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Pietro D'Alì al timone di Lunatika al passaggio delle Eolie. Foto Chiarotti

Lipari – La flotta della Roma pr Tutti, per uno, per due, è al passaggio di Lipari, uno degli snodi strategici dell’intero percorso. La prima imbarcazione  transitare è stata il Cookson 50 Cippa Lippa 8, alle 21.53 di lunedì 11 aprile, seguita alle 23.35 da Andrea Mura e Vento di Sardegna. Alle 3.56 è stata la volta del Mylius 14e55 Milu II, alle 5.09 di questa mattina Giancarlo Pedote con il class 40 Fantastica. Interessante il duello tra Mura e Pedote nella X1, che a lungo hanno navigato a distanza ravvicinata prima di quest’allungo di Vento di Sardegna. L’open disegnato da Felci in questa risalita del Tirreno fa valere ovviamente i 10 piedi di diferenza sulla velocità, ma è anche interessante analizzare le differenti traiettorie tenute da Mura e Pedote al passaggio di Lipari:

In rosso la rotta di Mura e Vento di Sardegna, in verde Pedote e Fantastica
In rosso la rotta di Mura e Vento di Sardegna, in verde Pedote e Fantastica

Si nota come Andrea Mura, al costo di fare miglia in più, si è tenuto largo dal cono d’ombra di Salina (Il fossa delle Felci è alto 962 metri), una scelta che lo ha premiato decisamente dato il passaggio abbastanza veloce di Lipari. Pedote ha puntato a fare meno strada ma è rimasto intrappolato nella bonaccia alcune ore. La variabile del passaggio di Lipari e, soprattutto, del cono d’ombra di Salina anche questa volta è stata determinante.

L'Open 50 Vento di Sardegna di Andrea Mura alla partenza da Riva. Foto Antonio Latini
L’Open 50 Vento di Sardegna di Andrea Mura alla partenza da Riva. Foto Antonio Latini

Il grosso della flotta in queste ore è impegnato nell’approccio a Lipari, da negoziare con il cono d’ombra di Salina che da non poca variabilità al vento debole da nord che soffia sulla zona. Le barche impegnate nella risalita verso Riva hanno invece già agganciato un ovest-sudovest intorno a 10-12 nodi e navigano spedite sotto gennaker.

Alle ore 4.00 di questa mattina riceviamo questo aggiornamento da Stefano Chiarotti, impegnato nella X2 in coppia con Pietro D’Alì sul Sun Fast 3600 Lunatika:

Pietro D'Alì al carteggio di Lunatika durante l'avvicinmento a Lipari. Foto Chiarotti
Pietro D’Alì al carteggio di Lunatika durante l’avvicinamento a Lipari. Foto Chiarotti

“Dopo la bonaccia di lunedì pomeriggio il vento è girato a sudest. Viste le condizioni di mare calmo siamo finalmente sotto pilota e ci stiamo rilassando dopo 36 ore no stop al timone. Pietro nella prima parte con vento ha voluto sempre che stessimo al timone per non perdere mai neanche qualche decimo di speed. Infatti abbiamo fatto un’ottima poppa con buoe velocità sulla flotta, poi la bonaccia ha ricompattato tutto”.

Aggiunge Chiarotti in prossimità del passaggio di Lipari: “Purtroppo nonostante ci siamo tenuti molto distanti il cono sottovento a Salina ha purgato anche noi che eravamo lontani. Come al solito poi siamo ripartiti a macchia di leopardo quindi si sono rimescolate le carte. Ripartiamo e andiamo a riprenderli…”

Pietro D'Alì al timone di Lunatika al passaggio delle Eolie. Foto Chiarotti
Pietro D’Alì al timone di Lunatika al passaggio delle Eolie. Foto Chiarotti

Bonaccia un po’ per tutti al gate di Lipari, come testimonia anche la foto scattata a bordo dell’X41 Lisa – in regata nella XTutti –  e postata sulla pagina facebook dell’equipaggio. Emblematico il S0G di 0.36 nodi, ma nel frattempo l’X41 dovrebbe avere agganciato il flusso da sudovest ed è ripartito a 6 nodi in allontanamento dall’arcipelago delle Eolie.

A bordo dell'X41 Lisa nella bonaccia. Foto Lisa Channel facebook
A bordo dell’X41 Lisa nella bonaccia. Foto Lisa Channel facebook

http://romaper2.tuttobarche.it/

 

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