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Las Palmas, Canarie – C’è un’aria da duelli epici in testa al Vendée Globe , mentre la flotta naviga verso l’arcipelago di Capo Verde, c’è uno skipper che ha deciso di non darla vinta facilmente ai cosiddetti “foilers”.

Vincent Riou
Vincent Riou

Vincent Riou è infatti, con la sua PRB (un’IMOCA di penultima genrazione senza foils), incollato ad Armel Le Cleac’h. Sembrava quasi possibile il sorpasso nella giornata odierna, con Riou che da una posizione più sopravento rispetto a Banque Populaire ha provato una traiettoria più poggiata e veloce per passare avanti e agganciare il primo posto.

Non è riuscito il sorpasso, ma PRB è appena 9 miglia dietro e le velocità medie sembrano del tutto simili a quelle degli IMOCA con i foils.

Armel Le Cleac'h al lavoro in notturna su Banque Populaire
Armel Le Cleac’h al lavoro in notturna su Banque Populaire

A ragion del vero va detto che tra gli IMOCA di penultima generazione solo PRB da l’impressione di potere tenere il passo dei “foilers”. SMA di Paul Meilhat sta in scia con la sua settima posizione ma al momento non ha dato l’impressione di potere attaccare i primissimi posti, pur in una classifica molto compatta dove tra il primo e il settimo ci sono appena 54 miglia.

Tra i foilers si conferma qualche difficoltà di velocità per Jean Pierre Dick, addirittura dodicesimo a 154 miglia: St Michel Virbac già nelle prove precedenti al Vendèe Globe non era apparso tra gli scafi di ultima generazione il più veloce, vedremo se nei prossimi giorni quest’impressione vrrà confermata o meno.

C’è poi uno skipper che merita un capitolo a parte, si tratta di Alex Thomson attualmente in terza posizione con un ritardo di 42 miglia sul duo di testa. Dopo gli erori strategici pre-Aliseo, Hugo Boss ha letteralmente aperto il gas e ad ogni aggiornamento della classifica rosicchia miglia in abbondanza. Un dato ci ha impressionato in particolar modo: Thomson ha recuperato quasi 30 miglia in 24 ore, cioè ha navigato oltre un nodo più veloce di Le Cleac’h.

Hugo Boss in volo sui foils
Hugo Boss in volo sui foils

Se ci trovassimo in una situazione di vento variabile ciò sarebbe abbastanza normale, ma nell’Aliseo costante delle ultime 48 ore onestamente desta una certa impressione. Alex Thomson sta probabilmente spingendo a fondo il suo IMOCA, o più semplicemente naviga su una barca nettamente più veloce rispetto ai suoi avversari.

Come avevamo già scritto, Hugo Boss è stata progettata dallo stesso studio che ha disegnato tutti i nuovi IMOCA – VPLP/Verdier – ma indiscrezioni ne parlano come il 60 piedi più rivoluzionario della flotta sia per la carena sia per i foils scelti.

La strambata di Kito de Pavant

Così Vincent Riou al collegamento odierno: “Non va male, un po’ bagnati ma non male. Si fa un po’ di fatica a seguire i foilers, non sono il più veloce ma abbiamo ottime medie. Penso che quando Armel accellera è perché prende il timone”.

Il commento di Le Cleac’h: “Da ieri navighiamo insieme con Vincent. Non è male avere un riferimento di velocità. Navigo sotto il gennaker grande con una mano alla randa, un buon Aliseo tra le Canarie e Capo Verde. Non sono stato tanto alla barra, ci sono tante regolazioni da ottimizzare”.

Intanto da Les Sables d’Olonne è ripartito Didac Costa dopo la sosta forzata per alcuni problemi tecnici occorsi subito dopo la partenza.

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