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Alicante, Spagna- La Volvo Ocean Race del One Design prova a rimediare a uno dei problemi riscontrati nell’ultima edizione, ovvero la totale monotipia e le velocità praticamente identiche hanno portato a minimizzare i rischi tattici. Il risultato è stato che, per gran parte delle tappe, si è assistito alle stesse scelte, con la flotta sempre compatta che, se da un lato ha portato a regatare a vista anche in pieno oceano, dall’altro alla lunga è risultato anche abbastanza noioso per chi la Volvo segue da terra.

April 21, 2015. Leg 6 to Newport onboard Team Alvimedica. Day 02. The drag race east continues as the fleet tries to outrun a cold front coming from the west, bringing stronger winds and wetter conditions. Abu Dhabi shows some new legs in the stronger winds and Seb Marsset tries to figure out why, what they're doing differently, through the binoculars.
April 21, 2015. Leg 6 to Newport onboard Team Alvimedica. Day 02. The drag race east continues as the fleet tries to outrun a cold front coming from the west, bringing stronger winds and wetter conditions. Abu Dhabi shows some new legs in the stronger winds and Seb Marsset tries to figure out why, what they’re doing differently, through the binoculars.

Ecco perché il nuovo management guidato da Mark Turner ha comunicato ieri delle importantiu novità per quanto riguarda il punteggio della regata, cercando proprio di incentivare le scelte strategiche coraggiose e le separazioni. Questa la sintesi delle novità:

  • Si torna al punteggio massimo, quindi dieci punti al primo, otto al secondo e così via…
  • Le due tappe nel Southern Ocean, la Cape Town-Hong Kong e la Auckland-Itajaì, più quella nel Nord Atlantico, la Newport-Cardiff, avranno punteggio doppio.
  • Il vincitore di ogni tappa avrà un punto extra di bonus, quindi come detto 10 al primo e 8 al secondo, 7 al terzo…
  • Un punto extra di bonus sarà in palio per il primo a Capo Horn.
  • Un punto extra sarà in palio per il team con il miglior tempo totale nell’intera regata.
  • Le In-Port Series serviranno unicamente per decidere eventuali parità al termine del giro del mondo.

“Uno degli aspetti migliori del passaggio al one design nel 2014-15 è stato che abbiamo avuto delle regate straordinariamente chiuse, con le barche sempre vicine per tutto il giro del mondo, ma c’è stata anche una sorta di mentalità “da pecora”, con nessuno che in realtà voleva separarsi dalla flotta per paura di restare indietro, preferendo alla fine giocarsi tutto con le velocità medie”, ha detto il CEO della Volvo Ocean Race Mark Turner.

Allo studio anche il ritorno alla modalità Stealth, oscurata per scelta dei team in determinati momenti, e l’interruzione delle informazioni meteo a discrezione del race management in altri.

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