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Genova- Arriva l’ufficialità delle nomine olimpiche a Rio 2016 per Giorgio Poggi (Finn), Silvia Zennaro (laser Radial) e Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (49er). Lo ha deciso questa mattina il Consiglio Federale riunito a Genova, che ha ratificato la proposta del DT Michele Marchesini sui nominativi di altri tre equipaggi che potranno far parte della spedizione Azzurra in Brasile.

Ruggero Tita e Pietro Zucchetti in 49er. ©Pedro Martinez/Trofeo Sofia
Ruggero Tita e Pietro Zucchetti in 49er.
©Pedro Martinez/Trofeo Sofia

E c’è di più. Alla fine anche il 470 maschile (Sivitz Kosuta-Farneti) e il 470 femminile (Caputo-Sinno) potrebbero andare a Rio. Ciò grazie alle rinunce rispettivamente di Belgio e Canada, nazioni che avevano ottenuto la qualificazione precedendo proprio l’Italia. L’input del CONI, per promuovere Roma 2024, è cambiato rispetto alle precedenti comunicazioni che auspicavano di portare solo gli equipaggi con chance di classifica medio-alta. Tra le righe della comunicazione ufficiale FIV si legge che, se i posti saranno disponibili e World Sailing lo ufficializzerà a brevissimo, il CONI e la FIV daranno parere favorevole all’invio degli atleti. Nel caso di Simon Sivitz Kosuta e Jas Farneti (YC Cupa) c’è comunque il risultato ottenuto (con il bronzo all’Europeo 470 2016) e la gioventù, mentre in quello delle donne, Roberta Caputo e Alice Sinno, i risultati minimi non sono stati raggiunti. La tendenza del CONI, però, è quella di aumentare dove possibile i numeri della spedizione italiana a Rio, anche per bilanciare i numeri dei dirigenti al seguito.

Si va, quindi, verso una spedizione azzurra con dieci classi sulle dieci possibili, il che aumenterebbe di due unità quella di Weymouth 2012 (dove mancarono la Star e il match race donne).

Giorgio Poggi. ©Jesus Renedo/Sailing Energy/World Sailing
Giorgio Poggi. ©Jesus Renedo/Sailing Energy/World Sailing

Presente al Consiglio, in via eccezionale, anche il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, che ha caldeggiato proprio questa soluzione di partecipazione completa.
Gli atleti confermati dalla FIV sono rispettivamente: Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (49er, Fiamme Gialle, tecnico Luca De Pedrini), Giorgio Poggi (Finn, Fiamme Gialle, Garnell Sailing Team, tecnico prima Pierluigi Fornelli, negli ultimi 12 mesi l’olimpico greco ed ex campione europeo di Finn Emilios Papathanasiou) e Silvia Zennaro (Radial, Fiamme Gialle, tecnico Egon Vigna).

Silvia Zennaro. Foto FIV
Silvia Zennaro. Foto FIV

Questi equipaggi si aggiungono a quelli già proposti al Comitato Olimpico Nazionale nei mesi scorsi: Giulia Conti-Francesca Clapcich (49er FX, CC Aniene-Aeronautica Militare), Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri (Nacra 17, Fiamme Azzurre), Flavia Tartaglini RS:X, Fiamme Gialle), Mattia Camboni (RS:X, Fiamme Azzurre) e Francesco Marrai (Laser Standard, Fiamme Gialle). Restano in sospeso i doppi 470 Maschile e Femminile, le ultime due
classi per le quali la Federazione Italiana Vela è in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di World Sailing, la Federvela internazionale, che verosimilmente si esprimerà entro il 15 giugno. La decisione positiva della FIV, come detto, è già stata presa.

Ruggero Tita-Pietro Zucchetti (49er)

I due hanno vinto una lunga ed equilibrata osservazione/selezione contro equipaggi di altrettanto buon livello come Cherin-Tesei, Plazzi-Molineris, i Dubbini e Crivelli Visconti-Togni. In particolare Tita ha aumentato la media dei risultati dopo l’arrivo di Pietro Zucchetti, prodiere dotato di grande esperienza a livello olimpico. Un buon lavoro quello fatto dal tecnico de Pedrini sul 49er italiano, ormai stabilmente tra i primi 20 al mondo con più equipaggi.
Ruggero Tita, timoniere, “Le Olimpiadi erano il mio sogno fin da quando ero piccolo, poi sono diventate un obiettivo: ora mi sento responsabilizzato e voglio dare il massimo per fare bene. Arriviamo da outsider, ma siamo in una buona condizione e non escluso nulla, anche perché con Pietro mi trovo bene, ha grande esperienza e ci completiamo perfettamente”. “Per me l’Olimpiade è la massima espressione dello Sport, l’obiettivo finale a cui ambire”, aggiunge Zucchetti. “A Londra ho vissuto un’esperienza bellissima, chiusa con un quarto posto che nonostante tutti dicano sia un brutto risultato – la famosa medaglia di legno – secondo me è stato notevole, sempre meglio di un decimo. Adesso da Rio vorrei tornare a casa con un risultato migliore”.

Giorgio Poggi (Finn)

Autore di un’ottima Finn Gold Cup (quinto) a Gaeta, ha saputo dare la prestazione migliore nell’appuntamento decisivo conquistando la selezione ai danni dell’altyrettanto bravo Michele Paoletti.
“Ai Giochi di Pechino 2008 è andata bene, sono arrivato undicesimo; per
Rio, l’obiettivo è evitare di ripetere gli errori del passato e fare la regata perfetta”, dichiara Poggi. “Non penso tanto ai numeri, quanto alla prestazione: voglio dare il 100%, poi quello che succede a livello di classifica ne sarà la diretta conseguenza; l’importante stare calmi e fare le cose per bene”.
Su Giorgio Poggi torneremo a breve con un’intervista che abbiamo realizzato ieri a Castiglione della Pescaia.

Silvia Zennaro (Laser Radial)
“Quello delle Olimpiadi è un obiettivo relativamente recente, ho iniziato a pensarci seriamente solo dal 2011, quando ho vinto il Mondiale della classe Europa”, spiega la Zennaro. “Sono sempre andata per gradi: all’inizio l’obiettivo era vincere una regata, poi una più importante, poi è arrivato il Mondiale. A quel punto c’è stata la decisione di passare a una Classe Olimpica, il Laser Radial, quindi lavorare per l’obiettivo Olimpiade: ora voglio continuare a crescere dando sempre il massimo”.

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