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Rafa Trujillo festeggia la vittoria al Finn World Master

Torbole- Va al più forte, lo spagnolo Rafa Trujillo, il titolo mondiale Master Finn 2016 assegnato oggi a Torbole al termine di un Campionato record, ma a tornare a casa felici sono tutti i 355 timonieri iscritti da 32 Paesi che hanno preso parte a questa grande festa del Finn e della vera vela.

Il podio overall del Finn World Master. Foto Hainoja
Il podio overall del Finn World Master. Foto Hainoja

Trujillo, atleta ancora di livello olimpico che vanta un argento ad Atene 2004 e la vittoria alla Gold Cup 2007 oltre ad altre tre Olimpiadi e un paio di Volvo Ocean Race, ha vinto così il suo primo Finn World Master. Assai emozionante la Medal Race conclusiva che ha di fatto assegnato il titolo, visto che dopo sei prove i primi due erano a pari punti (lo stesso andaluso Trujillo e il campione uscente, il russo Vladimir Krustkikh, tutti primi nelle batterie) e anche il terzo (il ceco Michale Maier) e il quarto (lo svizzero Piet Eckert) avrebbero potuto aspirare alla vittoria con soli 2 e 4 punti di distacco e il punteggio doppio della Medal in palio.

Rafa Trujillo festeggia la vittoria al Finn World Master
Rafa Trujillo festeggia la vittoria al Finn World Master. Foto Hainoja

Nella prima bolina ha girato in testa il ceco Maier, già più volte olimpico per il suo Paese e plurivincitore del Master, davanti a Krustkikh, con Trujillo attardato da una per lui sorprendete cattiva partenza in ottava posizione. Il free pumping, con l’Ora sui 14-16 nodi, ha consentito il prepotente recupero di Trujillo che ha prima avvicinato e poi superato un paio di avversari nella prima poppa. Poi uno a uno tutti gli altri nella seconda bolina dopo aver trovato maggior pressione sulla sinistra, andando poi ad allungare nella poppa finale, dove ha concluso nell’ordine su Krustkikh, Maier ed Eckert. La classifica finale del Master rispecchia quell’ordine. Tutti i primi quattro regatavano su D-Fantastica.

Trujillo alla boa di bolina. Foto Vuillemieur/CVT
Trujillo alla boa di bolina. Foto Vuilleumier/CVT

A Maier va il titolo iridato Gran Master (50-59 anni), al francese Des Beauvais va quello Gran Grand Master (60-69 anni) mentre quello Legend (70-79 anni) va all’inglese Sellars, 109esimo assoluto. Merita un applauso a parte il titolo Super Legend (80+ anni) che va allo spagnolo Pedro Jimenez, che ha concluso le sei prove con Ora a 16-22 nodi all’età di 81 anni concludendo 321esimo.

La classe Master italiana, attivissima per numeri e passione, conclude il Mondiale con il bronzo del gardesano Umberto Grumelli (FV Desenzano) nella categoria Gran Grand Master. Migliore overall è Walter Riosa, 20esimo, seguito tra i primi cinquanta da 27.Battaglia; 39.Passoni; 45.Atzwanger; 47.Menoni.

Seguono tra i primi cento: 51.Demetz; 59.Buglielli; 60.Faggiani; 67.Bucciarelli; 76.Grumelli; 86.Cirillo (sponsor dell’evento con il suo Team Fantastica); 91.Stuffer; 99.Cinque

Final results (medal race tra parentesi)

1 ESP 100 Rafael Trujillo 7 (1)
2 RUS 73 Vladimir Krutskikh 9 (2)
3 CZE 1 Michael Maier 13 (3)
4 SUI 86 Piet Eckert 17 (4)
5 AUS 22 Paul Mckenzie 26 (5)
6 SUI 7 Christoph Burger 27 (6)
7 FRA 75 Laurent Hay 30 (7)
8 EST 7 Harles Liiv 31 (8)
9 FRA 99 Marc Allain Des Beauvais 34 (10)
10 UKR 21 Yuriy Tokovoy 37 (9)

Super Legend: Pedro Jimínez-Meifren (ESP)

Legend: 1 Howard Sellars (GBR), 2 Andreii Gusenko (UKR), 3. Henry Sprague (USA)

Grand Grand Master: 1 Marc Allain des Beauvais (FRA), 2 Rob Coutts (NZL), Umberto Grumelli (ITA)

Grand Master: 1 Michael Maier (CZE), 2 Laurent Hay (FRA), 3 Yuri Tokovoi (UKR)

Master: 1 Rafael Trujillo (ESP), 2 Vladimir Krutskikh (RUS), 3 Michael Maier (CZE)

Il Master 2017 si svolgerà a Barbados, quello 2018 a El Balis (Catalogna, Spagna).

www.finnworldmasters.com

Fatica e concentrazione alle cinghie del Finn. Foto Hainoja
Fatica e concentrazione alle cinghie del Finn. Foto Hainoja

Si conclude così un Campionato da ricordare, organizzato dal CV Torbole con il supporto del CV Arco, che segna il nuovo record di partecipazione per una singola classe a deriva, Optimist a parte. Una conferma ulteriore di quanto la classe Finn faccia parte della storia della vela e sia insita nel DNA di chi ha navigato e di chi ci naviga.

Pubblichiamo l’intervento finale firmato da Lanfranco Cirillo, a commento finale del Finn World Master da lui sponsorizzato:

“È finita… La regata della storia del Finn con un livello tecnico di tutto rispetto. Una medal da urlo con 20 nodi e tutti a pompare come dei matti.
Alla fine Maier è andato a controllare Vladimir e si sono fatti scappare Rafa da sotto il naso all’ultima poppa. Una regata dura, che mi ha stupito come gente molto su con l’età abbia potuto finire e portare a termine.

La premiazione. Foto Cirillo
La premiazione. Foto Cirillo

Ma meravigliosa la premiazione. Il primo ad essere premiato con ovazioni da stadio uno spagnoletto, che è saltato sul podio come primo super Legend, 81 anni e a Torbole c’era…
Poi I Legend dove il mitico Henry Sprague America 74 dopo la gold cup probabilmente non aveva la condizione e ha perso il titolo comunque 3 dei 36 Legend tutti premiati con bottiglia di Vino fantastica. Da ammirare…
Poi i Gran gran master, Dove il Gardesano Grumelli ha conquistato il podio ed è sceso dalla barca piangendo come un bambino a 60 anni. Grande rispetto ammirazione e commozione per un amico che ha ottenuto un gran risultato. Ed è stato l’unico degli Italiani a salire sul podio.
I Gran master con Maier che vince e si piazza terzo in generale fa capire il livello della lotta.

E alla fine i BOCIA… Rafa primo sul podio con tanto di Bandiera e inno e Vladimir Krustkikh, mio allenatore campione uscente che felice diventa vice campione.
Bella regata, quando ho proposto Torbole avevo paura che la settimana non fosse ventosa per rispetto delle mie gambe e dei VECI… Ma Torbole è Torbole e navigare qui è navigare nel posto dove si sono allenati e formati più campioni olimpici che in qualsiasi posto al mondo. Se qui viaggi viaggi ovunque.

La classe Finn ha dimostrato di essere una classe mitica e i miti vanno rispettati.
Solo con i miti si possono dare degli esempi ai giovani velisti che hanno degli esempi sotto gli occhi.
C’erano tutti, molti selezionati alle Olimpiadi di Rio sui gommoni: Giorgio Poggi, Bambi (Ivan Gaspic del team fantastica), lo svedese e molti altri. Molto bello vedere le stelle sui gommoni a consigliare e spingere noi VECI…
L’unica mancanza è stata l’assenza di Luca Devoti, peccato perché una regata così non si poteva perdere, per chi ama il Finn abbiamo scritto una pagina di storia.
Un abbraccio” (Lanfranco Cirillo)

 

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