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Genova– E’ arrivata la motivazione della decisione di non procedimento nei confronti dell’armatore di Scugnizza Vincenzo De Blasio. Le motivazioni, depositate dal Tribunale Federale in FIV e pubblicate sul sito della Federvela, sono firmate dal presidente del Tribunale Federale Alessandro Ghibellini e dal componente ed estensore Michele Gioacchino Micalizzi.

Qui il PDF con le motivazioni:
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Come si ricorderà lo scorso 18 settembre il Tribunale, chiamato a pronunciarsi sulla Regola 69 RRS la cui applicabilità ricade nella competenza degli organi di giustia della federazione di appartenenza degli interessati (FIV), aveva deciso di non doversi procedere nei confronti dell’equipaggio di Scugnizza e di non applicare nessuna sanzione disciplinare nei confronti dell’armatore Vincenzo De Blasio.

Il caso della squalifica di ITA 16639 Scugnizza dal Campionato Europeo ORCi 2016, comminata dalla Giuria Internazionale che aveva tolto il titolo con quistato a Porto Carras dall’imbarcazione napoletana, aveva fatto molto discutere. L’irregolarità di stazza ipotizzata dalla Giuria Internazionale, con due assetti (uno per la stazza e un altro usato in regata con un ipotizzato sistema di trasferimenti di liquidi per modificare gli assetti), secondo il Tribunale Federale FIV, ha comportato la squalifica della barca, con decisione inappellabile della Giuria Internazionale, ma non può essere trasferita, proprio perché ipotizzata, ad azioni disciplinari nei confronti dell’armatore tesserato FIV.

Uno dei passaggi chiave della motivazione si può leggere qui sotto:

Resta il fatto che una Giuria Internazionale abbia trovato elementi sufficienti per squalificare Scugnizza e che il Tribunale Federale della Federazione Italiana Vela non abbia ritenuto che tali elementi fossero sufficienti per dimostrare la responsabilità oggettiva dell’armatore.

Insomma, se la stazza è stata alterata, sino a portare alla squalifica della barca, chi lo avrebbe fatto?

4 COMMENTS

  1. Non ho esperienza legale ed il mio giudizio di marinaio e regatante, già espresso in passato, rimane invariato, Giovanni Iannucci

  2. La decisione del Tribunale Federale mi lascia quanto meno perplesso: perchè, da un lato, “ridicolizza” il provvedimento della Giuria Internazionale – qualificandolo sostanzialmente frutto di un “procedimento puramente ipotetico ed induttivo” – e, dall’altro, riabilita addirittura il De Blasio! Questi, già “bravo” a creare due assetti – uno per la stazza, l’altro per le regate – è stato addirittura “super-bravo” a non far rinvenire a bordo i congegni utilizzati per tale tristissima (e a mio modesto avviso MASSIMAMENTE ANTISPORTIVA) macchinazione!
    E tale “SUPER- BRAVURA” del De Blasio è stata addirittura premiata dal Tribunale Federale, che lo ha riabilitato, attraverso un’ASSOLUZIONE PER INSUFFICIENZA DI PROVE!
    Ma, come suol dirsi, “il morto è sulla bara”: De Blasio si è condannato da solo:
    1) quando ha rimesso la barca in stazza non ha vinto più: a Palermo, Monfalcone e Trieste, SCUGNIZZA DOV’ERA?
    2) e perchè, di grazia, la barca ha regatato sotto la responsabilità di diverso Armatore (se non erro la figlia)? Forse il De Blasio aveva la coscienza sporca?
    Saluti a tutti!
    Fabio Cosentino

  3. la mafia italiana entra ovunque… non hanno le palle per prendere decisioni… in Italia nessuno le ha, basta vedere come vanno le cose…

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