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Bissaro-Sicouri. Foto Sailing Energy

Rio de Janeiro, Brasile- Uno dei sogni azzurri a Rio inizia a 22° 52′ 85″ Sud e 43° 08′ 45″ W, ovvero le coordinate della partenza dei Nacra 17 oggi presso l’enorme ponte che collega Rio a Niteroi tagliando in due la Guanabara Bay. I protagonisti sono Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, entrambi ingegneri, aeronautico il timoniere e gestionale la prodiera, che regatano molto bene ottenendo tre terzi posti consecutivi e un settimo in condizioni variabili tra 12 e 18 nodi, con non poche insidie in questi “ridicoli” campi di regata olimpici dentro la Baia. E dire che quello chiamato appunto “Ponte”, dove oggi hanno regatato i Nacra, è forse il meno peggio, visto che il vento da Ovest si incanalava nella sezione lungo Rio della Baia, parallelo al ponte, fornendo una parvenza di regolarità che però ogni nuvola che passava su Guanabara spezzava.

Bissaro-Sicouri oggi a Rio. Foto Sailing Energy
Bissaro-Sicouri oggi a Rio. Foto Sailing Energy

Proprio per questo la prova dei due ingegneri azzurri è da applausi. Autori di buone partenze, sempre veloci, capaci di uscire anche da situazioni pericolose quando qualche buco potenziale si avvicinava, Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri sono ora terzi e, con Flavia Tartaglini ancora prima dopo le tre prove di oggi (1-11-12), e Giulia Conti e Francesca Clapcich che devono ancora iniziare (lo faranno domani), l’Olimpiade azzurra sogna verdeoro.

Bissaro-Sicouri. Foto Sailing Energy
Bissaro-Sicouri. Foto Sailing Energy

“Il cammino è ancora lungo e non amo parlare degli altri ma concentrarci su di noi”, ha detto Vittorio Bissaro, “oggi eravamo veloci e autori di buone partenze in un campo che comunque presentava molte variazioni d’intensità, ma siamo riusciti a restare sempre sulle pressioni”.

Meglio di loro ha fatto l’australiano Jason Waterhouse (4-1-1-5) e ha fatto vedere ottime prove anche il mitico Santi Lange, 55 anni e tanta sapienza velica. Triste, invece, l’Olimpiade di Billy Besson che, dominatore del quadriennio, vede ormai compromessa la sua Olimpiade a causa di un infortunio alla schiena che lo costringe ad arrivare alla base nautica in sedia a rotelle e addirittura a girare un paio di boe dietro al decoubertiano equipaggio tunisino.

Domani iniziano anche i 49er e gli FX, mentre negli RS:X se ne vedranno delle belle con la Tartaglini davanti di un solo punto alla francese Picon e alla russa Elfutina, con la Alabau che potrebbe rientrare in gioco (oggi 7-2-.1), al momento quarta.

Flavia Tartaglini oggi in regata. Foto Sailing Energy
Flavia Tartaglini oggi in regata. Foto Sailing Energy

“Sono incazzata”, dice Flavia Tartaglini a terra, “la giornata era iniziata bene con un primo ma poi nelle altre due avrei potuto fare un po’ meglio, ma comunque il fatto di aver fatto un primo mi tiene ancora al primo posto e con tre prove previste domani è ancora tutto in gioco e siamo qui per lottare”.

Finn con 25 nodi e tre metri d'onda sullo sfondo del Pan di Zucchero. Foto Sailing Energy
Finn con 25 nodi e tre metri d’onda sullo sfondo del Pan di Zucchero. Foto Sailing Energy

Epica la giornata nei Finn, che per l’impossibilità dei Nacra 17 di regatare con tre metri d’onda, vengono mandati di nuovo in oceano. “Ne esce una delle più belle giornate di vela degli ultimi quattro anni”, come scrive Luca Devoti nella nostra versione inglese e come documentano le foto. Giorgio Poggi non riesce a performare con vento forte (18-15) e scende al sedicesimo posto. Le due prove leggendarie vengono vinte dall’ungherese Szombor Berecz, atleta della Dinghy Academy di Valencia, e da Glies Scott, che consolida la sua leadership, ora con 12 punti su Vasilij Zbogar e 16 su Berecz.

Il brasiliano Zarif. Foto Sailing Energy
Il brasiliano Zarif. Foto Sailing Energy

Nelle tavole maschili scappa via l’olandese Dorian van Rijsselberghe, mentre Mattia Camboni (10-21-3) è tredicesimo e, con le ultime tre prove in programma domani, ha ancora chance di entrare in quella medal race “che era il nostro obiettivo per questi Giochi”.

Nei 470 uomini ancora in testa i croati Fantela-Marenic davanti agli aussie Belcher-Ryan, mentre tra le donne le kiwi Aleh-Powrie superano le giapponesi. Nulla da segnalare per Elena Berta e Alice Sinno, 18esime (oggi 16-14).

Domani big day con ben otto classi in acqua: esordiscono i 49er, con Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, e gli FX, dove la vela azzurra prova a calare l’asso Giulia Conti-Francesca Clapcich.

Qui l’audio della nostra intervista al DT Michele Marchesini in mixed zone.

 

 

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