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Rio de Janeiro, Brasile- L’Italia della vela resta senza medaglie per la seconda Olimpiade consecutiva. La gestione FIV di Carlo Croce, purtroppo, non ha portato nessuna medaglia alla vela azzurra nel 2012 e 2016. Non accadeva dai Giochi del 1972 e 1976. Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri sono sembrati un po’ remissivi e insicuri nella Medal Race dei Nacra 17, che hanno concluso al settimo posto, non sufficiente per conquistare almeno un bronzo. I due ingegneri finiscono la loro prima Olimpiade al quinto posto. Un risultato buono, che premia la loro bella campagna, ma purtroppo conferma il reale problema della vela italiana: la capacità di dare il meglio, di “performare” come dicono i tecnici, nel momento decisivo dell’Olimpiade. La capacità di reggere la pressione appare il solito vecchio punto debole, che ha colpito molti velisti italiani di primissimo livello e che, in questa Rio 2016, che alla fine si è rivelata bella e intensa per la vela, ha colpito prima Flavia Tartaglini, poi Giulia Conti e Francesca Clapcich (seste in classifica dopo il 6-4-7 di oggi ma matematicamente fuori dal podio) e infine Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri.

Santiago Lange festeggia con la prodiera Cecilia Carranza e con i figli Yago e Klaus, che a Rio regatano in 49er sempre per l'Argentina. Foto Sailing Energy
Santiago Lange festeggia con la prodiera Cecilia Carranza e con i figli Yago e Klaus, che a Rio regatano in 49er sempre per l’Argentina. Foto Sailing Energy

Entrati in medal da secondi, dopo un pomeriggio di attesa con le medal dei Radial, quella meravigliosa dei Laser e quella dei Finn, con lo sloveno Vasilij Zbogar che a 42 anni vince la sua terza medaglia olimpica (cosa mai successa nei Finn), che li precedono. Vittorio e  Silvia appaiono un po’ “passivi” sulla linea, restano per due lunghissimi minuti fermi dietro alla barca comitato quando gli altri vanno su e giù con maggior dinamismo. Poi, visto il salto a sinistra, si portano anche loro per partire mure a sinistra (lo faranno otto cat su dieci) e riescono addirittura ad andare per primi a destra. Non solo. La Giuria infligge una penalità al leader Santi Lange, che quindi fa un giro su se stesso e parte ultimo.

La partenza, Bissaro va per primo a destra. Lange deve eseguire subito un 360 di penalità
La partenza, Bissaro va per primo a destra. Lange deve eseguire subito un 360 di penalità

Qui arriva probabilmente l’errore fatale. Invece di andare per primi profondi a destra, verso la spiaggia, gli azzurri rientrano un po’ presto al centro del campo, perdendo poi le barche che saranno andate profonde a destra (dove sarebbero arrivati per primi). Girano in testa i kiwi, poi gli aussie, due dei rivali in classifica. Bissaro è nono, davanti a Lange. Prorpio Lange si getta in una poppa sulla sinistra del campo, recuperando fino a quinto. I nostri girano settimi, per cui si regata sul filo dei punti e dei centimetri.

Bissaro-Sicouri girano in nona posizione alla prima bolina davanti a Lange, che nella poppa successiva recupererà subito cinque posizioni andando a sinistra
Bissaro-Sicouri girano in nona posizione alla prima bolina davanti a Lange, che nella poppa successiva recupererà subito cinque posizioni andando a sinistra

La seconda bolina non risolve e il gennaker tricolore si gonfia sotto al Pan di Zucchero solo in ottava piazza. A metà della poppa finale il destino riserva un’altra chance, Lange commette un errore di regolamento sugli austriaci e si becca un altro 360, ammaina il gennaker e perde secondi preziosi ma riparte in tempo. Bissaro e la Sicouri non riescono ad approfittarne e il gennaker dell’albiceleste arriva sull’arrivo per sesto, otto secondi davanti agli azzurri. La regata va ai kiwi, davanti agli australiani e agli austriaci Zajac-Frank (allenati da Angelo Glisoni). L’oro all’Argentina, l’argento agli aussie e il bronzo agli austriaci.
A Vittorio e Silvia non resta che ammainare il gennaker e ritornare in fretta alla spiaggia di Flamengo.

Il Nacra italiano conclude la Medal in settimo posto e conclude al quinto posto l'Olimpiade
Il Nacra italiano conclude la Medal in settimo posto e conclude al quinto posto l’Olimpiade

La storia dell’Olimpiade è la medaglia d’oro di Santiago Lange e Cecilia Carranza, di cui nei Nacra 17. Tra poco tutti i dettagli. Purtroppo Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri concludono ottavi la Medal Race ed escono dal podio, quinti in classifiva. La vela italiana, quindi resta a secco di medaglie a Rio, una doccia fredda di cui parleremo a fondo nei prossimi giorni. Adesso la meritata foto di Santiago Lange che esulta, a 54 anni, con i figli, che regatano qui in 49er, che a nuoto lo hanno raggiunto per festeggiare. Chapeau.

Lange x Repubblica, credit Michele Tognozzi:Fare Vela

Nei 49er oro già matematico per i kiwi Peter Burling e Blair Tuke, e mai medaglia fu più scontata. I tedeschi e Outteridge si giocheranno dopodomani l’argento e il bronzo. Ruggero Tita e Pietro Zucchetti concludono al 14esimo posto dopo il 7-10-19 di oggi. Per loro un’Olimpiade senza infamia e senza lode e un buon investimento per il futuro della giovane squadra 49er azzurra.

Nei 470 in testa i croati Fantela-Marenic con gli aussie Belcher-Ryam che per questa volta sembrano destinati ad accontentarsi di un bronzo, ma c’è ancora la medal da disputare domani. Nei 470 donne oro già assegnato alle inglesi Mills-Clarck. 19esimo posto finale per Berta-Sinno dopo il 19-15-20 di oggi.

Rio de Janeiro, Brasile- E’ una mattinata calda e con poco vento quella che apre la giornata decisiva della vela azzurra a Rio. Nel corso della mattinata però la brezza termica è entrata e dovremmo assistere a delle belle finali. Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri si giocano una medaglia, che può essere di qualsiasi colore, nella Medal Race prevista nel primo pomeriggio di oggi, dopo quelle dei Laser Radial e Laser (recuperate da ieri) e quella dei Finn. Si inizierà dalle ore 13 locali, le 18 in Italia. Questa la successione delle regate:

13:05 (18:05 italiane): Laser Radial donne

13:50 (18:50 italiane): Laser uomini

14:35 (19:35 italiane): Finn

15:20 (20:20 italiane): Nacra 17

La Medal Race dei Nacra 17, come ci ha confermato Giulio Guazzini della RAI (che con Mauro Pelaschier effettua le telecronache) sarà trasmessa in diretta, salvo interruzioni per notiziari, su RAI2, e comunque tutta in diretta su RaiSportWeb. Andare su www.raisport.it, poi cliccare su Speciale Rio 2016 e scegliere Vela dall’elenco degli sport.

La cronaca della giornata

Laser Spettacolare la Medal del singolo maschile con l’aussie Burton che fa match race con il croato Stipanovic, costringendolo (penalità compresa) a partire ultimo. Burton prova a recuperare le quattro barche necessarie per andare a Oro. Nel frattempo il leggendario Robert Scheidt prende la testa, regata dando tutto sostenuto dallo scatenato tifo carioca sulla spiaggia di Flamengo e prova a mettere cinque barche tra sé e il kiwi Sam Meech per quel bronzo che sarebbe la sua sesta medaglia olimpica. Meech però riesce a mantenere la terza piazza. Tom Burton riesce nell’impresa di rimontare fino al terzo posto e togliere l’oro a Tonci Stipanovic, che oprende l’argento. Bronzo a Meech. Scheidt vince la Medal ma resta senza medaglia.

Tom Burton è riuscito nell'impresa di rimontare dieci punti a Stipanovic grazie al match race nel prepartenza
Tom Burton è riuscito nell’impresa di rimontare dieci punti a Stipanovic grazie al match race nel prepartenza

Laser Radial F Emozionante Medal con l’irlandese Anna Lise Murphy, quarta sulla linea dopo essere stata anche prima, che si prende la rivincita di Weymouth, dove dopo un inizio fulminante rimase fuori dal podio, conquistando l’argento. L’oro va all’olandese Bouwmeester, che ha rischiato non poco nella Medal vinta dalla svedese e da lei conclusa in settima piazza. Bronzo alla danese Rindom.

I complimenti reciproci tra l'olandese Bouwmeester (oro) e l'irlandese Murphy (argento)
I complimenti reciproci tra l’olandese Bouwmeester (oro) e l’irlandese Murphy (argento)

Sul nostro Facebook aggiornamenti live dal campo di regata delle Medal Race.

Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri. Foto Sailing Energy
Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri. Foto Sailing Energy

Le previsioni parlano di vento leggero, sugli otto nodi, nel campo di regata del Pan di Zucchero, altri modelli darebbero una brezza sui 10/13 nodi. Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, apparsi assai concentrati con il loro coach Gabriele Bruni, devono recuperare 5 punti a Santiago Lange e Cecilia Carranza per l’Oro e difendere due punti sull’austriaco Zajac e quattro sull’australiano Waterhouse per l’argento. Ma vi sono almeno altri tre equipaggi, NZL, SUI e FRA, che possono inserirsi nel gioco di incastri per la conquista di una medaglia.

Una Medal Race /ricordiamo che la Medal è a punteggio doppio, 2 punti al primo, 4 al secondo, 6 al terzo e così via…) ad alta tensione, quindi, complicata dalle condimeteo che alzeranno l’incertezza.

Schermata 08-2457617 alle 14.42.19

I dieci Finn impegnati nella medal race nella zona di esclusione pre regata.
I dieci Finn impegnati nella medal race nella zona di esclusione pre regata.
Il venbto termico sta entrando nel campo di regata del Pan di Zucchero, qui i Laser Radial pronti per la Medal Race
Il venbto termico sta entrando nel campo di regata del Pan di Zucchero, qui i Laser Radial pronti per la Medal Race
I Nacra 17 nella zona di esclusione a tre ore dalla loro Medal Race. Foto Tognozzi
I Nacra 17 nella zona di esclusione a tre ore dalla loro Medal Race. Foto Tognozzi
Giulia Conti e Francesca Clapcich all'uscita per le ultime tre regate della loro serie, dovranno centrare tre piazzamenti nelle prime tre per sperare ancora
Giulia Conti e Francesca Clapcich all’uscita per le ultime tre regate della loro serie, dovranno centrare tre piazzamenti nelle prime tre per sperare ancora

1 COMMENT

  1. Però sarebbe ora che la stampa velica italiana, interpretando il sentimento di migliaia di appassionati/tesserati, abbandonasse il buonismo che l’ha contraddistinta in questi otto anni di messianica attesa. Temo invece che, passate le recriminazioni, il rincrescimento, le imprecazioni alla sfortuna etc.., si torni a dar fiato a propositi e promesse per il futuro, al solo scopo di mantenere la poltroncina, per chi ce l’ha, e la speranza di averla, per chi non ce l’ha.
    Le responsabilità sono politiche ed investono il vertice federale ed il suo seguito. Per fortuna uno Statuto sballato, voluto dalle stesse intelligenze genovesi, li manda automaticamente tutti a casa. Il futuro però, all’orizzonte, non ci promette nulla di meglio.
    Allora è il momento che Voi giornalisti, dimenticando per un momento le transoceaniche, i record, i solitari, apriste un confronto severo sulle responsabilità di una gestione disastrosa. Ricordiamoci che la “missione olimpica della FIV” , fu la bandiera sventolata dai “rivoluzionari” che mandarono a casa il vecchio Gaibisso ed i suoi.
    Rileggetevi le dichiarazioni e le promesse, gli archivi sono lì per questo.
    Aspettiamo fiduciosi
    Malaparte

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