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Il cadavere sul gommone dei soccorritori. Foto Vigili del Fuoco La Spezia

La Spezia- Ancora un incidente fatale in barca a vela e ancora la stessa dinamica, una caduta in mare senza indossare il giubbetto salvagente

E’ accaduto nel Golfo di La Spezia domenica scorsa, quando il milanese Gianluca Colnago, 58 anni, ha perso la vita dopo essere caduta in mare in seguito a una manovra a bordo durante un’uscita sul 15 metri di cui era skipper e che aveva come porto d’armamento il Marine del Fezzano, alla Spezia. Le condimeteo erano impegnative, con Scirocco sostenuto.

Il cadavere sul gommone dei soccorritori. Foto Vigili del Fuoco La Spezia
Il cadavere sul gommone dei soccorritori. Foto Vigili del Fuoco La Spezia

Secondo le ricostruzioni pubblicate da La Gazzetta della Spezia, l’uomo sarebbe caduto in mare dopo aver cercato di liberare una scotta impigliata a bordo dello yacht. L’equipaggio ha provato a recuperarlo, lanciando l’anulare e provando manovre, ma senza esito. E’ stato lanciato anche un MayDay. Il corpo, ormai privo di vita, è stato poi recuperato presso Lerici dai Soccorritori Acquatici dei Vigili del Fuoco, allertati dalla Capitaneria di Porto della Spezia. L’uomo non indossava il giubbetto salvagente, fattore che unito alla perdita di conoscenza ha certamente inflkuito sull’esito tragico dell’incidente.

L’autorità Giudiziaria ha ovviamente aperto un’inchiesta disponendo anche l’autopsia sul cadavere.

Dopo quello occorso a Marina di Grosseto un mese fa, questo è il secondo incidente mortale in poche settimane in acque italiane, che vede protagonista uno skipper caduto in mare con tempo duro e senza giubbetto salvagente. Ciò comporta, ancora una volta, la conclusione di quanto un semplice dettaglio, ovvero avere un giubbetto salvagente addosso, possa evitare situazioni tragiche. Ricordiamo che in barca a vela, vi sono situazioni in cui una semplice uscita può trasformarsi, in pochi secondi e per fatti accidentali, in una tragedia. La formazione dell’equipaggio, poi, è fondamentale per attivare le procedure e la catena di comando nell’azione di recupero dell’uomo caduto a mare e della gestionbe delle emergenze.

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