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La flotta verso Talamone. Foto Lanfrancotti

Porto Santo Stefano- Giornata perfetta all’Argentario per l’inizio dell’Argentario Sailing Week, Panerai Classic Yachts Challenge organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, in collaborazione con la maison fiorentina di alta orologeria Officine Panerai. Sole, mare calmo e una brezza da Ponente fino a 14 nodi d’intensità hanno caratterizzato la prima giornata dell’evento.

La flotta verso Talamone. Foto Lanfrancotti

Sono ben sette le classi in cui è suddivisa la flotta con i concorrenti che si sfidano fino all’ultima boa su differenti percorsi, nel tentativo estremo di mettere la loro prua davanti a quella dell’avversario di turno.

Così oggi Ivan Gardini su Naif ha avuto la meglio su Il Moro di Venezia I di Massimiliano Ferruzzi nello scontro diretto nella divisione “Classici A”, mentre nei Vintage Aurici Linnet di Patrizio Bertelli con Pietro D’Ali e Giovanni Tognozzi a bordo, ha regolato Chinook di Paolo Zanoni (secondo classificato) che vede in equipaggio tra gli altri l’ex capitano della nazionale Italiana di rugby Andrea Lo Cicero e Franco Zamorani ex di Azzurra.

Nella classe Spirit of Tradition ancora un successo italiano con Wind & Wine di Francesco Kovarich, portacolori dello Yacht Club Santo Stefano. Gli equipaggi di Ivan Gardini,  Patrizio Bertelli e di Francesco Kovarich, veterani di questa regata e quindi esperti conoscitori del golfo dell’Argentario, hanno così dettato legge, difendendo i colori azzurri in una lista di iscritti che vede una forte prevalenza di imbarcazioni estere.

Tra le ‘big boats’ si è imposta Moombeam of Fife (Francia), nei Classici B ha vinto Ganbare (USA), mentre Skylark of 1937 (Gran Bretagna) è primo nella divisione Vintage Marconi B e Rowdy (Nuova Zelanda) nella Vintage Marconi A.

Sulla pagina www.facebook.com/ArgentarioSailingWeek è possibile consultare le classifiche complete, commentare e condividere le informazioni dettagliate con le foto, le storie e le curiosità delle imbarcazioni partecipanti.

Le foto di James Taylor e Pierpaolo Lanfrancotti:

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