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Valencia, Spagna- Si è svolta a Valencia la III edizione della Dinghy Academy Finn training Regatta, evento che ha radunato presso la struttura di Luca Devoti una flotta di 26 timonieri da ben 16 Nazioni. Il formato prevedeva solo due prove al giorno, per ridare alla vela la possibilità di restare in mare solo tre ore e divertirsi poi tra amici a terra. Missione compiuta, con belle e tecniche prove in acqua, con venti leggeri il primo giorno e forti da Ponente il sabato e domenica, quando si è regatato tra i 20 e i 25 nodi, seguite da piacevoli serate a terra con cena di gala finale.

La vittoria dopo sei prove è andata al giovane talento argentino Facundo Olezza (10-5-1-4-7-1), già vincitore di due prove ai Giochi di Rio 2016, che ha preceduto per i migliori piazzamenti il francese Fabian Pic (4-4-3-7-1-6). Terzo, a un solo punto, il croato Milan Vujasinovic (3-8-9-3-3-2). Non vi erano purtroppo timonieri italiani in regata, ma la regata era interessante per la nostra vela per un altro aspetto.

Migliore dopo le prime due giornate era, infatti, l’argento olimpico di Rio, lo sloveno Vasilij Zbogar (1-2-4-10), che a 42 anni ha confermato di essere un talento fuori dal comune. Zbogar domenica non ha potuto regatare in quanto è dovuto volare a Roma per gli ultimi colloqui con la Federazione Italiana Vela in vista di un ipotetico ruolo di coach per i singolisti olimpici azzurri. Certo è che per la vela italiana sarebbe un notevole acquisto in termini di capacità e carisma. Vedremo se sarà trovato un accordo con il presidente FIV Francesco Ettorre.

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