se non io, allora nessuno…”. Il rischio c’è purtroppo. Quello che è successo a Takapuna in Nuova Zelanda all’ultimo Campionato del Mondo Finn e al recente Campionato Europeo di Barcellona sempre della classe Finn è un segnale preoccupante in questo senso. I particolari potete leggerli sulle cronache di farevela.net. […]

  2. […] “Mi chiamo Lanfranco Cirillo, vivo e lavoro in Russia da 23 anni. Sono cittadino Italiano e cittadino Russo. Scrivo quanto segue per fare un appello dopo quello che è successo nell’ambito della selezione nazionale dei finnisti italiani al campionato Mondiale a Takapuna in Nuova Zelanda e al recente campionato Europeo a Barcellona. Non vorrei, infatti, che lo spirito olimpico Italiano diventasse “se non io, allora nessuno…”. Il rischio c’è purtroppo. Quello che è successo a Takapuna in Nuova Zelanda all’ultimo Campionato del Mondo Finn e al recente Campionato Europeo di Barcellona sempre della classe Finn è un segnale preoccupante in questo senso. I particolari potete leggerli sulle cronache di farevela.net. […]

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