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Concarneau, Francia – L’evoluzione tecnologica è inarrestabile, fatta una conquista è impossibile tornare indietro. Nel mondo della vela l’evoluzione tecnlogica oggi si chiama foil e pare proprio che anche la Classe Figaro seguirà la strada già intrapresa dagli IMOCA 60 (pur con un esordio incerto alla Jacques Vabre) e dalla Clase Mini.

Dopo il Figaro 1 di Finot Faroux che ha navigato fino al 20013, il Figaro 2 di Lombard ancora in attività, la classe e il cantiere Beneteau sono ormai prossimi a presentare la versione numero 3 del monotipo.

FIgaro 3-VPLPIl progetto che pare essere favorito sulla concorrenza Finot/Manuard e sullo studio Mer Forte di Desjoyeaux. è quello dello studio VPLP. La scelta dell’assemblea generale degli skipper è andata in questa direzione. Adesso toccherà a breve a un comitato, composto dai vertici Beneteau e da quelli della classe, ratificare la decisione.

La novità è importante: si passa da una barca a spinnaker simmetrico a una con asimmetrico, da un progetto a carena tonda a uno a spigolo e, soprattutto, dal Figaro 2 a chiglia fissa al 3 che avrà foil e chiglia basculante. Una vera  propria rivoluzione in pratica.

L’esordio della nuova barca dovrebbe essere per l’edizione 2019 della Solitaire, in occasione dei 50 anni della regata. L’esigenza della classe è quella di avere una barca attuale per almeno dieci stagioni di regate: un monotipo che abbia un costo non superiore ai 150 mila euro, attrezzato arriverà a 200 mila, capace di attraversare l’Atlantico, solido ma molto performante e adatto alla conduzione in solitaria o in doppio.

La strada intrapresa sembra essere molto interessante, si attende solo la conferma definitiva.

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