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Saint Lucia- Con la cerimonia di premiazione del 18 dicembre scorso si è ufficialmente conclusa a Rodney Bay (Saint Lucia) l’ARC 2016. Tra le note caratteristiche di questa edizione del Rally, l’aumento delle barche da regata nella classe racing, il nuovo record (8g 6h 29m 15s) stabilito da Rambler 88, la vittoria dello Swan 90 italiano Woodpeckercubed nella classe Cruising, in cui però solo sette yacht hanno completato la traversata senza usare mai il motore, il naufragio del 41′ tedesco Noah con i cinque velisti in salvo, il disalberamento del Bavaria 44 Minerva of Kip con i conseguenti “rifornimenti” di gasolio in mezzo all’Atrlantico dalle altre barche dell’ARC e da un motoscafone di passaggio…

Mariano Berlendis e il team di Orso con il premio per la vittoria in classe Cruising D
Mariano Berlendis e il team di Orso con il premio per la vittoria in classe Cruising D

Le 202 barche che hanno concluso la traversata da Las Palmas de Gran Canaria a Saint Lucia sono state accolte a Rodney Bay con il consueto calore caraibico, per poi prendere diversi destini. Chi continua a navigare nel Caribe, chi preparerà la barca per il rientro via nave in Europa, chi dirigerà verso il Canale di Panama per proseguire un giro del mondo pluriennale.

BlueTangos Two, vincitore in cruising F
BlueTangos Two, vincitore in cruising E

Questi i vincitori in tempo compensato e i piazzamenti delle barche italiane:

Racing Overall IRC 1.Rambler 88; 11.Ammonite, Southern Wind 82; 34.Il Cavaliere 3, Comet 50

Racing 2A 1.Rambler 88

Racing 2B 1.Anna, Mobile 53 (RUS)

Racing 2C 1.Scarlet Oyster, Oyster Lightwave 48

Cruising Overall 1.Arabela, Dufour 525 Grand Large (LAT); 3.Orso, Beneteau 50; 5.BlueTangos Two, Grand Soleil 50; 6.Woodpeckercubed, Swan 90 (vincitore line honour cruising, con zero ore di motore); 13.Nashorn, Baltic 51; 34.Falabrach, HR 48 (a bordo anche Paolo Martinoni, un plauso per le zero ore di motore nel vero spirito ARC); 61.PkBoo, Dufour 405; 72.Atrevida, Ocean Star 56.1; 127.Almagores II, SWS 100; 139.Ennis del Mar III, Hanse 495

Woodpeckercube di Matteo Sguanci, line honour e primo in Cruising A
Woodpeckercube di Matteo Sguanci, line honour e primo in Cruising A

Molto bene le barche italiane nella cruising, in cui segnaliamo la vittoria in classe A dello Swan 90 Woodpeckercube di Matteo Sguanci con equipaggio pro, la vittoria in classe D di Orso, il Beneteau 50 del simpatico chirurgo bresciano Mariano Berlendis, il successo in classe E del GS 50 BlueTangos Two dell’industriale di Pisogne Federico De Lisis e il terzo posto del Falabrach, l’HR48 di

Nei multiscafi vince Knut Frostad, ex CEO della Volvo Ocean Race, a bordo dell’Outremer 5X Nemo. Quarto posto per il Catana 47 italiano iCan.

Knut Frostad... e famiglia, vincitori in classe Multiscafi
Knut Frostad… e famiglia, vincitori in classe Multiscafi

Da segnalare come una ventina di barche abbiano utilizzato il motore per oltre 100 ore, il che francamente appare un po’ troppo. Ovviamente tale uso viene penalizzato dal tempo compensato, ma lo spirito dell’ARC premia chi come Falabrach non ne ha fatto uso… e una tirata d’orecchi ai polacchi del Beneteau 50 Faraway che l’hanno usato per ben 195 ore, ovvero 8 giorni… contenti loro.

 

 

2 COMMENTS

  1. ARC 2016. Canarie Santa Lucia

    Sono Federico De Lisi, armatore e Skipper della barca BLUETANGOS TWO, un GS.50 Arrivato a Santa Lucia in 16 gg. 23 ore e pochi minuti, vincendo la mia categoria E.

    Ho letto attentamente l’articolo che dice, ho perso l’aereo pur di non accendere il motore, basta questa frase per far sentire dei vermi tutti quelli che invece l’hanno acceso.

    Io non ci sto con questa impostazione, ho lavorato un anno per preparare la barca, ho selezionato un equipaggio di regatanti così carichi di entusiasmo che ne bastava la metà.

    Abbiamo studiato Grib, mappe, rotte Ortodromiche, Lossodromiche, abbiamo scelto la rotta nord dove c’era piú vento e l’abbiamo preso. Per i primi sette giorni nubifragi, è stata dura per noi, abbiamo anche avuto un incidente ad un membro dell’equipaggio, di notte dopo una strambata e non l’ho volutamente dichiarato, ed ora dopo avere utilizzato il motore per uscire da una bonaccia, registrando le coordinate, il regolamento lo permetteva, chiaramente mi trovo surclassato da chi, senza togliere nulla, ha fatto una rotta più tranquilla, è incappato in bonaccia prolungata, non ha acceso il motore ed è arrivato vari giorni dopo perdendo l’aereo.

    Bastava che questo signore si iscrivesse nella categoria RACE, ed il motore non si poteva utilizzare.
    Che senso ha iscriversi in una categoria e poi utilizzare le regole di un’altra categoria?

    Io l’aereo per sicurezza l’avevo prenotato il 19 e l’ho anticipato.
    Non toglieteci questa soddisfazione, non abbiamo infranto i regolamenti, siamo arrivati distrutti, mai avremmo pensato di arrivare primi, ci siamo riusciti però.
    Scusate lo sfogo

    • Ciao Federico, avete fatto una splendida ARC e lo spirito che ho potuto constatare a bordo nel nostro incontro a Las Palmas è più che sufficiente per capire come e perché avete fatto questo Rally. L’ARC, appunto, è a metà streada tra il Rally (classe Cruising) e la regata (classe Racing). In classe cruising un uso limitato del motore, come avete fatto voi, è sempre stato permesso. Altra cosa poi è constatare come vi sia chi lo ha usato oltre 160 ore, il che francamente non pare avere molto senso. Non è il vostro caso. Complimenti per la traversata e il risultato.

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