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Un cormorano ricoperto di petrolio nuota nei pressi della foce del Polcevera. Foto ANSA

Genova – E’ seria l’emergenza ambientale nel capoluogo ligure in seguito alla rottura di un condotto dell’oleodotto della raffineria Iplom.

L'acqua del Polcevera a circa 50 metri dalla foce. Foto Giuffrè
L’acqua del Polcevera a circa 50 metri dalla foce. Foto Giuffrè

Durante un trasferimento di greggio – proveniente dalla Nigeria – dalla nave maltese Sea Dance ormeggiata al porto petrolio di Multedo verso la raffineria di Busalla, per cause ancora da accertare, si èverificata una rottura nell’oleodotto: secondo le prime stime avrebbe causato lo sversamento di oltre 600 mila litri di petrolio.

L'acqua del POlcevera a circa 300 metri dalla foce. Foto Giuffrè
L’acqua del Polcevera a circa 300 metri dalla foce. Foto Giuffrè

Il greggio è finito prima nel rio Fegino, piccolo affluente del più grande Polcevera, e da quest’ultimo è arrivato fino in mare nonostante il grande lavoro dei Vigili del Fuoco.

Il forte vento di scirocco che ha soffiato su Genova nelle prime 48 ore dopo il disastro ha contenuto il greggio nel fiume, ma nelle ultime 24 ore la rotazione del vento verso i quadranti settentrionali ha invertito la corrente superficiale.

Le prime chiazze di petrolio uscite dal fiume dopo l'inversione del vento. Foto ANSA
Le prime chiazze di petrolio uscite dal fiume dopo l’inversione del vento. Foto ANSA

Vengono segnalate grandi chiazze nel canale che costeggia l’aeroporto di Sestri Ponente e oltre la diga foranea, il Polcevera infatti sfocia dentro il porto di Genova.

In subuglio la cittadinanza che abita lungo il Polcevera, sulla quale in queste ore permane un’aria irrespirabilie.

Un cormorano ricoperto di petrolio nuota nei pressi della foce del Polcevera. Foto ANSA
Un cormorano ricoperto di petrolio nuota nei pressi della foce del Polcevera. Foto ANSA

Drammatica è la situazione lungo il letto del fiume, contaminato per oltre 4 chilometri: gabbiani, cormorani, rane, sono decine le segnalazioni che i volontari a lavoro per salvare gli animali stanno ricevendo.

Il peggio però potrebbe non essere ancora passato, le previsioni meteo del weekend parlano infatti di forti pioggie che renderebbero vane le panne realizzate lungo il fiume dai Vigili del Fuoco per contenere il greggio.

La Procura ha posto sotto sequestro la raffineria Iplom e ha aperto un fascicolo per disastro ambientale. Nel registro degli indagati è finito il Direttore della Raffineria Vincenzo Columbo.

 

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