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Bermuda– Cadere da un AC50 lanciato a oltre 30 nodi è estremamente rischioso. Le probabilità di essere investiti da un foil o dai timoni sono assai elevate. Delle vere lame affilate che, in caso di impatto, avrebbero conseguenze catastrofiche. “Fortunatamente questa volta il nostro grande amico le ha mancate, ma è stato un momento terrificante per tutti noi”, ha detto Philippe Presti, coach di Oracle Team USA a proposito della caduta di cui è stato vittima mercoledì scorso alle Bermuda il grinder Graeme Spence…

“Guys in the water”, è quanto dice lo skipper James Spithill nel momento dell’incidente, che per pura fortuna si è risolto senza conseguenze se non una grande paura per tutti e la consapevolezza che spingere questi scafi così al limite può portare a incidenti gravissimi. Dicono che ne sono consapevoli, ma il rischio c’è e il dubbio che, sempre per seguire il loro modello Formula 1, la possibilità dell’incidente accresca la loro audience resta.

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