SHARE
Le posizioni alle 21CET del 24 ottobre con Vestas (arancione) leader e Mapfre (bianco) più a nord. Si nota il vento da Levante accelerato dallo Stretto di Gibilterra e l'ampia zona di bonaccia che si trova tra la flotta e Porto Santo

Porto Santo- Dopo essere stata “sparata” in Atlantico alla massima velocità dall’effetto di accelerazione con vento di Levante dello Stretto di Gibilterra, la flotta della Volvo si trova dalla notte tra martedi e mercoledì a dov er affrontare una zona di venti assai leggeri. Conseguenza immediata è il raggruppamento dei VO65, con il solo Mapfre che ha tentato un’opzione più settentrionale per cercare di mantenere maggior pressione.

Le posizioni alle 21CET del 24 ottobre con Vestas (arancione) leader e Mapfre (bianco) più a nord. Si nota il vento da Levante accelerato dallo Stretto di Gibilterra e l’ampia zona di bonaccia che si trova tra la flotta e Porto Santo

Dopo aver tenuto la testa dallo STretto, Vesta 11Hour Racing alle 21CET di martedì aveva ancora 5,9 miglia di vantaggio su Mapfre, posizionato però come detto 45 miglia più a NNW. Dietro la poppa di Vestas, a 13,3 miglia, c’è Akzonobel. Il trio Turn the Tide on Plastic, Dongfeng e Team Brunel si trova tra le 29 e le 30 miglia navigando a vista tra loro.

Leg 01, Alicante to Lisbon, day xx, on board Vestas 11th Hour Racing. Photo by James Blake/Volvo Ocean Race. 24 October, 2017

Decisiva sarà la pressione (massimo 5-6 nodi) che la flotta troverà mercoledì, quando sapremo se avrà avuto ragione Joan Vila, navigatore di Xabi Fernandez su Mapfre, o Charlie Enright, skipper di Vestas. Porto Santo si trova a 300 miglia, l’arrivo a Lisbona a 800 miglia, per cui ci sarà ancora molto da sudare per sapere chi sarà il vincitore della prima tappa della Volvo Ocean Race 2017/2018.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here