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Castiglione della Pescaia- Il miglior timoniere italiano Under 30 ha gli occhi azzurri e la calma dei giusti. A soli 23 anni, Francesco Marrai, livornese cresciuto a sport, brioche e vela, si appresta a disputare la sua prima Olimpiade. Lo farà a Rio de Janeiro dall’8 al 18 agosto prossimi. Lui, che grazie alla professione del padre, Antonio Marrai, ex Azzurra e uomo di fiducia velico di Patrizio Bertelli nella logistica lunarossiana, ha sempre vissuto l’ambiente senza però perdere il gusto delle origini, il Circolo Nautico Livorno, poco più di un paio di sale subito dopo l’Accademia Navale, dimostra una tranquillità che in molti vorrebberro e mai raggiungono.

La video intervista:

Il Marrai, come lo chiamano gli amici toscani, ha talento. Una mano ottima in quella barca-attrezzo che è il Laser olimpico, dove ogni minimo dettaglio fa la differenza tra un piazzamento top e un cinquantesimo. “Se non tiri in partenza sei subito morto”, spiega aggiungendo poi che “Il consiglio migliore per i ragazzi giovani è divertirsi, in barca il divertimento conta molto più dell’esasperata ricerca del risultato. Se ti diverti puoi riuscire a vincere, altrimenti dalla barca prima o poi scappi”.

Francesco Marrai primo, da solo, con tutta la flotta del Mondiale Laser dietro. Un magnifico ricordo per il 23enne livornese
Francesco Marrai primo, da solo, con tutta la flotta del Mondiale Laser dietro nella prova Gold vinta al recente Mondiale in Messico

Ragazzo semplice, con la “testa a posto” direbbero le nonne livornesi, ma anche calmo e determinato. Studente di ingegneria navale alla Spezia, con esami dati (bene) tra una regata e l’altra intorno al mondo. Una fidanzata studentessa modello di medicina. Tanta umiltà e voglia di migliorarsi. E sicuramente alieno ai sotterfugi e alle furbizie troppo spesso frequenti nella vela italiana. Francesco Marrai, insomma, è bravo. Ottimo bordeggiatore. Ha il fisico giusto, è alto, bello, con lo sguardo penetrante, tra i 78 e gli 82 chili a seconda del vento che si dovrà affrontare (per Rio siamo nella parte bassa della forbice). Per il futuro tutti lo vedono bene sul Finn, “Barca che mi piace proprio e su cui ho già fatto qualche regata”, ma ci sarà tempo. Adesso l’appuntamento è a Rio: “dove bisognerà stare attenti a molti aspetti, dentro e fuori dall’acqua”. Lo scorso agosto sempre sotto il Pan di Zucchero ha vinto il Test Event, quella che una volta si chiamava “Preolimpica”, risultato che lo ha lanciato verso la nomina e la selezione azzurra. Ha vinto il suo primo titolo italiano Laser a 17 anni, è stato argento al Mondiale Juniores. Poi una crescita costante fino all’attuale 2016, che lo vedrà tra gli italiani più attesi nell’Olimpiade della vela.

Francesco Marrai (a destra) e Giorgio Poggi al Club Velico Castiglione della Pescaia. Foto Pamela Lodolo
Francesco Marrai (a destra) e Giorgio Poggi al Club Velico Castiglione della Pescaia. Foto Pamela Lodolo

Lo abbiamo incontrato al Club Velico Castiglione della Pescaia, in occasione della presentazione del CVCP Garnell Sailing Team, sailing team che condivide con il finnista Giorgio Poggi e che si affianca, come risorse, alle già esistenti Fiamme Gialle e ovviamente alla FIV, con il tecnico Alp Alpagut che ha raccolto l’eredità formativa del mitico Gianni Galli livornese, primo mentore tecnico del Marraino. Ne è nata la video intervista che trovate in questo articolo.

Farà bene a Rio? Lui dimostra equilibrio e concentrazione, quanto di meglio serva quando gli dei di Olimpia inizieranno a ronzare dentro la testa degli atleti. Vedremo, sicuramente ci divertiremo con lui, che è poi quello che conta.

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