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Rio Marina- Se c’era un personaggio che rappresentava al meglio la vela elbana, questi era Marcellino Gori. La vela toscana e nazionale ne piange la scomparsa, avvenuta intorno alle 2 e mezzo del pomeriggio di martedì 12 luglio, all’ospedale di Portoferraio. Conosciuto da chiunque avesse regatato all’Elba, Gori viene così ricordato da TE News:

67 anni, una vita sul mare,  prima a lungo corso e poi come ufficiale Toremar e – contemporaneamente – come presidente del Centro Velico Elbano, ma soprattutto istrionico e poliedrico simbolo della “riesità”  tanto decantata da Carlo D’Ego, Marcellino  può essere considerato non solo un simbolo di Rio Marina, di cui è stato attento conservatore delle tradizioni, ma dell’elbanità intera. Proverbiali la sua capacità di intrattenere il pubblico, la sua affabilità mai invadente, la sua generosità.

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Conosciuto da tutti sull’isola, deve la sua popolarità anche al di fuori dello scoglio alla sua attività di velista prima e di ufficiale di regata poi, quest’ultima svolta ai massimi livelli, oltre che agli invarichi ricoperti nella Federazione Italiana Vela. Troppo presto sconfitto da una malattia che da qualche anno ne limitava la mobilità, aveva perso la moglie molto presto restando con i figli Massimo e Marcella.

1 COMMENT

  1. La Vela di Marcellino Gori, una “agora'” di relazioni umane, amicizia, professionalità e piacere di vivere.
    Marcellino, una persona a cui la Vela elbana, Toscana ed italiana devono molto.
    Gianfranco

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