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New York – È di Armel Le Cleac’h e Banque Populaire il primo acuto nell’anno del Vendée Globe: il francese vince, convincendo, la Transat da Plymouth a New York, dopo avere condotto la regata quasi ininterrottamente. Il tempo di Banque Populaire è di 12 giorni, 2 ore, 28 minuti e 39 secondi. Poco più di due ore dopo è toccato a Vincent Riou su PRB, che ha chiuso in seconda posizione con il tempo di  12 giorni, 4 ore, 50 minuti e 11 secondi. Il podio della classe IMOCA è completato da Jean Pierre Dick su St Michel Virbac in 12 giorni, 17 ore, 28 minuti e 7 secondi.

Armel Le Cleac'h all'arrivo a New York. Foto Banque Populaire
Armel Le Cleac’h all’arrivo a New York. Foto Banque Populaire

Il primo e il terzo sono due IMOCA di ultima generazione dotati di foils, PRB è invece un progetto della penultima generazione, senza foils. Da adesso fino alla partenza del Vendée Globe il tema del dibattito sarà questo: sono più veloci ed affidabili gli IMOCA con i foils o quelli senza? Dopo la debacle della Jacques Vabre le barche di ultima generazione sembrano fare passi avanti per quanto riguarda la tenuta sulla lunga distanza: solo Edmond de Rotschild si è ritirata, ma per problemi che nulla avevano a che fare con i foils. Banque Populaire ha dimostrato di essere nettamente superiore come velocità in alcune circostanze, come le andatura al traverso-lasco stretto o bolina larga con vento forte. Le Cleac’h sembra avere controllato senza forzare più di tanto, forse anche per prudenza e per evitare inutili danni alla barca. St Michel Virbac di Jean Pierre Dick invece non ha dimostrato le stesse performance di Banque Populaire, ma c’è da capire quanto sul risultato pesi la volontà dello skipper di non prendere troppi rischi. La sfida è avvincente, ma la sensazione è che da oggi fino alla partenza del Globe gli IMOCA con i foils proseguiranno nella curva di crescita delle prestazioni, mentre un’IMOCA come PRB ha come arma principale quella dell’affidabilità.

Oltre agli IMOCA citati è arrivato a New York anche il primo dei Multi 50, French Tech Rennes St Malo di Giles Lamire, che ha chiuso la sua regata in 12 giorni, 7 ore, 51 minuti e 17 secondi.

La regata prosegue anche per i Class 40, dove purtroppo si segnala il ritiro di Isabelle Joshke: la franco-tedesca accusa problemi strutturali nella zona di prua del suo Generali, un vero peccato alla luce della grande regata che stava conducendo in testa alla flotta. Tra i Class 40 guida adesso la classifica Thibaut Vauchel, seguito a una manciata di miglia da Phil Sharp quando a New York ne mancano circa 750.

http://www.thetransat.com/

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