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Aggiornamento– Alle 12:30 di mercoledì il J122 Artie, che doveva arrivare entro le 10:17 del mattino, si trova a 35 miglia dall’arrivo. Il JPK 10.10 Foggy Dew ha tempo fino alle 17:37 di oggi per superare Mascalzone Latino in handicap IRC, ma deve ancora percorrere una sessantina di miglia con vento leggeri che consentono medie sui 5-6 nodi, il che appare francamente impossibile. Nessun’altra barca appare in grado di superare in compensato Mascalzone Latino che, in attesa dell’ufficialità da parte del comitato di regata del Royal Malta Yacht Club, potrebbe quindi essere virtualmente considerato vincitore overall della XXXVII Rolex Middle Sea Race.

Malta– Mascalzone Latino ha concluso la sua ottima Rolex Middle Sea Race alle 15:13 di oggi martedì 25 ottobre e attende ora l’arrivo del resto della flotta per sapere se riuscirà a conquistare l’ambitissima vittoria overall in handicap alla più bella e difficile regata del Mediterraneo.

Mascalzone Latino in regata alla Middle Sea. Foto Arrigo
Mascalzone Latino in regata alla Middle Sea. Foto Arrigo

Il Cookson 50 di Vincenzo Onorato (non presente a bordo quest’anno) ha regatato davvero bene per tutte le 608 miglia del percorso, restando sempre a contatto (e per lunghe tratte anche precedendo) con barche più grandi e in teoria più veloci. Stando alle classifiche parziali con i rilevamenti intermedi alle varie isole-waypoint note (Phaedo 3 ci perdoni…) Lorenzo Bressani e il resto dell’equipaggio devono guardarsi soprattutto da due barche, il J122 maltese Artie (già vincitore in passato, nel 2011 e 2014, della “sua” regata) e il JPK 10.10 francese Foggy Dew, che al passaggio di Pantelleria erano rispettivamente terzo e secondo in compensato IRC.

Al momento dell’arrivo di Mascalzone Latino a Marsamxett Harbour, Artie e Foggy Dew stanno bordeggiando tra Pantelleria e Lampedusa contro un vento da SSE che li sta evidentemente rallentando, quando i mascalzoni hanno coperto ieri sera quella tratta con un bordo mure a sinistra pressochè unico guadagnando certamente minuti preziosi in compensato. L’arrivo dei due a Malta è previsto entro le prossime 24 ore e la sensazione è che Mascalzone Latino potrebbe anche farcela ma bisognerà attendere l’arrivo delle due barche citate. Le previsioni meteo danno il SSE in attenuazione e una nottata con poco vento mentre mercoledì la tratta Lampedusa-Malta dovrebbe proporre condizioni alle portanti con 6-8 nodi di vento. Foggy Dew appare al momento la più pericolosa per Mascalzone, potendo arrivare per vincere entro le 17 di domani. In palio una delle vittorie più importanti dell’altura mondiale, successo che tornerebbe quindi a una barca italiana dopo quelli del Tp52 modificato B2 di Michele Galli nel 2013 e 2015.

A bordo di Mascalzone nel terzo giorno di regata.
A bordo di Mascalzone nel terzo giorno di regata.

A bordo del Cookson 50, insieme a Marco e Matteo Savelli, l’afterguard annovera un inedito raggruppamento di vecchie e nuove conoscenze del team, come Adrian Stead, Lorenzo Bressani, Branko Brcin e Ian Moore nelle vesti di navigatore. Completano l’equipaggio: Leonardo Chiarugi, Andrea Ballico, Pierluigi De Felice, Daniele Fiaschi, Stefano Ciampalini e Davide Scarpa.

Mascalzone Latino alle Egadi. Foto Arrigo
Mascalzone Latino alle Egadi. Foto Arrigo

Dalla ripresa della Middle Sea Race, nel 1996, sono in totale cinque i successi overall delle barche italiane. Oltre al citato B2, l’hanno vinta overall anche Albablù di Renato Irrera nel 1997, Leo Pigier di Leonardo Ursino nel 1998 e Atalanta II di Carlo Puri Negri nel 2005. La vela italiana dominò invece le prime edizioni storiche, con undici successi dal 1968 al 1983 prima dell’interruzione della regata, tra cui quelle di barche storiche come il Surprise, Levantades, Mandrake, Cino Ricci con un Comet, il Sumbra IV, Benbow, Nita IV. Una vittoria che nell’altura mondiale conta davvero.

Da segnalare anche la buona regata dell’altro Cookson 50 Cippa Lippa 8 di Gamussi, con Francesco Diddi skipper, Caracci e Spata in pozzetto, ben piazzato al passaggio di Lampedusa in compensato. Bene anche il Comet 38s Scricca e l’M37 DHL Adelasia di Torres.

Cippa Lippa 8. Foto Arrigo
Cippa Lippa 8. Foto Arrigo

Nella x2, Illumia di Zambelli-Tosi era secondo in compensato al passaggio di Pantelleria.

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