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ETNZL durante race 1

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Bermuda– Grande attesa per la finale della Louis Vuitton America’s Cup Playoffs tra Emirates Team New Zealand e Artemis, che designerà lo sfidante ufficiale di Oracle Team USA alla 35th America’s Cup. Si comincia alle 19:12 italiane (le 14:12 locali) con la prima regata della serie al meglio delle cinquer vittorie.

La conferenza stampa post regata di Burling e Outteridge:

https://youtu.be/Y73dx0_hdSw

I kiwi partono da favoriti, anche se la buona prestazione nella semifinale di Artemis lascia qualche chance anche a Outteridge e compagni, soprattutto se il vero sarà più sostenuto. ETNZL, comunque, sembra più costante in tutte le condizioni e potrà trarre vantaggio dall’energia prodotta dall’ormai famoso pedal-grinding.

Per chi non avesse Mediaset Premium per la diretta TV o l’APP AC+, ecco un link per uno streaming. Vento sui 8-10 nodi instabile.

Racing Schedule

Final 1 Race 1: Artemis Racing vs Emirates Team New Zealand 19:12 CET

ETNZL durante race 1. Foto Pinto

ETNZL (1-0) batte Artemis Racing (0-1) di 00:47

Netta vittoria per i kiwi, che in partenza non rischiano accontendosi di partire in coda ad Artemis senza provare contati ravvicinati. L’unica spiegazione sembra essere quella che i neozelandesi siano convinti della loro superiorità in termini di velocità, altrimenti non si spiega a questo livello un ritardi di 6 secondi sulla linea. In effetti, i kiwi accorciano subito il distacco già dalla prima poppa e vanno a passare con agilità nella prima bolina, quanto Artemis commette l’errore di virare davanti a ETNZL con una virata “seduta” sull’acqua che fa perdere dieci nodi di velocità. Nell’ingaggio seguente, con i kiwi sopravvento mure a dritta le velocità sembrano simili, ma nella virata obbligata al Boundary Outteridge invade il confine virtuale del campo di regata e si becca un’evitabile penalità, che di fatto mette fine alla regata. La gestione della penalità, lo ribadiamo, sembra uno dei punti critici di questa AC. Si può certo far di meglio che ordinare di rallentare al penalizzato.

Il resto della regata vede i kiwi in agevole controllo gino ai 47″ di vantaggio finali. Con vento leggero (8-9 nodi) la superiorità di ETNZL è sembrata netta. 1-0 per i kiwi.

Final 1 Race 2: Emirates Team New Zealand vs Artemis Racing 19:51 CET

Un momento di race 2, vinta bene da Artemis

Artemis Racing (1-1) batte ETNZL (1-1) di 00:15

Artemis pareggia i conti con la regata perfetta. Con vento aumentato a 13 nodi Artemis mostra ottima velocità e, per la prima volta, una completa stabilità nel volo. Start pari ma nel traverso iniziale Outteridge orza da sottovento su Burling, che deve rispondere, riuscendo a girare la prima boa per primo. Tutti attendono il sorpasso kiwi, che invece non solo non arriva ma Artemis controlla bene, grazie a un ottimo bordeggio del tattico Iain Percy. Serie sull’1-1 e, con vento più forte, Artemis potrebbe fare la sorpresa. I kiwi dovranno osare di più in partenza. Ricordiamo anche che l’aussie Outteridge e il kiwi Burling sono rivali nel 49er olimpico, di cui si sono divisi oro e argento nelle ultime due Olimpiadi.

Final 1 Race 3: Artemis Racing vs Emirates Team New Zealand 20:30 CET

La scivolata di Outteridge…

ETNZL (2-1) batte Artemis (1-2) per ritiro

Clamorosa caduta in acqua di Nathan Outteridge che, nella virata decisiva dell’ultima bolina, con le barche praticamene appaiate, scivola mentre sta ritornando al pozzetto si sinistra e finisce dritto in mare a 25 nodi. ETNZL, che aveva sofferto ancora una volta con vento medio contro Artemis, va a vincere per il ritiro di Artemis, che non poteva certo navigare senza il suo skipper. Ci hanno provato per qualche secondo ma poi hanno preferito ripescare Nathan, che nella scivolata fatale sembrava un corridore di baseball diretto alla seconda base… Secondo punto per i kiwi, che però dovranno stare attenti ad Artemis che anche in race 3 ha dimostrato maggior aggressività, grazie a un ispirato Iain Percy, e ottima velocità media. Tra l’altro di è notato oggi che la maggior attenzione di Percy alla tattica e il minor tempo passato ai grinder ha dato delle risorse in più ad Artemis, il che conferma che anche a queste velocità una buona tattica e la capacità di trovare la pressione contano eccome…

Con vento leggero, invece, i kiwi sembrano più veloci. La regata appare come sempre, man mano che l’America’s Cup va avanti, livellata verso l’alto e anche un solo errore può essere fatale. Dopo la regata perfetta in race 2, Artemis ne ha commessi due: una strambata “seduta” alla fine della prima poppa e appunto l’inattesa scivolata di Nathan proprio nella virata decisiva della seconda bolina.

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