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Honolulu, Hawaii- L’Orma 60 Mighty Merloe ha vinto in tempo reale in classe multiscafi la Transpac 2017. Il trimarano con Loick Peyron ha concluso la regata alle 17:03 di ieri ora locale (le 5:03 di oggi CET), con poco meno di tre ore di vantaggio sul MOD70 Phaedo3. Mighty Merloe ha stabilito anche il nuovo record assoluto della Transpac in 4 giorni 6 ore 33 minuti e 30 secondi.

Loick Peyron e l’equipaggio di Mighty Merloe festeggiano la vittoria tra i multiscafi a Honolulu

Maserati Muli70 tdi Giovanni Soldini sta per concludere al terzo posto, arrivando nella notte hawaiiana alle 23.18 locali di ieri sera (le 11:18 CET di oggi) dopo la nota avaria al timone dello scafo di dritta.

Tra i monoscafi Comanche di Jim Clarck con Ken Read skipper era questa mattina a 315 miglia dall’arrivo.

«Siamo un po’ dispiaciuti di aver perso così tanto per colpa del timone», ha detto Soldini all’arrivo «Penso che fino a quel momento avessimo condotto una buona regata e ci stavamo godendo la lotta con gli altri due. Abbiamo perso un’ora per recuperarlo – per un multiscafo significano 25 miglia».

«Dopo, eravamo almeno quattro nodi più lenti per la mancanza del timone su quel lato e quando il timone centrale perde la presa, la barca tende a sbandare e devi lascare completamente le vele per poter ripartire. Ci vogliono almeno 20 minuti per rimettersi in pista e a noi è capitato almeno 15 volte».

L’equipaggio di Maserati all’arrivo. Da sinistra John Elkann e Vittorio Bissaro. Foto Oumi

«Era la nostra prima regata con la barca capace di volare su entrambi i lati», ha spiegato Soldini. «Abbiamo imparato tante cose nuove su come farla navigare e ora abbiamo sul computer tonnellate di dati da analizzare. Il nostro obiettivo è di costruire una tabella molto accurata che ci permetta di determinare quali sono i momenti giusti per volare e quali no”.

«Siamo dediti al concetto di una barca oceanica e volante e più che mai convinti che questo sia il futuro della navigazione oceanica. Dobbiamo riflettere su come fronteggiare il rischio di rottura dei timoni causato dai detriti oceanici e abbiamo alcune idee innovative da prendere in considerazione».

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