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Madeira- Il vento incerto delle ultime 24 ore ha rimescolato le carte e il gruppo di testa del Vendée Globe si è ricompattato. A prendere la leadership provvisoria della regata è Armel Le Cleac’h su Banque Populaire che, nei panni del grande favorito, conduce adesso le danze da oltre 24h in una posizione di controllo rispetto agli inseguitori.

Autoscatto oceanico per Armel Le Cleac'h su Banque Populaire
Autoscatto oceanico per Armel Le Cleac’h su Banque Populaire

La posizione di Banque Populaire è infatti piuttosto sicura perché la flotta ormai sta per entrare nell‘Aliseo, anzi per la precisione i primi in queste ore lo stanno già sentendo. L’Aliseo di nordest è una lunga corsia verso l’equatore e la zona di convergenza intertropicale, difficile vedere sorpassi in questa fase tranne nei casi di performance differenti tra i vari IMOCA in gara.

E su quest’ultimo punto la situazione appare molto interessante. Vincent Riou infatti ha sfruttato ottimamente la fase di transizione verso l’Aliseo, caratterizzata da vento medio leggero, per risalire verso la seconda posizione. PRB ha dimostrato di essere molto competitiva nei confronti dei nuovi IMOCA con foils quando il vento scende d’intensità e adesso Riou dovrà difendersi dal ritorno dei nuovi IMOCA che nell’Aliseo potrebbero dire la loro.

La testa della regata al passaggio di Madeira
La testa della regata al passaggio di Madeira

L’Aliseo di nordest, almeno sulla carta, si presenta stabile e intenso, ben superiore ai 15 nodi.

Il dettaglio del foil di dritta di Edmond de Rothschild fotografato da Sebastien Josse
Il dettaglio del foil di dritta di Edmond de Rothschild fotografato da Sebastien Josse

In teoria è il momento dei foils: al lasco stretto con 20 nodi d’aria gli IMOCA di ultima generazione dovrebbero allungare il passo e creare un nuovo breack sul resto della flotta.

Paul Meilhat in terza posizione sulla sua SMA ex Macif
Paul Meilhat in terza posizione sulla sua SMA ex Macif

La terza posizione è attualmente occupata da un ottimo Paul Mailhat che naviga a bordo della barca vincitrice dell’ultimo Vendée, l’ex Macif che fu di Gabart. I primi dieci skipper sono racchiusi in appena 75 miglia.

Chi ha perso molta strada rispetto a un buon inizio è Alex Thomson: l’inglese, apparso in grande spolvero con la sua Hugo Boss nella discesa lungo le coste del Portogallo, è uscito piuttosto male dalla fase di transizione verso l’Aliseo, amoreggiando con l’anticiclone, ed è adesso in nona posizione a 70 miglia dal leader. Osservando la traccia di Hugo Boss, ma anche quella di Jean Pierre Dick, si nota quanto la posizione troppo orientale tenuta dallo skipper l’abbia costretto a un bordo piatto completamente a perdere per riguadagnare miglia ad ovest e agganciare un nuovo flusso per riprendere la discesa verso sud.

Il dettaglio del bordeggio di Thomson e Dick
Il dettaglio del bordeggio di Thomson e Dick

Hugo Boss ha comunque dimostrato di essere uno degli IMOCA più veloci in queste prime fasi, è lecito quindi aspettarsi una progressiva rimonta verso le prime posizioni, ma a questi ritmi ulteriori errori tattici potrebbero essere pagati con un caro prezzo di miglia.

Non si segnalano problemi o difficoltà per il resto del gruppo. Attualmente la distanza tra la prima e l’ultima posizione, occupata da Sebastien Destremau, è di 370 miglia.

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