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Giorgio Poggi festeggia il quinto posto. Foto Di Fazio

Gaeta- Giorgio Poggi regata alla grande anche nella Medal Race, conclusa al secondo posto dopo averla condotta per due lati su quattro, e ottiene un importantissimo quinto posto alla Finn Gold Cup. che sa tanto di lasciapassare olimpico per Rio 2016. La regata, infatti, era l’ultima occasion e di osservazione per il DT Michele Marchesini in questa classe, che dopo aver ottenuto la qualifica olimpoica a Takapuna nel 2015, doveva ancora trovare il rappresentante azzurro. “Per selezionarlo”, ci ha detto Marchesini, “occorreva un risultato significativo qui a Gaeta, per poi chiedere una deroga al Consiglio FIV e al CONI”.

Giorgio Poggi festeggia il quinto posto. Foto Di Fazio
Giorgio Poggi festeggia il quinto posto. Foto Di Fazio

E’ il quinto posto dell’atleta ligure (Garnell Sailing Team, Fiamme Gialle) un risultato significativo? Beh, si tratta del miglior risultato di un italiano al Mondiale Finn, regata durissima e ambita per eccellenza, dall’argento di Luca Devoti nel 1997 e l’unico piazzamento nei primi dieci del quadriennio insieme al sesto posto di Michele Poeletti nel 2013. Per Poggi è anche il miglior risultato in carriera, che a questo punto pare proprio, salvo proposta e ratifica del DT e della FIV/CONI, aprirgli le portra per la sua seconda Olimpiade, dopo Qingdao 2008.

Poggi con 25 nodi nelle regate di ieri. Foto Deaves
Poggi con 25 nodi nelle regate di ieri. Foto Deaves

Poggi ha dimostrato finalmente di poter trarre il massimo dal suo grande talento e dalla sua velocità, sempre ottima soprattutto in poppa. E’ riuscito, soprattutto, a trovare quella continuità nella prestazione che a volte lo aveva tradito in passato. A parte una prova, a Gaeta Giorgio Poggi ha regatato sempre in alto, compresa un’ottima prima giornata, in passato suo punto debole, e grandi prestazioni con il vento forte di ieri. La miglior prestazione nell’appuntamento decisivo, quello che non ammette appelli, una mostra inequivocabile di maturità agonistica e di concentrazione senza distrazioni. Un applauso, quindi, a lui, al suo coach Emilios Papathanasiou, una delle leggende del Finn, e al Garnell Sailing Team supportato dai fratelli La Scala.

Foto Deaves
Foto Deaves

“E’ il miglior risultato della carriera, non posso che esserne entusiasta”, ha detto Giorgio Poggi, “Questo risultato, che dedico a mia moglie e a mia figlia, ripaga i sacrifici e il duro allenamento degli ultimi mesi, che ho svolto tra l’Italia e la Grecia. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno creduto in me, nelle mie potenzialità e nei miei progetti, a cominciare dalla Federazione Italiane Vela, Guardia di Finanza e Garnell Sailing Team”.

“E’ stato un campionato difficile”, ha continuato Poggi, “abbiamo affrontato tutte le condizioni possibili, dal poco vento dei primi giorni e al ventone dei successivi, e soprattutto all’inizio era veramente facile sbagliare una regata. In generale ho regatato bene, sono sempre riuscito ad arrivare tra i migliori, a parte una prova. C’è un po’ di rammarico proprio per quella regata, perché alla fine potevo arrivare ancora più in alto, ma va bene così. Questo quinto al Mondiale è un risultato molto importante e positivo, in un momento fondamentale del quadriennio olimpico e della mia stessa carriera. Chiaramente il fatto che ci fossero le selezioni in corso, in qualche modo può essere stato da freno; un po’ di tensione c’era, ma alla fine ne sono uscito bene e sono sempre rimasto concentrato dal primo all’ultimo giorno. Nella Medal Race mi sono comportato bene, per metà della regata sono rimasto al comando, poi Christensen mi ha passato nell’ultima poppa, precedendomi sul traguardo per una sola lunghezza, ma parliamo dell’argento di Londra 2012, non certo di uno qualsiasi…

Sono davvero molto felice che il DT Michele Marchesini abbia seguito il Mondiale da vicino, anche perché nelle ultime regate erano successe delle cose un po’ strane, quindi il fatto che il DT fosse in acqua per seguire direttamente le nostre prestazioni, mi ha fatto molto, ma molto piacere e mi ha dato sicurezza. In questi giorni Marchesini ha potuto vedere realmente quello che è successo in regata, ha visto come so regatare quando sono con la testa a posto, e per me, credetemi, è qualcosa di estremamente positivo, mi ha dato una grande tranquillità”.

Una fase della Medal Race, disputata vicino al lungomare di Gaeta. Foto Deaves
Una fase della Medal Race, disputata vicino al lungomare di Gaeta. Foto Deaves

Un plauso anche per Michele Paoletti, che ha regatato bene lottando fino alla fine e chiudendo con un 12esimo posto.

A Gaeta sono terminate le selezioni anche per la Croazia, il Canada e l’Australia ai Giochi di Rio 2016: vi andranno rispettivamente Ivan Gaspic, Tom Ramshaw e Jake Lilley.

La vittoria di Giles Scott era decisa già dopo l’epica giornata di ieri. Per il britannico (che ricordiamo ha fatto anche parte di Luna Rossa per una stagione) si tratta della quarta Finn Gold Cup, che ne fa già l’erede di Ben Ainslie e che lo rende per molti osservatori “imbattibile” anche a Rio 2016. Sul podio con lui il danese Jonas Hogh Christensen e l’olandese PJ Postma.

Scott con la Gold Cu insieme a Hogh-Christensen e Postma. Foto Deaves
Scott con la Gold Cup insieme a Hogh-Christensen e Postma. Foto Deaves
Giles Scott, per lui è la quarta Finn Gold Cup. Foto Deaves
Giles Scott, per lui è la quarta Finn Gold Cup. Foto Deaves

Prima della Medal Race, seguita da centinaia di persone sul lungomare di Gaeta (compresi i ragazzi delle scuole locali), il resto della flotta ha disputato l’ultima prova in programma. Questi i piazzamenti finali degli altri italiani in gara: 12. Michele Paoletti, 24. Filippo Baldassari, 30. Enrico Voltolini, 35. Matteo Savio, 36. Simone Ferrarese, 43. Roberto Strappati, 48. Giacomo Giovanelli, 49. Federico Colaninno, 50. Alessandro Vongher, 55. Tommaso Ronconi, 57.Francesco Cinque,  58. Marco Buglielli, 59. Alessandro Cattaneo, 63. Francesco Lubrano, 67. Lorenzo Podestà, 68. Paolo Cisbani.

La manifestazione è stata organizzata da Yacht Club Gaeta E.V.S. e dalla International Finn Association, in collaborazione con Sezione Vela Fiamme Gialle, Club Nautico Gaeta, Lega Navale Italiana Sezione di Gaeta e i patrocini del Comune di Gaeta e del CONI Comitato Regione Lazio.

“Sono molto soddisfatto, la manifestazione si è conclusa al meglio”, il commento di Luca Simeone, A.D. Base Nautica Flavio Gioia, “Vorrei rivolgere un ringraziamento speciale al Comitato di giuria e alla classe, che ha creduto fermamente nelle potenzialità del Golfo di Gaeta per la realizzazione dell’evento. Un pensiero anche agli atleti, che nonostante abbiano regatato stamattina in condizioni particolari, con il campo di regata trasferito vicino alla costa, hanno dato il massimo e hanno garantito un grande spettacolo in mare al pubblico locale”.

Adesso la classe Finn si sposta in fretta a Torbole, dove la categoria Master disputa da domenica il Mondiale dei Record con oltre 410 timonieri iscritti.

http://2016.finngoldcup.org/wp-content/uploads/2016/05/summary-4.pdf

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