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Un momento della presentazione. Foto Enit

Roma- Il velista sardo Gaetano Mura ha presentato ieri a Roma il suo nuovo progetto. L’appassionato navigatore di Cala Gonone ha introdotto il Solo Round the Globe Record ” il giro del mondo a vela sul suo Class 40 che si svolgerà sotto l’egida dell’Enit e della Regione Sardegna.

Nelle intenzioni di Mura, il giro farà da “prototipo” per lo studio del fisico e della psiche in condizioni estreme, sarà una “sistema di monitoraggio vivente” che, per quattro mesi in mare aperto, osserverà le condizioni ambientali di mari, oceani e dei loro abitanti, sperimenterà cibi naturali predisposti per il suo viaggio. Dal punto di vista sportivo, obiettivo di Mura è migliorare il il record sul giro del mondo in solitario, senza assistenza e senza scalo, a bordo di un Class40, che appartiene al cinese Guo Chuan, che l’ha portato a termine in 137 giorni. La partenza è prevista per il prossimo ottobre. La rotta prevede l’uscita dal Mediterraneo e la discesa dell’Atlantico per poi lasciare a sinistra Buona Speranza, Leuwin e Capo Horn prima di rientrare in Sardegna.

Un momento della presentazione. Foto Enit
Un momento della presentazione. Foto Enit

L’avventura sta per cominciare – ha dichiarato Gaetano Mura – è più di un anno che mi sto preparando. Molti mi paragonano ad un’astronauta che deve affrontare la solitudine dello spazio e le sfide di un viaggio ai limiti. Anche io dovrò affrontare per mesi la solitudine del mare, imprevisti e difficoltà estreme. Ciascuno ha la sua storia e un sogno. Il mio sogno è quello di portare a termine questa avventura in cui credo e metto tutto me stesso”.

La salute prima di tutto, Gaetano Mura come “centralina” biomedica

Gaetano Mura sarà sotto osservazione medica giorno dopo giorno, si tratta infatti di un’occasione unica per studiare le risposte e gli adattamenti di un organismo umano alla prolungata permanenza in condizioni ambientali estreme. La sfida è stata raccolta da un gruppo interdisciplinare di studiosi e ricercatori che fanno capo ai professori Vincenzo Piras, Alberto Concu e Maurizio Porcu, del sistema ospedaliero universitario di Cagliari. Alterazione ematiche e del sistema nervoso, della forza muscolare e della capacità contrattile del cuore, frammentazione del sonno e aumento dei tempi di reazione, sistema immunitario sotto stress: questi alcuni dei rischi cui è sottoposto un Ocean Racer.

Per controllare lo stato psicofisico di Mura, è previsto il monitoraggio in remoto di numerosi indicatori dello stato di funzione dei principali organi. Un controllo che avverrà quotidianamente e regolarmente attraverso sistemi sicuri, non invasivi e di facile applicazione, basati su una piattaforma informatica ICT appositamente progettata e messa a punto dal gruppo di ricerca.

I principali sistemi bio-medici di controllo e acquisizione dati sono il Remote Cardiac Output Recorder, il Telemetric Brain Tracking e la Photogrammetric Motion Analysis.

 

Nella cambusa cibo naturale patrimonio della Sardegna e elisir di lunga vita

Nell’impresa di Gaetano Mura c’è una parte essenziale: la cambusa. La cambusa conterrà alcune eccellenze agroalimentari sarde, prodotti di eccellenza, concepiti in modo genuino e autentico in una terra ricca di ambienti incontaminati e dove la durata della vita è elevata.

Alcuni di questi prodotti, come i pani biscottati, le paste, i formaggi DOP sardi, i legumi, il tonno, e altri prodotti tradizionali e certificati, come l’olio DOP di Sardegna, raccontano una dieta che ha reso la Sardegna anche una delle blue zone del pianeta, una delle zone a maggiore longevità al mondo. La longevità è, infatti, anche frutto della dieta e di uno stile di vita sano e attivo, ricco di benessere fisico e spirituale. Sono tutti prodotti adatti ad essere trasportati e conservati per mesi, in assenza di frigorifero, perché concepiti in una società agropastorale dove ad esempio il pane carasau doveva durare mesi al pastore, durante la transumanza.

Gaetano Mura diventerà quindi anche ambasciatore del patrimonio agroalimentare e della cultura gastronomica sarda, delle produzioni sarde che comprendono 40 tra DOP e IGP, 189 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) e alcuni pregiati presidi Slow Food. “Gaetano Mura – ha sottolineato l’antropologa dell’alimentazione Alessandra Guigoni – farà il giro del mondo e queste eccellenze agroalimentari sarde faranno il giro del mondo con lui, come beni culturali che parleranno della Sardegna al pianeta attraverso l’impresa del navigatore, il suo itinerario, le sue conquiste e fatiche”.

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Un’impresa per rilanciare l’immagine della Sardegna e monitorare l’ambiente

L’impresa di Gaetano Mura va si inserisce nella strategia di rilancio del turismo sardo. “Sardegna Isola Del Vento” è, infatti, il brand che accompagna il progetto di sostegno agli sport velici di cui il velista sardo è sicuramente uno dei maggiori ambasciatori.

Gli sport del mare, parte consistente dell’offerta del turismo in Sardegna, sono uno straordinario attrattore nel corso di tutto l’anno, così come sono uno straordinario veicolo di promozione gli eventi velici che vedono sardi e la Sardegna protagonisti: attraverso appuntamenti affascinanti e di valore mondiale come la regata in solitaria di Gaetano Mura. L’impresa creerà infatti interesse per l’isola e servirà da piattaforma mediatica per accrescere l’attenzione sulla Sardegna e il suo ritorno d’immagine, in particolare attraverso i canali social e i media più attuali.

La sostenibilità e l’ambiente sono da sempre al centro delle avventure marine di Gaetano Mura. Anche questa volta registrerà con mezzi audiovisivi le condizioni dei mari e degli oceani che attraverserà e sarà testimone “oculare” di tutte le forme di vita che incontrerà.

 

 

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