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Ferrari-Calabrò. Foto Pedro Martinez

Santander, Spagna- Segui qui le Medal Race finali (Laser, 470 M e F, Finn) della Sailing World Cup Final da Santander.

Ieri, nelle prime Medal, quarto posto finale per Tita-Banti (settimi nella Medal) nei Nacra 17, Bressani-Zorzi ottavi (ottavi anche nella Medal finale). Crivelli Visconti-Togni noni nei 49er (noni in Medal).

Bronzo per Riccardo Andrea Leccese nella Formula Kite, evento aggiunto al programma delle dieci classi olimpiche.

Oggi Silvia Zennaro conclude sesta nei Laser Radial (decima in Medal Race). Vittoria per la belga van Acker. Giovanni Coccoluto aveva mancato ieri la qualificazione in Medal concludendo 13esimo. Successo nei Laser per il francese Bernaz.

Giovanni Ferrari e Giulio Calabrò regatano benissimo nella Medal, vincendo la prova e rimontando fino alla medaglia di bronzo nella classifica generale. Un ottimo risultato per l’equipaggio di Ostia, che conferma l’ottimo inizio di quadriennio coinciso con l’arrivo di Gabrio Zandonà come loro coach. Vittoria per i greci Panagiotis-Kagialis.

Ferrari-Calabrò. Foto Pedro Martinez

Nei 470 donne Berta-Carraro concludono ottave dopo aver chiuso ottave la Medal Race. Vittoria per Mills-McIntyre (GBR). Nei Finn dopo un’emozionante medal race vittoria per il britannico Ben Cornish (Enrico Voltolini aveva chiuso ieri sedicesimo) davanti all’ungherese Berecz e all’altro inglese Wright.

Ferrari-Calabrò sul podio dei 470 a Santander, Spain, will host the Final of Sailing’s 2017 World Cup Series from 4-11 June 2017. More than 250 sailors from 43 nations will race across the ten Olympic events as well as Open Kiteboarding. ©Jesus Renedo / Sailing Energy / World Sailing

Si conclude così la Finale di una World Cup che avrà bisogno di una profonda riflessione da parte di World Sailing. In alcune classi non sono stati coperti neanche i posti a disposizione per la FInale e l’appeal della regata è limitato al montepremi che essa concede. Per le location e le flotte, invece, si tratta di un floop che limita le presenze a differenza di quanto facevano invece le grandi classiche internazionali. La vela resta uno sport soprattutto di partecipazione e il tentativo di cambiarne i formati, con flotte limitate e dirette streaming, non sembra aver raggiunto gli obiettivi, almeno a giudicare dalle gradinate quasi deserte viste a Santander.

2 COMMENTS

  1. Beh che la World Cup fatta per pochi e seguendo lo show bussiness fosse una idea balzana lo si sapeva già da tempo… anche per questo hanno fatto fuori il precedente presidente…
    La vela di per se non è spettacolare qualcuno dice che vedere una regata e come ” guardare l’erba che cresce”
    Scherzi a parte le grandi classiche e la World Cup hanno bisogno di grandi affollamenti e di location accessibili… come il formato di selezione per la partecipazione alle olimpiadi va rivisto … alle Olimpiadi debbono andare I top non qualche persona che per selezioni di continenti e via prende il posto di gente ben a più alto livello…
    Non avete detto una parola del Finnworldmaster
    Un evento che anche se fatto alle Barbados ha riunito 150 barche da 26 paesi del mondo con un ottimo livello e ha visto la vittoria del Russo Vladimir Krutskih del team Fantastica…
    Il Finn resta la vera barca olimpica un abbraccio Lanfranco

    • Ciao Lanfranco, la notizia sui Master Finn, quello alle Barbados e l’europeo sul Balaton, era in programma per oggi lunedì. Ciao

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