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Francesco Marrai dopo le regate di oggi

Rio de Janeiro, Brasile- Le urla di Jonas Hogh-Christensen si sentono fino dal Cristo sul Corcovado. L’argento olimpico di Weymouth si dispera dopo aver concluso l’ottava prova nei Finn, che aveva condotto alla prima bolina, solo in sedicesima posizione, il che pone praticamente fine alle sue speranze di confermare la medaglia di quattro anni fa. Jonas, velista di grande cultura e tecnica, sbatte la sua mano fin quasi a sfondare la coperta del suo Finn. Tutti rispettano la sua rabbia di vichingo ferito perché questa è l’intensità dell’Olimpiade.

Il danese Jonas Hogh Christensen (Finn) deluso dopo le prove di oggi. Foto Tognozzi
Il danese Jonas Hogh Christensen (Finn) deluso dopo le prove di oggi. Foto Tognozzi

Oggi, in attesa delle emozioni forti di Flavia Tartaglini nella Medal Race di domani negli RS:X (l’azzurra è tornata prima dopo la squalifica notturna di Marina Alabau), l’abbiamo vissuta sul campo Ponte, quello più interno nella Baia dove il vento in arrivo da SSW, ovvero dalla bocca di Guanabara tra Niteroi e il Pan di Zucchero, rendeva splendida la vela olimpica.

I Finn in regata sullo sfondo di Rio. Foto Deaves
I Finn in regata sullo sfondo di Rio. Foto Deaves

Cielo terso, 12 nodi di brezza “Condizioni splendide, non potevamo chiedere di meglio da questo punto di vista, ma per celebrare c’è ancora molto da fare”, dice Giles Scott che ormai pare destinato a succedere a Sir Ben Ainslie sul podio più alto del singolo dei campioni.

Giles Scott, un passo decisivo oggi verso l'Oro nei Finn. Foto Sailing Energy
Giles Scott, un passo decisivo oggi verso l’Oro nei Finn. Foto Sailing Energy

Intensità. Questa è la parola che spiega quanto sia estrema e selettiva l’Olimpiade della vela. Giorgio Poggi, che oggi fa 7-19 e si trova in 16esima posizione a due prove dal termine, lo spiega bene: “Basta un nulla per perdere molte posizioni, alla fine siamo tutti veloci, una piccola incertezza sul lato o un minuscolo ritardo nel virare possono farti scendere molto”. Giles Scott precede Vasilij Zbogar di 16 punti e l’aussie Jake Lilley di 25.

Qui l’audio di Giorgio Poggi:

 

Lo sfondo da cartolina di Rio seduce. Dentro la cidade maravilhosa i problemi abbondano e l’improvvisazione carioca li ingiganstice, ma vista dalla Baia con il sole che scolpisce il Pan di Zucchero e le isole davanti Copacabana tutto sembra più bello. Qui, però, non si fa turismo. I velisti olimpici si giocano tutto nelle giornate decisive. La mente gioca il ruolo principale, tutti hanno velocità, materiali al top, acume, destrezza, fisico, la differenza viene dalla capacità di resistere alla pressione. Vedere le facce dei timonieri di ritorno dalle regate in mixed zone è come guardare attraverso uno specchio, scoprire ai raggi X le paure e le solidità. La freddezza di Giles, la delusione di Jonas, la speranza ancora viva ma sempre più lontana di Giorgio, la solidità di Vasilij, l’incredulità di Jorge, la felicità per il solo fatto di esserci di Allan Julie, il finnista delle Seychelles, ultimo ma contento.

Francesco Marrai dopo le regate di oggi
Francesco Marrai dopo le regate di oggi

La faccia di Francesco Marrai, che dopo il 13-23 di oggi resta fuori dalla Medal Race per un solo punto, esprime prima incredulità e poi delusione. Il livornese apprende da noi in mixed zone la realtà della classifica, visto che in una flotta così composita mettersi a fare i conti in mare per un decimo posto è impossibile. Dopo la splendida giornata di ieri, con una vittoria in race 8, Marrai ci resta male e non potrebbe essere altrimenti. La sua Olimpiade, comunque, deve essere considerata buona: un dodicesimo posto finale, con un successo parziale che sa tanto di appuntamento per i prossimi quattro anni.

Il croato Tonci Stpanovic, già matematicamente medaglia nei Laser. Foto Sailing Energy
Il croato Tonci Stpanovic, già matematicamente medaglia nei Laser. Foto Sailing Energy

Nei Laser il croato Tonci Stipanovic assicura alla Croazia la prima medaglia nella vela della sua storia, per deciderne il colore bisognerà aspettare la Medal Race di dopodomani, nella quale pare destinata a spoegnersi la favola di Robert Scheidt, che deve recuperare dieci punti per aspirare a quel bronzo che sarebbe la sua sesta medaglia olimpica.

Giulia Conti e Francesca Clapcich sorridono in mixed zone
Giulia Conti e Francesca Clapcich sorridono in mixed zone

Dubbiose ma determinate appaiono invece Giulia Conti e Francesca Clapcich, oggi non brillanti per un 7-6-10-8 che vale un quinto in generale, ma le due azzurre sembrano desice a farla pagare alle altre della flotta FX. Per loro un quinto posto (risultato subdolo per la Conti, che l’ha ottenuto in 470 nelle ultime due Olimpiadi) è inferiore alla loro media punti dell’ultimo quadriennio. “Occorrerà fare un po’ meglio ma ci siamo, non c’è un motivo particolare, tutte hanno almeno un cattivo risultato e basta poco per salire, noi ci siamo e lotteremo”, dice Giulia Conti.

Giulia Conti e Francesca Clapcich. Foto Sailing Energy
Giulia Conti e Francesca Clapcich. Foto Sailing Energy

L’audio di Marrai, Conti e Clapcich:

 

Ultrasintetico è Vittorio Bissaro, che nei Nacra 17 con Silvia Sicouri regata oggi con un 6-13-13 che gli vale il sesto posto e giustifica l’umore nero del timoniere gardesano. “E’ andata così, ma i conti si faranno alla fine”, sono le sue uniche parole. Nel cat mosto olimpico è stata la giornata della risurrezione di Billy Besson e Marie Riou, autori di un 2-1-1 che potrebbe riportarli in corsa. La classifica dei Nacra è molto corta e “high point” con soli 16 punti dal primo (Waterhouse-Darmanin) al settimo (Besson-Riou).

Vittorio Bissaro
Vittorio Bissaro

Nei 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti ottengono un 20-11-16-8 che li colloca solo al 19esimo posto. In testa ovviamente Peter Burling e Blair Tuke, i kiwi imbattibili che però sentono sul collo il fiato dell’equipaggio tedesco.

Nei Laser Radial Silvia Zennaro conclude la sua Olimpiade senza acuti con un 28-17 che le vale il 22esimo posto finale, un po’ al di sotto delle sue speranze. In testa l’olandese Bouwmeester che arriva in Medal Race con 8 punti sulla danese Rindom e 10 sull’irlandese Murphy.

Il Nacra 17 di Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri. Foto Sailing Energy
Il Nacra 17 di Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri. Foto Sailing Energy

Domani è il gran giorno delle Medal Race dei windsurf, quella maschile con Mattia Camboni alle 13:05 locali (previsto vento leggero). Flavia Tartaglini, grazie alla protesta perso dalla Alabau, è tornata in testa a pari pounti con la Elfutina. Cambia poco perché si tratterà comunque di arrivarle davanti e di tenere dietro le altre. Con sei veliste in soli 6 punti e una regata a punteggio doppio può succedere davvero tutto. Ci sarà da soffrire. E lo faremo tutti insieme dalle 14:05 locali, le 19:05 in Italia.

 

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