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Fiumicino- La cara vecchia Carthago, regta che nei primi anni 2000 ebbe una buona fortuna per poi restare invischiata nei problemi sociopolitici del Nord Africa, torna con rotta su Lampedusa, un segnale dei tempi e certamente evocativo della situazione attuale del Mediterraneo.

Il 31 luglio parte infatti nuovamente la Carthago dilecta est:  Da Roma all’isola di Ventotene, dove è nato il Manifesto per l’Europa Unita, e anche questo è un segno che gli organizzatori vogliono dare al significato di questa regata, che certo sarebbe piaciuta ad Altiero Spinelli (meno ad alcunio degli attuali euroscettici). Poi da Ventotene a Mazara del Vallo, porto di cooperazione, scambio e convivenza e da Mazara a Lampedusa, l’isola degli sbarchi, dell’accoglienza e della natura incontaminata. A Lampedusa sbarca contemporaneamente anche la regata “Rotta 100°”, che parte da Hammamet, in Tunisia.

La flotta di una delle precedenti Carthago a Ventotene
La flotta di una delle precedenti Carthago a Ventotene

Alla partenza  vecchi e nuovi amici della Carthago. Fra questi: “Fra Diavolo” al comando Vincenzo Addessi, “Bellamia” di Fabrizio Balassone e Skipper Andrea De Marinis, vecchia “guardia” della vela Italiana d’altura, “Una Vela Per la Vita” skipper e armatore Fabio D’Ubaldo , uno degli “anziani” della Carthago;”Mariner”al comando Lugi Forlani e poi due newentry “Bluetangos” di Federico De Lisi skipper Angelo Ditta e Malaika armatore e skipper l’espertto navigatore e divulgatore velico Paolo Liberati. Matteo Miceli parteciperà con Patricia II o a bordo di un’altra barca.

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