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Fiumicino– Si è conclusa per fortuna nel migliore dei modi la disavventura di un giovane laserista romano, che da ieri sera era dato per disperso dopo l’allarme della famiglia. Un elicottero della Guardia Costiera lo ha individuato, dopo un’intera nottata e mattinata di ricerche circa 40 miglia a SW di Fiumicino, dove il violento vento di Tramontana-Grecale lo aveva sospinto. Un mezzo della Capitaneria di Porto di Roma si è diretto sul posto per il recupero. Il velista è stato recuperato e sta bene.

Il Laser nel momento del recupero da parte della Guardia Costiera. Come si vede la deriva ha perso l'albero. Ricordiamo che iol Laser dovrebbe essere armato con apposito stroppo di sicurezza (normalmente il cunningham) per evitare che l'albero si sfili in caso di scuffia
Il Laser nel momento del recupero da parte della Guardia Costiera. Come si vede la deriva è senza l’albero, che appare smontato nelle due parti bassa e alta (con il boma e la randa in pozzetto). Ricordiamo che il Laser dovrebbe essere armato con apposito stroppo di sicurezza per evitare che l’albero si sfili in caso di scuffia. Da verificare se l’albero è stato smontato dal velista romano

Lorenzo Garosi, 27 anni, velista esperto e prodiere su importanti barche d’altura, era uscito ieri pomeriggio dal cantiere Tecnomar alla foce del Tevere intorno alle ore 16 con il suo Laser in presenza di vento da Nord Nord Ovest sui 15-20 nodi, che ovviamente si sarà rivelato più forte e impegnativo al largo. Indossava una muta da 3 millimetri e attrezzatura regolamentare, che può avegli salvato la vita visto il freddo della notte. La famiglia ha dato l’allarme ieri sera intorno alle 18, dopo che il velista non era rientrato a terra. La dinamica dei fatti deve ancora essere accertata ed è verosimile che una scuffia, assai comune con quel vento, abbia dato inizio alla catena di eventi che ne hanno impedito il rientro a terra in sicurezza.

Fortunatamente per il Garosi il Grecale, intenso fino alle prime ore del mattino di oggi, si è poi attenuato portando a un rapido miglioramento dello stato del mare, che ha consentito al giovane di mantenersi in sicurezza a bordo del suo Laser. Resta l’insegnamento di non uscire da soli con forte vento da terra in inverno e al tramonto.

Lorenzo Garosi a bordo della motovedetta della Guardia Costiera. Foto Guardia Costiera
Lorenzo Garosi a bordo della motovedetta della Guardia Costiera. Foto Guardia Costiera

 

Il video e il comunicato della Guardia Costiera

Dopo oltre 20 ore di ricerche ininterrotte da parte dei mezzi navali ed aerei di Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Aeronautica e PS, tutti coordinati dalla Sala operativa del 3° Sottocentro di soccorso regionale (3° MRSC) della Direzione Marittima di Civitavecchia, alle ore 15.30 circa è stato ritrovato vivo il giovane velista di 27 anni che nel primo pomeriggio di ieri era uscito dalla foce del fiume Tevere con un piccolo natante a vela tipo “laser” e non aveva fatto più rientro.

Le ricerche hanno riguardato, in una prima fase, sia il tratto finale del Fiume Tevere, sia la zona di mare antistante la foce, con esito negativo.

La sala operativa del 3° MRSC di Civitavecchia, tenendo conto del datum (posizione iniziale) e degli elementi perturbatori del moto, ha elaborato uno schema di ricerca ad ampio raggio al fine di indirizzare i mezzi nell’area in cui poi, in effetti, è stato individuato il natante con a bordo il naufrago.

Determinante al riguardo è stata l’attività del velivolo della Guardia Costiera, un ATR 42 di stanza presso il 3° Nucleo aereo Guardia Costiera di Pescara, che alle ore 15.30 ha avvistato la piccola unità a vela a circa 40 miglia dalla costa, indirizzando poi sul posto la M/V CP 836 di Fiumicino, la quale ha preso a bordo il giovane in buone condizioni di salute, conducendolo presso il porto di Ostia ove, comunque, era già stata allertata l’assistenza sanitaria.

Comprensibile il sollievo di familiari ed amici costantemente tenuti aggiornati a cura della sala operativa di Civitavecchia dello sviluppo dell’attività.

 

 

 

 

 

 

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