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Isole Kerguelen – Nel Southern Ocean il cielo diventa scuro, piatto, si confonde con il mare nero che si perde verso l’orizzonte in un paesaggio puntinato di schiuma bianca.

E’ in questo scenario, ai 48 gradi Sud, che stanno navigando Armel Le Cleac’h e Alex Thomson, con il francese che alle 18 CET del 30 novembre precedeva l’inglese di 13 miglia, con un meteo che nonostante la discesa verso le zone più fredde del pianeta, continua a essere abbastanza clemente con gli skipper del Vendée Globe. Il francese è costante, come un orologio, misura le accellerazioni, decellera raramente, ha una percorrenza sulle 24h senza strappi. Un metronomo, attento a non spingere troppo ma senza mai rallentare.

Armel Le Cleac'h su Banque Populaire
Armel Le Cleac’h su Banque PopulaireVendée

Le ultime 48ore sono scivolate via senza particolari colpi di scena, se non una nuova accellerazione di Hugo Boss che ha permesso ad Alex Thomson di rifarsi sotto a 13 miglia, dopo essere stato nei parziali delle ultime 24h più veloce del suo avversario diretto. Le medie di percorrenza sono tornate vicine alle 500 miglia, anche se nelle prossime ore potrebbe esserci una flessione a causa della progressiva diminuizione del vento.

Gli scenari tattici per le prossime 48 ore non sono favorevoli ad Alex Thomson: il limite dei ghiacci imposto dalla direzione di regata tornerà infati a salire verso nord, riducendo le opzioni strategiche dei due leader che probabilmente si limiteranno a fare velocità pura sulla traiettoria più a sud possibile. Per il britanico si tratta di restare a contatto e provare ad attacare alla prima situazione favorevole, che potrebe essere una zona di transizione a prua di Banque Populaire o una depressione che sopraggiunge da dietro.

La posizione dei due skipper di testa
La posizione dei due skipper di testa

La Marine Nationale fa visita ad Armel Le Cleac’h

Prosegue il piccolo “giallo” legato al foil di Hugo Boss. Nessuna foto, nessun video, non è noto se è stata fatta una riparazione o meno. L’inglese lascia l’avversario diretto nell’incertezza, ma nelle ultime 24 ore ha dato l’impressione di usarlo il famoso foil di dritta dato che Hugo Boss era tornata a navigare circa un nodo più veloce nelle medesime condizioni di vento. Difficile potere fare delle ipotesti, sta di fatto che l’inglese da sicuramente importanza all’aspetto psicologico della regata e non scopre le sue carte.

Ecco Thomson nell’ultimo video da bordo, si pregusta la rotazione che lo riporterà mure a dritta, con la possibilità di utilizzare il foil integro

La regata prosegue senza intoppi per il resto della flotta. La lotta al vertice sembra ormai definitivamente un affare a due, dato che Sebastien Josse è scivolato oltre 600 miglia indietro, praticamente in un differente sistema meteo senza grosse possibilità a breve di potere rientrare sui primi.

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