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Milano– C’erano alcune domande in sospeso con il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre. L’occasione per avere alcune risposte è stato l’incontro con i media organizzato oggi in una colazione di lavoro a Milano. Fare Vela era presente e ha avuto da Ettorre le risposte su alcuni temi.

Francesco Ettorre. Foto Taccola

Stazza per il diporto/Veleggiate

La questione, postaci da molti lettori e armatori e che potenzialmente riguarda centinaia di barche, riguarda come noto le regate di club, con barche che non sono stazzate in IRC, ORC od ORC Club. Ebbene, finalmente, la nuova stazza semplificata per le Veleggiate è pronta e sarà testata in alcuni eventi dell’estate per andare poi a regime dal 2018.

Abbiamo avuto modo di vedere la stazza e si tratta di una formula molto semplice, che tiene conto di lunghezza fuori tutto, dislocamento, superficie velica, anno di varo e presenza o meno di elica fissa. Gli armatori potranno compilare il modulo direttamente sul sito della FIV e stamparsi il certificato da presentare poi al Club. La stazza sarà nazionale, applicata quindi a tutte le veleggiate disputate in Italia. Particolare interessante è che, secondo quanto dettoci da Ettorre, gli armatori che vorranno poi passare alle regate di più alto livello, in IRC od ORC, potranno ricevere dall’UVAI il primo certificato gratuitamente. “Si tratta di un modo semplice e pratico per far uscire barche che altrimenti non intercetteremmo mai, poi chi si appassionerà e vorrà crescere di livello ha già i suoi percorsi, come dimostra il successo del recente Assoluto d’Altura a Monfalcone”, ha specificato Ettorre.

I dati forniti dagli armatori verranno immagazzinati in un data base e confrontati per perfezionare poi la stazza nel tempo. Ettorre ha voluto specificare il contributo importante di Filippo Calandriello dello YC Punta Ala per la soluzione della questione.

 

Che fine ha fatto Vasilij Zbogar?

La figura di un velista vincente e di carisma, che seguisse le squadre federali come consulente, era stata individuata nel campione sloveno Vasilij Zbogar, vincitore di due argenti e un bronzo tra Laser e Finn. Dopo l’annuncio nello scorso fine inverno, non se ne era saputo più nulla. Ettorre ci ha specificato che “La trattativa economica è stata più complessa e lunga del previsto ma adesso ci siamo e Zbogar inizierà a lavorare con i Finn e più in generale. A lui è stata data libertà di programmi. Oltre a Zbogar, abbiamo iniziato a collaborare anche con il campionissmo Robert Scheidt (cinque medaglia olimpiche, Ndr) che, compatibilmente con i suoi programmi agonistici attuali in 49er, ci ha già dato una mano in alcuni raduni sul Garda”.

L’obiettivo dichiarato da Ettorre, che ha espresso molta soddisfazione per i recenti risultati di Francesco Marrai e Silvia Zennaro nei Laser, è quello di “vincere almeno una medaglia a Tokyo”. Ettorre si è detto anche molto colpito dai progressi di Ferrari-Calabrò nei 470 e delle ragazze, sempre nel doppio.

Pare che la questione mentale, ovvero la capacità di performare nel momento decisivo dell’Olimpiade, sia stata individuata, anche se crediamo che sia tutto l’ambiente a dover “imparare a vincere”.

 

Vittorio Bissaro

Ettorre ci ha confermato che Bissaro, che negli ultimi mesi ha compiuto un’interessante esperienza sui Classe A foiling, riprenderà a regatare non appena sarà disponibile il nuovo Nacra 17 foiling. La sua nuova prodiera sarà l’ex laserista Maelle Frascari.

 

World Sailing

Qui l’inesperienza del nuovo consiglio FIV dovrà essere colmata con studi e frequentazioni. Le dinamiche della federvela mondiale, del suo Council, dei Paesi votanti, delle classi, sono ancora, ci è sembrato di notare, più grandi dell’esperienza, per lo più nazionale, del nuovo gruppo dirigente FIV. La questione impellente dei monopoli, per esempio il caso dei Nacra 17, che con il passaggio al foiling, ha imposto nuovi esborsi ai velisti, sarà una di quelle da affrontare con più urgenza. Per non parlare di quella della classe Laser. Sul tesseramento, grazie ai 38.000 tesserati con il Vela Scuola, la FIV sta ormai sfiorando i 150.000 tesserati.

 

Il caso della Fraglia Vela Riva

Fare Vela ha chiesto a Ettorre un chiarimento su un caso che ha fatto parlare molto sui social e nell’ambiente, visto che coinvolge la formazione e la gestione dei giovani velisti, quindi dei minori, e che comporta anche dirette conseguenze per l’immagine della vela italiana. Ettorre ci ha risposto che “Per la FIV il caso è chiuso, la Fraglia vela Riva è stata condannata a pagare una multa e l’ha pagata. L’allenatore è stato sospeso per un mese, che ha scontato. Tali sentenze sono state emesse dagli organi di giustizia federali, che operano in assoluta indipendenza, come è ovvvio che sia. Se vi sono ulteriori azioni che le parti vorranno intraprendere, queste riguardano la giustizia ordinaria e non quella sportiva. La FIV ha il massimo rispetto per le sentenze decise dai suoi organi di giustizia. Ora è il momento di guardare avanti, ma ogni caso simile sarà affrontato con la massima determinazione”.

 

L’America’s Cup ai kiwi

La vittoria di ETNZ e il ritorno di Luna Rossa è un’ottima notizia. Patrizio Bertelli è sempre stato vicino al mondo delle classi olimpiche. Ettorre si dice convinto che sarà un traino eccezionale per tutto il movimento e le scuole vela. “Mi ha fatto particolarmente piacere la telefonata di Agostino Randazzo del CV Sicialia che mi annunciava il ruolo di cxhellenger of record. Allo stesso modo la FIV vuole essere presente in tutti i settori della vela italiana. Per questo ho voluto chiamare Andrea Mura e Michele Zambelli per congratularmi con loro dopo la terribile Ostar”.

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