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Nico Reggio, nuovo presidente dello YCI

Genova– Nico Reggio è il nuovo presidente dello Yacht Club Italiano, il circolo più antico e potente della vela italiana. Carlo Croce esce quindi sconfitto dalla prima riunione del nuovo consiglio direttivo eletto lo scorso 11 marzo. Croce, dopo aver guidato la vela mondiale negli ultimi quattro anni, perde quindi anche l’ultima delle sue tre presidenze, quella dello YCI dopo aver lasciato la presidenza FIV per fine mandato e quella di World Sailing per la sconfitta nelle elezioni dal danese Kim Andersen.

Nico Reggio, nuovo presidente dello YCI
Nico Reggio, nuovo presidente dello YCI

Croce aveva riportato 248 voti, risultando il più votato ma di poco nelle elezioni tra i soci dello YCI. Reggio con 215 voti era stato il quarto tra i votati, dopo anche Matteo Berlingieri (234 voti) e Anna De Mari (218 voti). Come da Statuto le cariche sociali vengono assegnate nella riunione del primo Consiglio Direttivo, che è avvenuta venerdì sera e nella quale, appunto, si è verificato quanto diverse voci anticipavano, ovvero che vi era una maggioranza all’interno del Consiglio contraria a Croce. La votazione di Nico Reggio si è svolta a maggioranza mettendo fine a una prassi YCI che vedeva il più eletto votato presidente per acclamazione.

Carlo Croce, presidente in carica di World Sailing e candidato alla rielezione
Carlo Croce, in quattro mesi ha perso le sue tre presidenze

Finisce, quindi, un’epoca per lo YCI e la vela italiana. L’ufficio di presidenza risulta così composto:

Presidente: Nicolò Reggio
Vice Presidente: Matteo Berlingieri
Vice Presidente: Jean Dufour
Segretario Generale: Emanuele Bassino
Tesoriere: Nicolò Caffarena

Croce non l’ha presa bene e lui, insieme ad altri sei membri eletti, si è ritirato dalla riunione. Si annunciano tempi difficili allo YCI?

Questo quanto riportato dalla nota apparsa questa mattina sul sito dello YCI: “Il presidente Nicolò Reggio nel suo discorso di apertura e di ringraziamento ha posto l’accento su alcuni degli elementi principali dell’articolato Piano Strategico ed Organizzativo pensato per il futuro del Club, ricordando quanto realizzato dalla precedente Direzione Generale ed in particolare dal Presidente uscente Dott. Carlo Croce per i tanti anni di supporto ed affetto dedicati al Club”.

www.yachtclubitaliano.it

1 COMMENT

  1. Nel 2008 il Dottor Carlo Croce si vestì da rivoluzionario e, guidando un gruppo di mediocri arrivisti distrusse il lavoro di chi lo aveva preceduto buttando via il bambino con l’acqua sporca. Da allora la vela italiana è scomparsa dal medagliere olimpico (questi sono fatti, checché se ne dica) ed ha tirato a campare fra mille promesse non mantenute. L’esperienza mondiale è stata la cartina di tornasole; non si può sempre vincere nel nome del padre, bisogna anche con..vincere. Infine lo Y.C.I. Davanti ai catastrofici risultati della politica (?) di C.C. anche i Soci del Club hanno preso coraggio e…voila, la frittata è servita.
    Dicono che non l’abbia presa bene. Chi non sa vincere, di solito, non sa neanche perdere!

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