SHARE

Roma- Si è svolta a Roma (Circolo Ufficiali della Marina) la premiazione della VII edizione del Premio Giornalistico e Letterario Carlo Marincovich. Un Premio all’insegna del mare, delle guerre e delle migrazioni. Su 22 libri in concorso, infatti, ben 7 trattano di guerre nel Mediterraneo a conferma di un periodo particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo. Guerre lontane come “il Sangue di Lepanto” di Maria Grazia Siliato, guerre passate come “Navi al fronte” di Vincenzo Grienti e Leonardo Merlini o “il dolore del mare” di Alberto Cavanna.

Il Premio, ideato da Patrizia Melani Marincovich, decolla e comincia ad avere una sua identità. Lo conoscono gli autori che scrivono di mare e lo riconoscono le case editrici. Già dallo scorso Salone del Libro di Torino, quello del 2015, ben 7 libri sono stati disposti a partecipare.Un po’ meno ricca quest’anno la seziuone dedicata agli articoli giornalistici, dove si è imposto Roberto Neglia con un articolo sulla sicurezza in mare pubblicato su Nautica.

GIR_1555-15

L’elenco dei premiati:

Sezione articoli “cultura del mare”

1° classificato Daniele Busetto – le navi dei Papi – Nautica

Sezione articoli “navigazione

1° classificato Roberto Neglia – Not all is lost – Nautica

Sezione libri saggistica

3° classificato Giorgio Cingolani – Adriatico – Mursia Editore

2° classificato Bruno Cianci – Le navi della Mezzaluna – Odoya Editore

1° classificato Alessandro Leogrande – La Frontiera – Feltrinelli Editore

Motivazione del giurato Paolo Lodigiani

Nel motivare con grande piacere il premio conferito a “La frontiera” di Alessandro Leogrande devo in primo luogo confessare all’autore che la lettura del suo libro mi è costata una certa fatica. Non è stata quella che definirei una lettura distensiva. Questo non certo per lo stile o la qualità della scrittura. Al contrario il libro è scritto ottimamente, è reportage del miglior livello, sa tenere il lettore inchiodato alla pagina. Il senso di disagio, di dolore, che esso crea è tutto negli eventi di cui parla. Sono eventi noti e terribili, naufragi, sopraffazioni, violenze, ingiustizie: ne leggiamo quotidianamente le cronache, ne vediamo le immagini, li sentiamo dibattere in sterili confronti fra buonisti e cattivisti. Forse per questo abbiamo finito per assuefarci, o forse è per anestetizzarci contro l’assurdità di queste tragedie che ci rifugiamo nell’indifferenza. Nemmeno cerchiamo di capire chi sono i protagonisti di questi drammi, di sapere qualcosa delle esperienze da cui arrivano, delle realtà da cui fuggono. Così, chiudendoci nella fortezza assediata ci illudiamo di aver risolto il problema. Il libro di tutto questo parla senza retorica, senza inutili enfasi, senza polemiche. Informa, racconta incontri, storie vere, esperienze dirette. E’ una testimonianza, non ha altro scopo se non quello di rappresentare la realtà e di porci di fronte all’alternativa sintetizzata nel titolo di vari capitoli: vedere, non vedere. Se scegliamo di vedere la nostra indifferenza ne è inevitabilmente scossa, perché capiamo che il problema c’è, e ci riguarda da vicino. Anzi, il problema siamo proprio noi, il modo in cui sapremo rispondere a questa sfida. Nel libro il mare, a cui è dedicato il nostro premio, è molto presente. Non è il protagonista ma è, quasi sempre, il teatro su cui si svolge il dramma. Non è il mare delle nostre crociere, delle navigazioni felici, il Mediterraneo che amiamo. E’ un mare ostile, spesso crudele, o, forse, come noi, solo indifferente, un mare, per usare le parole di Conrad, “mai amico dell’uomo, al più complice delle sue inquietudini”. Lo stesso si può dire dei libri importanti: non sempre sono amichevoli, più spesso sono fonte di inquietudine, di turbamento. E’ il caso di “La frontiera” e, proprio per questo, penso che meriti il premio e la riconoscenza dei lettori. Grazie.

Sezione libri narrativa

2° classificato ex equo Carlo Romeo – Di mare, barche e marinai – Mursia

2° classificato ex equo Dario Portuale – Il baule di Conrad – Nutrimenti Ed.

1° classificato Elena Sacco – Siamo Liberi – Chiarelettere Editore

Motivazione della giurata Elisabetta Stricland

E’ un po’ come andare sulle montagne russe leggere questo gradevolissimo libro.

Si prova infatti ogni genere di sentimento, gioia, paura, stupore, angoscia, malinconia, vicinanza. Il tutto sapientemente miscelato, fino a toccare corde più profonde. C’è l’amore per la propria famiglia, il desiderio di avventura, il coraggio di mollare tutto senza lasciare nessun affetto alle spalle, ma portandoli tutti con sè, non solo il proprio compagno, ma anche una figlia di sette anni ed un neonato, ebbene sì, un neonato vero e proprio. Sono questi quattro personaggi lungo tutto il viaggio in barca tra oceani e paradisi tropicali a dare l’ossatura della storia, la loro normalità e allo stesso tempo il loro grande spirito di adattamento: pazienza se la scuola si fa a bordo con la mamma maestra che maestra non è, pazienza se i malanni si curano alla bell’è meglio, eventualmente facendo scali strategici per ricomporsi. Tanto a compensare ogni difficoltà c’è la bellezza della natura, i rapporti umani con sconosciuti meravigliosi, il pathos dell’avventura, tutto con un bimbetto che affronta le cose adagiato in un’amaca a bordo. E così si dimentica l’incidente automobilistico occorso ad Elena prima di partire che quasi l’ha uccisa, si dimentica che lei e il suo compagno Claus per poter fare il viaggio hanno venduto una redditizia agenzia pubblicitaria, si va e basta. Ma poi si torna e allora la normalità viene rivista e corretta, tanto con l’ anima più ricca in qualche modo si galleggia sempre.

Sezione libri Junior

1° classificato Massimo Minella – Storie di navi e principesse che non fecero ritorno – De Ferrari Editore

Premio speciale alla solidarietà in mare

Catia Pellegrino – La scelta di Catia – Mondadori Editore

Motivazione di Patrizia Melani Marincovich

Il Premio speciale alla solidarietà in mare quest’anno va a “La scelta di Catia” un diario di bordo scritto con passione e responsabilità dal Tenente di Vascello Catia Pellegrino al comando di Nave Libra, il pattugliatore che l’11 ottobre del 2013, prima che nascesse la missione “Mare Nostrum” ha tratto in salvo oltre 200 migranti durante un naufragio nel Mediterraneo. Un premio a Catia, prima donna Comandante, simbolo di una Marina che con tenacia salva vite umane. Non sono stata io a trovare questo libro ma è lui che mi è venuto incontro al Salone del libro di Torino… L’ho letto tutto d’un fiato e quando sono arrivata all’ultima riga ho deciso, dato che ne ho la facoltà, di assegnargli il Premio Speciale. Lasciare il porto ad ogni segnalazione di emergenza, senza pensare alla stanchezza ma solo con la voglia e la possibilità di salvare vite umane: questa la sua missione. Non sempre è stato possibile, ma Catia ci ha provato con tutte le sue forze.

 

ELENCO DEI PREMI DELLA 7° EDIZIONE

“Luna Rossa”: ghiera dentata della campana di un winch del catamarano ad ala rigida AC 72 Luna Rossa, finalista nelle selezioni dei Challenger della 34° America’s Cup – San Francisco 2013”. offerta dal Team Luna Rossa.

 

“Gastone”: bitta del mitico ketch Ron Holland che è stato comandato da Eric Tabarly ed ha fatto 7 volte la traversata atlantica, portando il guidone dell’Aniene dall’altra parte dell’oceano; offerto dal Circolo Canottieri Aniene Vela d’Altura di Roma

 

“ITA 756”: parte della sezione della lama di deriva del mini 6,50 di Aberto Bona; offerto dallo Yacht Club Italiano di Genova

 

“Motonautica”: casco del pilota Maurizio Schepici, Campione  del mondo Endurance gruppo B  2010; offerto dal Pilota e dall’Union Internationale Motonautique

 

“Orologio”: l’orologio del Gruppo Sportivo della Marina; offerto dalla Marina Militare Italiana

 

“Barcolana”: guidone dello storico Circolo che dal 1969 organizza la mitica Barcolana; offerto dal Circolo Velico Barcola e Grignano di Trieste

 

“Cantieri Nautor”: il disco bloccaruota in acciaio della ruota del timone su base in teak massello, dal tipico colore degli interni degli Swan Classic; offerto dai Cantieri Nautor che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni

 

“Opera d’arte”: Acrilico del Maestro Piergiorgio Baroldi su carrello di “jole a 8”; offerto dalla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 di Venezia

 

“Nacra 17”: strozzatore del carrello randa del Nacra 17 classe olimpica, Campione del Mondo 2014; offerto dagli atleti Vittorio Bissaro e Silvia Securì in partenza per Rio 2016

 

“Arte e regate”: serigrafia di Nespolo realizzata in occasione dei 40 anni dello Yacht Club offerta dallo Yacht Club Costa Smeralda di Porto Cervo

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here