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Montevideo, Uruguay- Se avessimo provato a immaginare una parte finale di Vendèe Globe così incerta difficilmente avremmo previsto un recupero di oltre 700 miglia, come quello fatto da Alex Thomson in questi giorni. A Capo Horn sembrava game over, oggi ogni scenario sembra tornare possibile. Neanche la lucidità spietata di Armel Le Cleac’h è riuscita ad arginare l’emorragia di miglia che sta perdendo Banque Populaire. Al rilevamento delle 18 cet odierne il francese conserva appena 74 miglia di vantaggio su Alex Thomson, un margine che non dà nessuna certezza nelle condizioni che stanno per affrontare i due skipper.

A bordo di Hugo Boss
A bordo di Hugo Boss

Sarà Sant’Elena a decidere le sorti di questo Vendée Globe? Ci torna in mente nitido il Vendée Globe 2000-2001. Il Professore Michel Desjoyeaux doppiò Capo Horn con oltre 600 miglia di vantaggio sugli inseguitori che portavano il nome di Roland “Bilou” Jourdain ed Ellen MacArthur. Bilou, che era il più accreditato avversario di Desjoyeaux, rallentò per problemi tecnici e il Professore si trovò schiacciato tra due Elene: l’anticiclone a nord e l’indemoniata inglese a sud. Il 29 gennaio 2001 la MacArthur passò clamorosamente in testa dopo una rimonta di 600 miglia, prima che il Professore trovasse il bandolo della matassa e riuscisse ad agganciare gli Alisei ed arrivare vincitore a Les Sables. Fu un episodio storico e lo stesso Desjoyeaux si disse meravigliato del clamore mediatico che si accese intorno alla giovane inglese.

La situazione odierna ci ricorda molto quel contesto, pur con le dovute differenze. L’alta pressione è stabilmente posizionata sulla rotta dei due skipper: l’unico modo per contornarla da ovest è infilare uno corridoio, ampio poco meno di 500 miglia, al largo delle coste brasiliane. Qui l’Aliseo si trasforma in un robusto nord: più si va lontano dalle coste brasiliane più il vento sarà “destro” ma in diminuzione, più si resta attaccati alla costa maggiore sarà l’aria ma con tendenza leggermente più di “sinistro”. Da questo complesso corridoio dovranno passare i due skipper e probabilmente entrambi proveranno l’opzione più a est possibile ricercando un compromesso tra intensità del vento e angolo. Questo in linea teorica, perché già nelle ultime 24h gli scenari meteo non sembrano certi, ma anzi piuttosto variabili in base agli spostamenti dell’alta pressione. Pochi gradi di differenza possono significare molto.

Le Cleac’h sembra, ma non sarebbe una sorpresa, orientato verso la tattica più conservativa: puntare leggermente ad ovest ed entrare il più rapidamente possibile nell’aria. Il posizionamento ad ovest renderebbe più difficile l’aggancio dell’Aliseo vero e proprio ma garantirebbe in ottica futura un possibile vantaggio al passaggio dei dolldrum che notoriamente hanno nel loro settore ovest la rotta più rapida.

Hugo Boss continua a puntare verso nordest per creare separazione laterale e preparare l'attacco nell'alta pressione
Hugo Boss continua a puntare verso nordest per creare separazione laterale e preparare l’attacco nell’alta pressione. Banque Populaire al contrario sembra disposta al bordeggio che la aspetta lungo le coste brasiliane pur di ritrovare il vento più intenso

Alex Thomson al contrario punta con decisione a nordest, per giocare sul limite dell’alta pressione: meno vento ma una strada più breve verso l’Aliseo e soprattutto differente da quella che percorre Banque Populaire. In più per Thomson c’è la possibilità di sentire una leggera rotazione a destra, quindi migliore VMG. Hugo Boss potrebbe così concedersi un angolo più poggiato, e veloce, non appena aggancerà effettivamente l’Aliseo di sudest, ma l’opzione tattica resta veramente rischiosa.

Il meteo previsto tra 48 ore
Il meteo previsto tra 48 ore

Se l’alta pressione si sposta leggermente ad ovest sarebbe veramente il game over per l’inglese che a quel punto resterebbe impantanato in venti leggerissimi e variabili mentre l’avversario scappa veloce verso nord. Come sempre il gioco con il limite dell’alta pressione è un grande rischio, ma a questo punto Thomson non ha grandi scelte. Da inseguitore ha anche la possibilità nelle prossime ore di valutare le velocità di Le Cleac’h per cercare di capire quale sia l’opzione migliore, è una delle classiche situazioni in cui inseguire potrebbe essere più semplice che condurre.

In quest’occasione siamo veramente davanti allo snodo cruciale di questo Vendèe Globe. Chi aggancia per primo l’Aliseo ha grosse possibilità di presentarsi in testa a Les Sables, anche se la realtà come abbiamo più volte visto non è così scontata come sembra: se il primo ad agganciare l’Aliseo fosse Le Cleac’h, ma con un margine minimo su Thomson, Banque Populaire sarebbe in grado di tenere il mure a dritta di Hugo Boss in una sfida pura di velocità verso nord?

http://www.vendeeglobe.org/

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