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Portsmouth, UK- Il Rolex Fastnet dei record, con ben 384 barche iscritte (di cui 338 in regata per la vittoria overall in IRC), vedrà la sua partenza il prossimo 6 agosto. In regata anche numerosi Imoca 60 e Class 40. Una barca italiana iscritta, ed è il Mylius 15e25 Ars Una di Vittorio Biscarini. Tra i motivi d’interesse anche la tappa zero della prossima Volvo Ocean Race, nella quale vedremo per la prima volta la sfida tra i sette team iscritti alla prossima edizione.

In realtà il Fastnet sarà solo la prima parte della Leg Zero, composta infatti da quattro diverse regate. I sette team che vi prendono parte sono team AkzoNobel (che ha appena annunciato l’ingaggio di Martine Grael, oro olimpico negli FX a Rio), Dongfeng Race Team, MAPFRE, Vestas 11th Hour Racing, Sun Hung Kai/Scallywag, Turn the Tide on Plastic e Team Brunel.

Groupama Sailing Team, skippered by Franck Cammas from France and CAMPER with Emirates Team New Zealand, skippered by Chris Nicholson from Australia, rounding Fastnet Rock, on leg 9 of the Volvo Ocean Race 2011-12, from Lorient, France to Galway, Ireland. (Credit: IAN ROMAN/Volvo Ocean Race)

Il programma della Leg Zero:

– il 2 agosto si svolgerà un’inteso sprint di circa 50 miglia intorno all’isola di Wight

– il 6 agosto partirà la Rolex Fastnet Race, che vedrà competere alcune delle più veloci barche del mondo in una regata costiera di 608 miglia su un percorso che storicamente ha sempre fatto vivere momenti intensi a velisti e navigatori.

Poi inizierà un’altra sfida, riservata solo alle barche della Volvo Ocean Race:
– il 10 agosto la flotta partirà da Plymouth, in Inghilterra verso la località francese di St Malo, per un totale di 125 miglia
– il 13 agosto si proseguirà sulla rotta da St Malo a Lisbona, in Portogallo, per 770 miglia.

In queste due ultime tappe non ci saranno altre barche a distrarre gli equipaggi, ma solo una flotta di monotipo Volvo Ocean 65, mentre si farà sempre più vicina la data fatidica della partenza della Volvo Ocean Race da Alicante, in Spagna, in programma per il 22 ottobre 2017.

La Round the Island Race
Si tratta di una regata costiera di circa 60 miglia, che si corre sempre nei primi giorni di agosto e che riunisce alcuni dei migliori velisti ma che probabilmente non rivelerà molto sui team. Non c’è molto in gioco, in termini agonistici, ma di certo nessuno dei team vorrà finire all’ultimo posto della flotta Volvo Ocean Race?

Il Fastnet
Qui le cose si fanno serie. La Rolex Fastnet Race può sempre contare su una delle più competitive flotte del mondo e, tradizionalmente, può concludersi in due modi. Si può creare una profonda bassa pressione sull’Atlantico, come accadde nella sfortunata edizione del 1979 oppure gli equipaggi possono essere costretti a cercare il minimo refolo di vento lungo la costa inglese, mentre le maree e le correnti li spingono indietro.

Il succedersi di golfi e punte lungo la costa meridionale dell’Inghilterra costituisce la prima parte del percorso, che assomiglia molto alla lama di un seghetto dove ad ogni promontorio la corrente accelera o rallenta. Una situazione che sarà favorevole solo per coloro che ci arriveranno con i tempi giusti ma punirò coloro che saranno costretti a combattere contro il flusso di corrente. Nella flotta compatta dei Volvo Ocean, accumulare un ritardo di soli 10 minuti potrebbe significare un gap di oltre un’ora sul traguardo! E, acnhe se il Fastnet non assegna punti, lo skipper spagnolo di MAPFRE Xabi Fernández conferma che il suo team non avrà molto tempo per dormire. “Una regata di oltre 600 miglia come il Fastnet non conta molto ai fini del giro, ma ovviamente serve sempre allenarsi come team. Ci saranno molte manovre e cose da fare. Sarà un buon allenamento e noi lo prendiamo molto sul serio.”

La cartografia elettronica probabilmente mostrerà strane rotte nella zona di Land’s End, la punta estrema della Cornovaglia, dato che vi si creano forti maree e c’è un grosso ostacolo da evitare: un’estesa zona interdetta alla navigazione (Traffic Separation Schemes TSS) riservata alle navi commerciali ma vietata alle barche in regata. Queste aree sono abbastanza comuni nella Volvo Ocean Race, si ricorderanno ad esempio quella nello stretto di Gibilterra, vicino a Hong Kong e al largo di Newport. Questa sorta di “autostrada marittima” americana fu decisiva nella scorsa regata per MAPFRE, Team SCA e Dongfeng che vi entrarono e furono quindi penalizzati, questo è dunque un buon momento per gli equipaggi per familiarizzarvi finché non ci sono in palio punti.

Una volta lasciatisi alle spalle la costa inglese i Volvo Ocean 65 entreranno nel mar Celtico dove incontreranno condizioni più oceaniche fino allo scoglio del Fastnet dove il vento spesso è da ovest e quindi le barche navigheranno in poppa, un’andatura molto comune sulla rotta del prossimo giro.

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