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Mascalzone Latino a Hong Kong

Hong Kong- Nella sua tappa di avvicinamento alla mitica Rolex Sydney-Hobart, Mascalzone Latino ha fatto tappe e ha vinto a Hong Kong. Il Cookson 50 di Vincenzo Onorato, portacolori dello Yacht Club de Monaco, ha ottenuto il primo posto overall in IRC nel Mar Cinese meridionale in occasione della Volvo Hong Kong to Vietnam.

Mascalzone Latino a Hong Kong

Dopo aver lasciato Hong Kong, la rotta verso Hainan, recente paradiso dello yachting e del lusso cinesi, sortiva un effetto di piacevole conquista. Sempre in andature portanti, a metà strada fra Sanya e l’interdetta area delle isole Paracel (contese fra Cina e Taiwan per le loro ricchezze naturali), la prua del Cookson 50 puntava poi completamente verso Sud e le coste centro meridionali del Vietnam, per concludersi a Nha Trang, una sempre più conosciuta “resort city” circondata da baie con belle spiagge bianche.

La storia di questa regata da oltre 800 miglia navigate effettive in 2 giorni, 5 ore, 26 min e 31 secondi per i Mascalzoni, tre ore circa dopo Alive (vincitore dell’edizione 2015, primo in tempo reale ma terzo nella generale), è scritta soprattutto nel confronto con uno scafo omologo. Se sul podio, infatti, figurano anche Freefire (un TP52) e Alive (un Reichel/Pugh 66), Mascalzone Latino svetta in particolare rapportandosi al quarto, Ubox, un Cookson 50 arrivato 11 ore e 20 minuti più tardi. Un dato significativo che può quindi rincuorare ulteriormente il morale dei Mascalzoni proprio in vista del prossimo ed inevitabile ultimo appuntamento di questa lunghissima stagione: la Rolex Sydney Hobart.

Di seguito l’equipaggio che ha preso parte alla Volvo Hong Kong to Vietnam. In pozzetto: Vincenzo Onorato, Adrian Stead, Ian Moore, Lorenzo Bressani, Flavio Favini, Leonardo Chiarugi, Matteo Savelli, Gaetano Figlia di Granara, Stefano Ciampalini, Pietro Manunta, Davide Scarpa e Justin Clougher.

Vincenzo Onorato, armatore e timoniere di Mascalzone Latino, al suo arrivo in banchina: «È stata una regata maschia con condizioni meteo alle quali non siamo sicuramente abituati. Mi devo complimentare con il mio equipaggio, tutti insieme abbiamo tirato dall’inizio sino alla fine, ed il risultato sono le oltre cento miglia che abbiamo messo tra noi ed il nostro gemello, Ubox. Arrivare qui in Vietnam, la cui accoglienza è stata calorosa, con l’inno di Mascalzone Latino che suonava a tutto volume, è stato fantastico. Un ringraziamento particolare va a MSC Crociere, nostro partner tecnico-logistico, il cui supporto per le trasferte asiatiche di Mascalzone Latino è stato, e sarà, importante e fondamentale».

«Navigare con un equipaggio di questo livello non capita proprio tutti i giorni – così ha commentato Lorenzo Bressani, afterguard di Mascalzone Latino-. La chiave di questo successo è senza ombra di dubbio la forza del gruppo che Vincenzo e Matteo hanno messo insieme. Abbiamo trovato delle condizioni meteo ottimali, ma allo stesso tempo impegnative. Tra i 20 e i 30 nodi di vento, onde di 5/6 metri, 5/6 nodi di corrente, più che una barca sembrava un sommergibile. Abbiamo navigato la maggior parte del tempo in poppa, alla Rolex Sydney Hobart presumibilmente avremo diverse miglia da fare di bolina, ma questa regata è stata comunque un ottimo test in vista del prossimo appuntamento».

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