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Punta Ala- E’ stata la 151 Miglia prima della pioggia e del record e poi della bolina. Questa infatti l’andatura che ha impegnato per la maggior parte del percorso le 175 barche partite da Livorno alle 16 del 2 giugno. Il Libeccio in calo, tra i 12 e i 18 nodi nella discesa tra Marina di Pisa e la Giraglia, accompagnato da un mare complicato tra la Gorgona e la Capraia, ha costretto timonieri e tailer a una dura lotta sul filo della giusta rotta, più o meno alta per raggiungere la Giraglia. Anche soli due gradi di differenza potevano avere conseguenze immediate sul posizionamento finale per doppiare al meglio il celebre faro.

La partenza degli IRC. Foto Taccola
La partenza degli IRC. Foto Taccola

Alla Capraia, infatti, il flusso da Sud Ovest tendeva a spegnersi, lasciando ai navigatori il dubbio su quale fosse il bordeggio migliore. Splendido lo spettacolo al celebre scoglio di Capo Corso, con una miriade di luci di via, verdi e rosse che si incrociavano a riempire l’intero orizzonte notturno tra la Capraia e la Giraglia stessa.

Alla fine è stato il Maxi Pendragon di Nicola Paoleschi il vincitore in tempo reale della settima edizione della 151 Miglia-Trofeo Celadrin, la regata organizzata da Yacht Club Punta Ala e Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, con la collaborazione di Yacht Club Livorno, che ha preso il via ieri alle quattro del pomeriggio da Livorno: il 70’ progettato da Laurie Davidson ha tagliato la linea d’arrivo posta davanti al Marina di Punta Ala il 3 giugno alle dieci in punto, precedendo sul traguardo, con un vantaggio di poco più di 2 minuti, il Maxi My Song di Pigi Loro Piana, seguito a sua volta dal Vismara Mills 62 RC SuperNikka di Roberto Lacorte, terzo con un distacco di un’ora e 49 minuti dal primo. A seguire, nell’ordine, il Maxi Atalanta II di Carlo Puri Negri, Our Dream Rigoni di Asiago, Itacentodue di Adriano Calvini e il Cookson 50 Cippa Lippa 8 di Guido Paolo Gamucci, che ha chiuso il gruppo degli scafi più grandi della flotta.

Pendragon. Foto Taylor
Pendragon. Foto Taylor

In compensato le sette barche più grandi hanno staccato tutte le altre, rimaste invischiate nella grande bonaccia sotto all’Elba nel pomeriggio del 3 giugno. Alla fine a vincere in overall ORC è stato il Cippa Lippa 8 di Gamucci, con Francesco Diddi skipper e Gabriele Bruni tattico. Secondo Altair 3 di Paniccia e terzo il francese St. Energies GRP Fastwabe.

In IRC successo per My Song di Loro Piana, che ha preceduto Pendragon e il SuperNikka di Lacorte.

La flotta nella poppa tra la boa di disimpegno e Marina di Pisa. Foto Taccola
La flotta nella poppa tra la boa di disimpegno e Marina di Pisa. Foto Taccola

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“Una gran bella regata e una vittoria molto importante che premia il lavoro del nostro equipaggio”, ha dichiarato Guido Paolo Gamucci, armatore di Cippa Lippa 8, visibilmente soddisfatto per aver conquistato il successo in ORC, valido anche per la classifica del Campionato Italiano Offshore. “La 151 Miglia è ‘la regata dell’anno’, non ci sono dubbi: questa è stata un’edizione difficile, con prima tanto vento, poi poco, onda corta, molta bolina e passaggi delicati. La partenza è stata clamorosa, in tanti anni non ne ho mai vissuta una così affollata, ma a parte questo, ci siamo divertiti perché è stata davvero una regata eccezionale e siamo contenti per la vittoria. Ringrazio tutta l’organizzazione, cui faccio i miei complimenti per come riesce a gestite un simile evento: sono tutti molto bravi e meritano questo successo di partecipazione”.
Molto contenti a fine evento sia Roberto Lacorte, Presidente dello YC Repubblica Marinara di Pisa, che Alessandro Masini, Presidente dello YC Punta Ala, i due club che hanno ideato la 151.

“Anche quest’anno abbiamo avuto ottimi riscontri dai partecipanti e la loro soddisfazione è anche la nostra, che dedichiamo tempo e risorse per fare in modo che tutti si sentano parte integrante di questa regata”, ha dichiarato ieri Lacorte appena tagliato il traguardo. “Anche quest’anno è stata una gran bella 151 Miglia dal punto di vista della condizioni incontrate, con il vento che, almeno per le barche più grandi, praticamente non ci ha mai mollato. Noi siamo andati bene, abbiamo portato la barca al meglio e siamo soddisfatti della nostra prestazione: sapevamo che ripetere il successo dell’anno scorso sarebbe stato difficile, quindi il terzo posto, con questi avversari, è un bel risultato”.
“Ogni anno è una regata diversa, ma sempre bellissima”, gli fa eco Alessandro Masini, dello YCPA, “Alla partenza di Livorno c’erano quasi 200 barche, è un numero pazzesco, ma non certo casuale visto l’impegno e la professionalità che dedichiamo a questo evento. Quest’anno le condizioni sono state eccellenti, le barche più grandi della flotta sono andate veloci, tanto che per poco Pendragon non ha battuto il record, ma a parte questo, le condizioni incontrate dalla partenza fino all’arrivo sono state molto varie e a livello di tattica e strategia, è stata ancora un volta una splendida 151 Miglia”.

Carlo Puri Negri, Atalanta II, ha così commentato:
“Partiti davanti alla Marina di Pisa dopo un bastone e un disimpegno ci siamo diretti di bolina verso la Giraglia dove in compensato ha girato prima Super Nikka che ci ha superato poco prima della Giraglia, al successivo passaggio alle Formiche di Grosseto eravamo primi sia di classe che over all e Super Nikka seconda, l’avevamo superata sempre di bolina dopo una lunga battaglia, a quel punto mancavano 24 miglia all’arrivo. Le due barche davanti in reale, ma dietro di parecchio in compensato, hanno avuto un vento di 12 /14 nodi a 80 gradi da levante e sono andati diritti a Punta Ala, dove era l’arrivo, noi e Super Nikka ci siamo trovati prima in bonaccia e poi con un vento a 140 gradi che ci ha obbligato a numerose strambate per scendere verso Punta Ala… Unico appunto, se avessimo regatato meglio nelle ultime 24 miglia con il salto di vento, avremo potuto battere Super Nikka che ha regatato meglio di noi e ci ha battuto di 5 minuti…”.

Vincitori di classe: Cippa Lippa 8 (ORC 0), Orbit Farrmarmo di Alberto Franchi (ORC 1), SL Energies di Laurent Charmy (ORC 2), My Way di Alessio Cecchetti (ORC 3), Carburex Globulo Rosso di Alessandro Burzi (ORC 4), Gordons di Jurg Konig (ORCx2), My Song di Loro Piana (IRC A), Tevere Remo Mon Ile (IRC B), Scintilla J di Antonio Macri (IRC C) e Vulcano 2 di Giuseppe Morani (IRC D).
Premiati anche i vincitori del Trofeo Challenge al Guidone, assegnato allo YC Punta Ala rappresentato da Cippa Lippa 8, My Way e Scricca, del Trofeo Porto di Pisa (il Maxi My Song), della combinata tra la 151 Miglia e il Gavitello d’Argento (Stella di Cavalieri-Fava in IRC e Cippa Lippa 8 in ORC) e del Trofeo Arcipelago Toscano, il circuito di regate che comprende La Lunga Bolina, la Coppa Regina dei Paesi Bassi, la Silver Race e la 151 Miglia-Trofeo Celadrin, andato a .G di Gabriele Guerzoni in ORC e Candelluva II di Paolo Francesco Bertuzzi in IRC.

Livorno- Grande attesa per la partenza della 151 Miglia Trofeo Celadrin, la regata d’altura che in soli sette anni ha già sfondato il muro dei 200 iscritti proponendosi come una classica del Mediterraneo. Per l’esattezza sono 208 le barche preiscritte, destinate a scendere a circa 190, secondo le ultime comunicazioni ufficiali, dopo il perfezionamento delle iscrizioni che scade alle 11 di giovedì 2 giugno allo Yacht Club Livorno, dove alle 11:30 si terrà il briefing.

Guarda qui (dalle 15:30 di giovedì 2 giugno) il live streaming della partenza da Livorno:

Skipper e navigatori sono in queste ore impegnate a studiare l’evolversi del Libeccio a 25-35 nodi che da ieri soffia tra Capo Corso e Livorno e che potrebbe portare anche a un cambio di percorso. La decisione finale del Comitato di Regata sarà comunque comunicata al briefing.

La bolina iniziale si presenta comunque dura, con mare impegnativo per 50 miglia fino in Giraglia e non è da escludere una rotta diretta sull’Elba occidentale. La previsione per la notte tra il 2 e il 3, quella in cui il grosso della flotta dei 31-45 piedi dovrebbe doppiare la Giraglia. Il Libeccio dovrebbe, secondo gli ultimi modelli, iniziare ad attenuarsi dalla mezzanotte di domani, ma sarà comunque una partenza e una prima tratta impegnativa. Vedremo le decisioni del CdR.

La cena di gala a Punta Ala. Foto Taccola
La cena di gala a Punta Ala. Foto Taccola

Lo splendido percorso della 151 Miglia, con partenza a nord del porto di Livorno, disimpegno, primo lato verso Marina di Pisa, poi Giraglia a sinistra, Elba a sinistra, Formica maggiore a sinistra, Troia a Dritta e arrivo a Punta Ala, avrà al solito molti momenti decisivi. Dopo la dura bolina iniziale, infatti, dopo la Capraia il vento dovrebbe diminuire e girare dai quadranti meridionali per passare poi al Maestrale del pomeriggio maremmano. La bolina sembra l’andatura preponderante e le scelte tattiche dei navigatori lasciano ampia incertezza sull’esito della regata.

La sera del sabato, poi, premiazione alle 19:30 nella piazza del Marina di Punta Ala,s eguita dalla consueta splendida cena di gala nel prato dello Yacht Club Punta Ala, coorganizzatore con lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa dell’evento, con la collaborazione dello Yacht Club Livorno, Marina di Punta Ala e Porto di Pisa, e con la partnership del main sponsor Celadrin, brand della casa farmaceutica Pharmanutra, di Rigoni di Asiago, SLAM Advanced Technology e Acqua San Bernardo.

www.151miglia.it

Punta Ala- Che la 151 Miglia Trofeo Celadrin fosse destinata a un grande futuro lo si era capito sin dalle prime edizioni. Splendido il percorso, tra Livorno, Marina di Pisa, la Giraglia, l’Elba, le Formiche di Grosseto e Punta Ala. Splendidi party, servizi agli armatori di ogni tipo. Sano agonismo misto a spirito marinaresco. E in effetti, la regata ideata da Roberto Lacorte e dallo YC Punta Ala è andata crescendo, migliorando se stessa in tutte le sei edizioni sin qui disputate. Ma che la “151”, come è ormai conosciuta tra le centinaia di regatanti che ogni ponte del 2 giugno l’hanno inserita come appuntamento irrinunciabile dei loro calendari, potesse superare addirittura le 200 barche iscritte alla settima edizione erano in pochi a immaginarlo.

Foto Taccola
Pendragon al passaggio delle Formiche di Grosseto. Foto Taccola

E invece, con ben 207 barche iscritte alla settima edizione che parte alle 16 del 2 giugno, la 151 Miglia Trofeo Celadrin sta arrivando a numeri da Rolex Fastnet o da Giraglia, tanto per citare eventi storici della grande vela d’altura internazionale. Grazie a un lavoro capillare, fatto da velisti per i velisti, lo Yacht Club Punta Ala e lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, principali organizzatori, sono riusciti a costruire un evento ormai a dimensione internazionale che, ne siamo convinti, sarà capace di crescere ancora nei prossimi anni.

I 207 yacht iscritti sono divisi nelle classi ORC International (136 iscritti) e IRC (71 iscritti), sono un numero strabiliante. Le basi dello Yacht Club Livorno e del Porto di Pisa si divideranno nei prossimi giorni gli arrivi delle barche, con ormeggi offerti già dal 28 maggio. Punta Ala si prepara alla superba cena di gala finale, nella serata del 4 giugno.

La entry list 2016 vede un aumento dei maxi iscritti e la presenza di barche straniere. Il grosso della flotta sui 40-50 piedi lascia prevedere anche una lotta aperta per la vittoria in overall, nelle stazze IRC e ORC con ampie chance per tutti in base alle codnizioni meteo e alla perizia nei passaggi più complessi, la Giraglia nella prima notte di regata e il passaggio a ponente dell’Elba nella giornata del 3 giugno.

Foto Taccola
Foto Taccola

Da seguire per la vittoria in reale la battaglia tra il SuperNikka del patron della regata Roberto Lacorte, i Maxi Ourdream di Rigoni di Asiago (detentore del record stabilito
nel 2011 con il tempo di 16 ore e 25 minuti), Pendragon di Nicola Paoleschi, Atalanta 2 di
Carlo Puri Negri, My Song di Pierluigi Loro Piana e Itacentodue di Adriano Calvini. Per le classifiche in handicap saranno della partita tra gli altri il Cookson 50 Cippa Lippa 8 di Gamucci, il Farr 62 Durlindana 3 di Giancarlo Gianni, lo Scuderia 50 Altair 3 di Sandro Paniccia e il TP 52 Xio di Marco Serafini.

Il Crew party è in programma mercoledì primo giugno, dalle ore 20, a Marina di
Pisa, in una nuova location di grande impatto, la celebre Villa Bondi, una struttura dʼepoca completamente ristrutturata che si affaccia sul mare, mentre il consueto Dinner party finale, è in programma nei magnifici spazi allʼaperto dello Yacht Club Punta Ala, con inizio alle 20:30 di sabato 4 giugno.

La cena di gala a Punta Ala. Foto Taccola
La cena di gala a Punta Ala. Foto Taccola

In mezzo, le 151 miglia della regata, che saranno vissute live sia con il tracking di
Yellowbrick che sui social ufficiali dellʼevento (sul sito www.151miglia.it), con i
tanti Maxi Yachts a caccia del record – sempre che ci siano le condizioni meteo giuste –
nonché della vittoria del Trofeo Challenge riservato al primo scafo al traguardo in tempo
reale, e con le altre decine di imbarcazioni che hanno nella 151 Miglia lʼappuntamento clou della stagione, in lizza per i trofei Overall e di classe nei raggruppamenti ORC International e IRC. Barche che prima della partenza saranno ormeggiate tra il nuovo Porto di Pisa e il Porto di Livorno, realtà unite da un rinnovato servizio di navette (qui per le prenotazioni: http://us7.campaign-archive1.com/?u=11f0f7507d2e9f0cb1ffa1071&id=c840a4e1b6) e in cui i partecipanti troveranno due distinti info point, dove reperire tutte le informazioni e, dalle ore 16 del 31 maggio, ritirare le borse della 151 Miglia riservate a ciascun armatore (questo per chi avrà già perfezionato lʼiscrizione on line).

La 151 Miglia-Trofeo Celadrin, che partirà da Livorno il 2 giugno per concludersi a Punta Ala, è una delle principali tappe del Campionato Italiano Offshore e fa parte di una combinata, che si aggiunge a quella tra la 151 Miglia e il Gavitello dʼArgento,
che comprende la Regata degli Isolotti (27 maggio) e la Giraglia Rolex Cup.

La regata è organizzata con la collaborazione dello Yacht Club Livorno, Marina di Punta Ala e Porto di Pisa, e con la partnership del main sponsor sponsor Celadrin, brand della casa farmaceutica Pharmanutra, di Rigoni di Asiago, SLAM Advanced Technology e Acqua San Bernardo.

Noi ci saremo per raccontarla da dentro la flotta dei 207, molti di voi anche.

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