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Campione del Garda- In 300 sono arrivati sul Garda per l’Italia Cup ospitata alla base di Univela Sailing (regata co organizzata con YC Acquafresca, CV Gargnano e Cv Toscolano-Maderno). Dopo due giorni complicati da tempo instabile, domenica conclusione con tre prove.

Francesco Marrai in una partenza a Campione. Foto Orsini

Nei 135 Laser 4.7 iscritti vince il cagliaritano Cesare Barabino che batte i due di Cannigione Marco Stangoni e Matteo Paulon, prima ragazza Chiara Benini di Riva.

Il Radial (112 iscritti) registra la solita cavalcata vincente di Guido Gallinaro, il bresciano della Fraglia di Riva, che scarta, come peggior risultato, un 2° posto (per il resto tutti primi). Sul podio salgono Lorenzo Masetti di Como ed Emil Toblini della Fraglia Vela Riva, prima femminile la livornese Claretta Tempesti.

Il podio dei 4.7
Il podio dei Radial

L’azzurro di Rio 2016, il livornese Francesco Marrai (Fiamme Gialle) si impone con tutti primi nelle cinque prove disputate nello Standard (olimpico, 48 barche) davanti a Samuele Naldi di Malcesine e Lorenzo Dattilo del Tognazzi Marine Roma.

La regata era dedicata al grande Valentin Mankin, tre volte oro olimpico e indimenticato maestro di vela per diverse generazioni di velisti italiani. Nel corso della breve ma commovente cerimonia hanno parlato Francesco Marrai, azzurro a Rio de Janeiro, Amos Vacondio, direttore generale di Univela Sailing. Il giornalista Luca Bontempelli ha tracciato un sintetico  profilo di Mankin, la sua vita di atleta dell’ex Unione Sovietica in piena Guerra fredda, le sue 4 partecipazione olimpiche, la sua grande umanità messa, successivamente, a disposizione dopo gli anni ’80 della squadra olimpica italiana di vela dove Valentin fu il direttore sportivo. Mankin è scomparso il 1° giugno del 2014.

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