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Alicante, Spagna- Dei veri e propri “reporter di guerra” sul fronte della vela oceanica più estrema. Volvo Ocean Race ha comunicato oggi che la figura dell’On Board Reporter, ovvero del membro dell’equipaggio specializzato nella produzione e diffusione dei contenutiu media direttamente da bordo durante la regata, subirà un’ulteriore evoluzione. l’OBR sarà separato dai team e verrà selezionato, formato e “inviato” a bordo di uno dei Volvo Ocean 65 a seconda delle esigenze della “regia”, ovvero del VOR Headquarters di Alicante.

May 26, 2015. Leg 7 to Lisbon onboard Dongfeng Race Team. Day 09. OBR, Yann Riou at work
May 26, 2015. Leg 7 to Lisbon onboard Dongfeng Race Team. Day 09. OBR, Yann Riou at work

In pratica il controllo sarà in mano all’evento e non più ai team e la professionalità dei prescelti sarà preponderante rispetto alle loro attitudini veliche. Ovviamente la capacità di vivere e lavorare a bordo dei VO65 in piena regata nelle peggiori condizioni immaginabili dovrà essere testata e approvata da almeno due skipper dei team iscritti.

Volvo Ocean Race ha fatto sapere di aver ricevuto domande di partecipazione da ben 126 Paesi, con una qualità professionale definita “incredibile”. Le selezioni sono già in atto e il gruppo dei prescelti sarà poi gestito proprio come un caporedattore gestisce i propri giornalisti da inviare sui vari teatri delle operazioni di cronaca.

Un’evoluzione ben diversa dagli esordi, quando nel 2008-2009 il Media Crew Member era un velista prestato ai media, a cui si insegnavano le tecniche di comunicazione. Nel 2011-2012 si passò a un focus maggiore sulle qualità giornalistiche dei velisti fino a cambiare la definizione stessa del ruolo, nell’edizione 2014-2015, in On Board Reporter, con operatori specializzati provenienti dai media internazionali.

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